sabato 27 ottobre 2012

ROMA - Sculture di Alessandro Algardi (Sculptor of the Seventeenth Century)

Decapitazione di  San Paolo - Alessandro Algardi    



Alessandro Algardi è nato a Bologna nel 1602 e qui vi è morto nel 1654. 
Fu allievo della famiglia Carracci e del Domenichino, dipinge e scolpisce nell'area bolognese le prime opere ed il più maturo ed accademico gruppo con "Il manigoldo che decapita San Paolo" (1641) nella chiesa dedicata al santo. 
  
San Giovanni Evangelista - Algardi - San Silvestro al Quirinale - Roma
   
Santa Maria Maddalena - Algardi  - San Silvestro al Quirinale - Roma
   
Fin dal 1625, egli va a Roma con le commendatizie del cardinale Ludovisi e, lasciata la pratica dell'orefice e del restauratore di marmi antichi, modella due statue di stucco, "San Giovanni" e la "Maddalena" (1629 - San Silvestro al Quirinale, Cappella Bandinì), nelle quali attenua l'espansione e gli effetti pittorici della Santa Bibiana del Bernini. 
  
Sepolcro del cardinale Garza Millini - Algardi -  Santa Maria del Popolo
   
Il "Sepolcro del cardinale Garza Millini" in Santa Maria del Popolo è lavorato in solo marmo bianco e, quantunque il busto non si sottragga all'efficacia berniniana, allora inevitabile, vi si sente l'indirizzo diverso: maggior plasticità ed una compostezza che riflette i modi classici. 
   
Incontro di Attila e di Leone I - San Pietro in Vaticano
  
Il nostro bolognese, peraltro, non devia sempre dalle usanze e dalle ricerche coloristiche con le quali il glorioso Bernini continua a viziare i ricchi committenti..., e per il giubileo del 1650 termina, coadiuvato da discepoli Ercole Ferrata, Francesco Baratta e Domenico Guidi, la tavola di marmo con lo "Incontro d'Attila e di Leone I"  in San Pietro in Vaticano. 
I suoi scalpelli dipingono un quadrone carraccesco, nel quale dal cielo si precipitano a volo San Paolo con la spada e San Pietro. 
  
Statua di Innocenzo X - Palazzo dei Conservatori (Roma)
   
Nello stesso anno, fu gettata in bronzo la statua, veristica e finemente ammantata, di "Innocenzo X", che nel Palazzo dei Conservatori sta di fronte all'effigie marmorea d'Urbano VIII del Bernini: rivali i pontefici e rivali gli artisti! 
  
Tomba di Leone XI in S. Pietro - Alessandro Algardi

Anche nel "Sepolcro di Leone XI" (San Pietro in Vaticano), con la figura idealizzata del morto, seduta ed assistita dalla Maestà del regno (che durò ventisette giorni!) del Ferrata e dalla "Munificenza" del Peroni, basta il solo marmo bianco, lucido come l'avorio. 
  
Villa di Bel Respiro (Villa Doria Pamphilj)


   
Il felicissimo e classico decoratore si riconosce nella navata di mezzo del Sant'Ignazio e nei gentili stucchi della villa di Bel Respiro sul Gianicolo.
   

2 commenti:

TheSweetColours ha detto...

Interessante!

Marianna S. ha detto...

che meraviglia l'Incontro di Attila e di Leone I