domenica 30 settembre 2012

VAL D'ISERE e TIGNES - Savoia (Francia)





   
Penso che uno dei più bei regali di Natale che io abbia mai ricevuto sia stato quello fattomi da Daniel, giovane insegnante di sci alsaziano a cui avevo affidato i miei figli durante una vacanza sulla neve di molti anni fa.
Il regalo?
Aprirmi gli occhi sugli immensi fuoripista offerti dalla Val d’Isère e da Tignes (conosciuta anche come l’Espace Killy in onore di Jean Claude Killy, il grande campione francese).
  
Val d'Isère  





   
Una quindicina di anni fa, nel corso di una indimenticabile settimana, Daniel ci guidò in un entusiasmante tour fra i più grandi anfiteatri alpini nei quali praticare lo sci “sauvage”: il manto nevoso così perfetto veniva interrotto solo di tanto in tanto quando incrociavamo la neve battuta delle piste che prontamente saltavamo per passare al fuoripista successivo. Discesa dopo discesa andavamo alla scoperta di luoghi sconosciuti e di canaloni inesplorati e, a un livello più profondo, andavo alla scoperta di una parte di me stessa.
  
Canalone in Val d'Isère




   
Comunque l’Espace Killy, come avrò modo di spiegarvi più avanti, è un luogo meraviglioso anche per chi preferisce rimanere all’interno dei percorsi tracciati, senza per forza doversi confrontare col rischio.

Ma ora vorrei parlarvi dell’aspetto di questi due centri invernali, Val d’Isère, un tempo piccolo paese in mano ai duchi di Savoia, con il suo vecchio nucleo originale e un’antica chiesa de 1553, ha mantenuto un’impronta tradizionale, anche se i Giochi Olimpici del 1992 hanno contribuito a far costruire nuove strutture che gli hanno conferito un aspetto più pratico e moderno.
  
Val d'Isère, la chiesa   




   
Tignes, a differenza, manca di charme e originalità, dal momento che il remoto paesino, situato sopra Les Brévières, è stato sommerso dal gigantesco bacino artificiale, il Lac de Chevril, creato per produrre elettricità.

Il modo più comodo per orientarvi all’interno della Val d’Isère è quello di prendere la famosa Funival, impianto per metà aereo e per metà sotterraneo che vi condurrà fino al grande plateau de Bellevarde, famoso perché nel 1992 ospitò la libera delle Olimpiadi, e per le molte piste blu e verdi che permettono discese estremamente rilassanti.
  
Funival




   
Una volta arrivati in cima se volete fare un po’ di riscaldamento e ridiscendere verso La Daille, potete farlo sciando sulla vostra destra, lasciandovi alle spalle il Bellevarde scegliendo tra le piste Mont Blanc, 3J, Diebold e Verte.

Se invece vi sentite in forma smagliante e desiderate affrontare qualcosa di più impegnativo divertitevi con le piste Orange o OK World Cup, lunga ben 5 chilometri e utilizzata ogni anno per il Critérium de la Première  la competizione che, come di consueto, si tiene all’apertura delle gare di coppa del mondo. Solaise rappresenta la porta d’accesso al Vallon de d’Iséran e alle pendenze piuttosto dolci degli impianti Madeleine, Gracier e Datcha. Da qui se effettuerete alcuni fuoripista in direzione Le Laisinant, potrete cimentarvi in affascinanti percorsi tra i boschi.





   
Il punto più lontano raggiungibile con gli impianti della valle è Le Fornet, ed è partendo da qui che si può raggiungere il ghiacciaio di Pissaillas da dove partono fuoripista a dir poco eccezionali verso la Haute Maurienne e lo sperduto paesino di Bonneval.

Ora passiamo alla zone del Tignes, raggiungibile grazie agli impianti Tommeuses che purtroppo sono quasi sempre affollatissimi, o alla seggiovia Borsat Express. Una volta arrivati sulla cima davanti ai vostri occhi si distenderà un comprensorio grande quanto quello della Val d’Isère.
  
Ghiacciaio Pissaillas  




   
Anche Tignes ha una sua funicolare che dalla Val Claret porta fino alla Grande Motte, uno spettacolare ghiacciaio che purtroppo a causa dell’effetto serra sta arretrando in modo preoccupante.
Per salire in vetta al Grande Motte potete usufruire della funivia, ma mi raccomando, abbiate l’accortezza di coprirvi molto bene perché a 3456 metri il freddo è veramente pungente, anzi, direi tagliente.
  
La Grande Motte  




   
Qui le piste ampie e lunghe non sono particolarmente difficili anche se il gran freddo può creare tratti ghiacciati che le rendono moderatamente rischiose. Quindi mi raccomando, prudenza e non allontanatevi mai dal tracciato, anche perché il ghiaccio può nascondere insidiosi crepacci.

Ci sono oltre 300 chilometri di piste fra la Val d’Isère e Tignes, le variabili fuoripista sono tantissime, praticamente impossibili da elencare. Se posso permettermi un consiglio, prendete una guida oppure acquistate confidenza iniziando dal Tour de Chavret, con percorsi di difficoltà media, poi potrete cimentarvi in discese più impegnative, come quelle del Face de Chavret, che comunque necessitano della presenza di un esperto.
  
Tignes  




   
Estrema cautela anche per i fuoripista di Lavencher, li il rischio valanghe è altissimo; assolutamente gradevole anche la discesa Super L. se il fondo nevoso è buono, ma il fuoripista più avvincenti sono senza dubbio quelli del Vallone di Cugnai, a cui si può accedere con l’omonima seggiovia. Un’alternativa altrettanto coinvolgente è la Spatula, bellissima variante che scende verso La Daille dal versante settentrionale del Bellevarde.

Concluderei questa sorta di guida avvertendo i principianti che la Val d’Isère è probabilmente una meta un po’ troppo ambiziosa per chi è alle prime armi, rischiereste di annoiarvi sciando sempre sulle poche piste adatte agli inesperti.
  
Con gli sci ai piedi si può volare...  











   
Alcune informazioni:

COME ARRIVARE: In auto attraverso il traforo del Frejus, il Passo del Moncenisio, il Traforo del Monte Bianco o il Passo del Piccolo San Bernardo.
Collegamenti ferroviari dall’Italia fino a Modane.
Aeroporto di Chambéry a 130 km; da qui collegamento ferroviario fino a Bourg-St. Maurice

ALTITUDINE: Tignes 1550-3660 m, Val d’Isère 1850-3660 m.

IMPIANTI: Tignes 47, Val d’Isère 50

TIPO DI PISTE: 15% principianti, 47% intermedie, 38% avanzate


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