lunedì 29 ottobre 2012

DONATO BRAMANTE - Architetto e pittore italiano (Italian painter and architect)

Donato Bramante (1444-1514)
    
Donato d'Angelo, più conosciuto come Bramante, nacque a Monte Asdrualdo, presso Urbino, nel 1444.

La sua fama è legata soprattutto alla sua attività di architetto, sicuramente il più grande tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento.
Come pittore si formò probabilmente nel l'ambiente urbinate, forse a contatto con Piero della Francesca e con Fra' Carnevale, nonché con l'arte del Laurana e di Melozzo da Forlì che lo inizia al gusto per le monumentali architetture dipinte e per l'interpretazione dell'immagine pittorica come illusione prospettica ed amplificazione decorativa.
  
Palazzo del Podestà - Bergamo


    
Le più antiche notizie sulla sua attività risalgono al 1477, anno in cui è documentato a Bergamo, dove realizza per la facciata Palazzo del Podestà la raffigurazione in scala monumentale di figure di filosofi.
Questo stesso tema viene ripreso qualche tempo dopo a Milano con le possenti figure di uomini d'arme e filosofi inserite nella spazialità dilatata di nicchie o arcate grandiose, realizzate per le sale del Palazzo Panigarola a Milano.
  
 Atrio della Casa Panigarola - Milano


    
Dal 1481 Bramante è a Milano.
Lo stile monumentale e celebrativo cui Bramante impronta l'intero repertorio delle sue raffigurazioni di illustri personaggi storici ha una lunga tradizione di precedenti pittorici e teorici: dagli affreschi di Melozzo da Forlì per lo studiolo di Federico da Montefeltro, esempio di una interpretazione retorica della pittura, alla statura eroica dei personaggi di Mantegna, fino ad arrivare alla ricostruzione accurata del "tipo" del monumento classico di Leon Battista Alberti.
Ormai l'obiettivo di Bramante sul piano della sperimentazione formale e tecnica consiste nella realizzazione di sapienti effetti visivi e stratagemmi prospettici in grado di fingere spazi ed architetture di ampio respiro, concepite come abbaglianti scenografie dal ricco apparato decorativo.
  
Interno della chiesa di Santa Maria - San Satiro (Milano)


   
Questo è il principio che guida la ricostruzione dell'antica chiesa di Santa Maria presso San Satiro (1482-1497), in cui dovendo affrontare il problema della esiguità del coro, lo risolve facendo appello a un'impostazione pittorica: realizza così una scintillante decorazione in stucco che crea effetti di sfondamento dello spazio e di complessa articolazione architettonica.
  
Duomo di Pavia
  
Nel 1484 collabora alla realizzazione del Duomo di Pavia, impostato secondo uno schema a pianta centrale, che concepisce la spazialità avvolgente della cupola come elemento di riequilibrio di tutte le forze in atto.
  
Santa Maria delle Grazie - Milano


    
Da ricordare infine il suo progetto per il corpo di Santa Maria delle Grazie a Milano, purtroppo snaturato da una realizzazione incompetente, che riveste la cupola con un tamburo circondato da una galleria a loggiato, e posato sul perimetro quadrangolare del coro, di cui tre lati sono sviluppati in ampie curvature che tendono le superfici murarie, su cui si aprono grandi finestre (successivamente murate) e si disegnano all'esterno fini membrature e minuti motivi decorativi.
   
Scuole Palatine e Casa Panigarola


   
Fra il 1480 e il 1485 l'artista eseguì la sua opera pittorica più nota, il ciclo di affreschi raffiguranti "Uomini d'arme" entro riquadrature architettoniche in una sala di Casa Panigarola, in cui risulta evidente la forte componente prospettica e la sua visione architettonica della pittura.
Negli stessi anni è impegnato nei cantieri dell'Ospedale Maggiore di Milano e del duomo di Pavia.
   
Corte interna dell'Ospedale Maggiore di Milano


   
A Milano, dove soggiornerà fino al 1499, Bramante ebbe proficui rapporti e scambi di idee con Leonardo, anch'egli alla corte di Ludovico il Moro dal 1482.
   
Tempietto di San Pietro in Montorio - Roma


    
A partire dal 1500 Bramante è documentato con continuità a Roma, dove morì nel 1514 e dove realizzò le sue architetture più celebri: il Tempietto di San Pietro in Montorio, il progetto per la nuova basilica di San Pietro, il chiostro di Santa Maria della Pace, la ristrutturazione dei Palazzi Vaticani.
  
Santa Maria della Pace - Roma


Bramante ebbe una visione della pittura intesa come necessario complemento alle strutture architettoniche, come ornamentazione di tipo illusionistico e prospettico di facciate e sale di palazzi.


VEDI ANCHE . . .

DONATO BRAMANTE - Tra Milano e Roma
   

2 commenti:

TheSweetColours ha detto...

Interessante!

Marianna S. ha detto...

conosco bene Santa Maria delle Grazie...bravissimo Loris..