giovedì 4 ottobre 2012

LA RUTA MAYA - Yucatan, Belize, Guatemala, Honduras ed El Salvador

Tempio del Grande Giaguaro - Gran Plaza de Tikal


Dalla penisola dello Yucatan fino al Pacifico, si snoda uno dei più affascinanti itinerari archeologici del mondo. La cosidetta Ruta Maya è anche un ambizioso progetto di "ecoturismo" promosso da cinque nazioni, per salvaguardare il patrimonio storico e ambientale.


LA RUTA MAYA

Gran parte del territorio dei paesi interessati dalla Ruta Maya — Yucatan, Belize, Guatemala, Honduras ed El Salvador — e ricoperto dalla grande foresta tropicale, vitale per la sopravvivenza di milioni di specie animali e vegetali e per la salvaguardia di uno dei più vasti "polmoni verdi" del pianeta. Gli ultimi decenni sono stati purtroppo devastanti.
Il legname procura facili e rapidi guadagni e le terre cosi liberate sono ambite dalle crescenti masse di povera gente che vive nei pressi della foresta. Anche se lo volessero, i governi non possono "recintare" le foreste ne obbligare i cittadini a starne fuori.
La Ruta Maya vuole essere una delle possibili risposte, procurando alle popolazioni locali risorse alternative che permettano contemporaneamente di salvaguardare il patrimonio artistico di questo immenso territorio. Le foreste, le specie in estinzione, la fragile barriera corallina e gli antichi siti maya potranno sopravvivere solo se si potrà dimostrare che hanno più valore intatti che saccheggiati.


IDEE PER UN ITINERARIO

Qui vorrei segnalare le principali località meritevoli di visita per offrire a chi mi legge la possibilità di organizzare un itinerario in base al tempo di cui dispone e alla curiosità che lo anima. Le località sono proposte in ordine geografico, da nord a sud, attraversando le cinque nazioni interessate.


CHICHÉN ITZÀ - MESSICO (YUCATAN)

Chichen-Itza - Il Castillo

   
Il centro maya più significativo del periodo postclassico raggiunse l’apogeo nell’XI e XII secolo. La peculiarita dello stile architettonico di Chichén Itzà è tradizionalmente attribuita all’invasione dei toltechi.
Gli studi più recenti propendono piuttosto per l'elaborazione di uno stile maya locale, influenzato dall'intensificarsi, dal X secolo in poi, dei rapporti con i messicani. Anche se coprono una superficie maggiore di quella di Tikal, i gruppi di edifici di Chichén Itzà sono memo numerosi e soprattutto più contenuti nelle dimensioni. Molto particolari sono le
piramidi-templi con colonne a forma di serpenti piumati, come il Castillo,il Tempio di Chac Mool e il Tempio dei Guerrieri. Questi templi erano dedicati a Kukulcan, appunto il Serpente Piumato. Sono stati identificati anche sette sferisteri, tra cui uno antichissimo, destinati al gioco della palla. 
Il gioco consisteva nel far passare una palla di gomma solida attraverso un anello di pietra perpendicolare al terreno e solitamente conficcato nel mezzo delle pareti che fiancheggiavano i lati più lunghi del campo. La palla poteva essere colpita con i gomiti, i polsi o le cosce (parti del corpo debitamente protette da cuscinetti di cuoio) e mai con le mani. Il gioco era cosi difficile che quando un giocatore riusciva a segnare un punto aveva diritto come pegno a tutti i vestiti e i gioielli degli spettatori presenti!
Tipici di Chichén Itzà sono anche i colonnati, alcuni lunghi fino a 120 metri, che circondavano spiazzi usati per le adunanze o per il mercato.
Uno degli edifici piùsignificativi e l’osservatorio astronomico allestito in cima a una torre circolare, chiamata il Caracol per via della scala a chiocciola che permetteva di raggiungere la camera di osservazione.
Le aperture quadrate delle pareti determinano posizioni astronomiche, come la posizione occupata dal sole nell’equinozio di primavera e la posizione della luna alla stessa data.
Gli scavi e i restauri, condotti fin dal 1924 dal governo messicano e dalla Carnegie Institution di Washington, hanno condotto a scoperte spettacolari come la lastra a mosaico di turchesi rinvenuta sotto il pavimento del Tempio di Chac Mool, e il Trono del Giaguaro Rosso, sepolto sotto il Castillo.
Sono di notevole interesse anche le due cisterne naturali, cenotes, che costituivano la principale riserva d’acqua di Chichén Itzà, dove venivano gettati, in occasione dei pellegrinaggi, numerosi sacrifici.


COBÀ - MESSICO (YUCATAN)

Cobà - Messico
  
Cobà fu fondata nel 623 e prosperò per circa quindici secoli, fino al tardo periodo postclassico. Le rovine, situate intorno a cinque laghetti, includono, oltre a 32 stele scolpite, una rete stradale, con strade rialzate artificialmente (le cosiddette sacbeob), che collegava il quartiere centrale della città alle zone periferiche o Verso altri centri.
La strada più lunga rinvenuta fino a oggi conduce per un centinaio di chilometri fino a Yaxuna.


UXMAL - MESSICO (YUCATAN)

Uxmal - Messico

   
A Uxmal sono stati scoperti i più begli edifici di stile Puuc, caratterizzati dall’uso di mosaici, le cui tessere raggiungono dimensioni insolite (fino a 1 metro di lunghezza).
Il Palazzo del Governatore, eretto su una triplice terrazza alta 15 metri, contiene 24 stanze; gli elaborati mosaici che decorano le quattro facciate sono composti da ben ventimila pezzi.
Altrettanto imponente è il cosiddetto Chiostro, un cortile lungo 75 metri e largo 60, circondato da quattro edifici dalle facciate scolpite.
Si pensa che il Chiostro servisse da residenza ai sacerdoti che officiavano nella Casa dello Stregone, cosi chiamata anche se si trattava in realtà del principale tempio di Uxmal.
Tra gli altri edifici degni di nota segnalo la Casa delle Tartarughe, la Grande Piramide, la Casa della Vecchia, il gruppo del Cimitero e lo sferisterio.


KABAH - MESSICO (YUCATAN)
   
Kabah - Messico  
   
Situata a una quindicina di chilometri a sud di Uxmal, con cui era collegata da una strada selciata, Kabah conserva un edificio insolito. Si tratta del Palazzo delle Maschere, lungo 46 metri, con due file di cinque stanze collegate a coppia.


TULUM - MESSICO (YUCATAN)
  
Tulum - Messico (Una delle più belle spiagge del mondo)

La città, caratterizzata da un impianto urbanistico difensivo sui tre lati non confinanti con l’oceano, fu abitata a partire dal 1200 d.C., e fu uno dei primi centri maya avvistati dai conquistatori spagnoli.


PALENQUE - MESSICO

Palazzo di Palenque - Messico

       
Principale insediamento maya in territorio messicano, Palenque è nota per la qualità artistica delle sculture e dei lavori di stucco. La città raggiunse l’apogeo nel VII secolo, durante il regno di Pacal il Grande. La sua tomba, ritrovata nel 1952 all’interno del Palazzo delle Iscrizioni,
rappresenta uno dei più importanti ritrovamenti maya. La delicatezza dei tratti, la bellezza della composizione e la preziosità tecnica dei bassorilievi reggono perfettamente il confronto con gli equivalenti egizi.
L’eleganza architettonica delle piramidi-templi — i templi delle Iscrizioni, del Sole, della Croce, della Croce Laminata, del Conto e del Gruppo del Palazzo (costituito da due file di stanze, un torre alta e quadrata, alcuni ripostigli e passaggi sotterranei) — ne fanno un sito unico al mondo.


TONINÀ – MESSICO

Toninà - Messico

  
Era il centro più importante degli altopiani del sudovest. Sulle sedici stele rinvenute, quindici erano scolpite. Le stele di Toninà si differenziano dalla restante produzione maya per due motivi: sono generalmente più piccole e sono scolpite a tutto tondo.


CERROS – BELIZE

Cerros - Belize

I mascheroni che ornano la principale piramide di Cerros risalgono alla fine del periodo preclassico.


CUELLO – BELIZE

Piramidi maya nel Belize

    
Gli scavi effettuati a Cuello documentano lo sviluppo di una piccola località maya dal 1000 a.C. fino al termine del periodo classico.


EL MIRADOR - GUATEMALA
  
El Mirador - Guatemala

    
Fu forse la più grande delle "metropoli" maya intorno alla fine del periodo preclassico, come testimoniano due imponenti piramidi.


RIO AZUL – GUATEMALA
  
Interno di una tomba - Rio Azul

   
Le magnifiche tombe dipinte di Rio Azul, purtroppo profanate da saccheggiatori, hanno fornito molte informazioni sulla vita dei maya nel V secolo d.C.


TIKAL – GUATEMALA
  
Tikal - Guatemala

   
L’insediamento sorge quasi al confine meridionale della foresta del Petén — oggi parco nazionale — e fu la città più importante del periodo preclassico.
Nel momento di massimo splendore copriva una superficie di circa 16 chilometri quadrati e ospitava una popolazione valutata intorno a 55.000 abitanti. La caratteristica architettonica più significativa del sito consiste in sei piramidi-tempio, erette in memoria dei sovrani locali.
Otto delle dodici porte di questi templi erano originariamente ornate di architravi lignei scolpiti con magnifiche rappresentazioni di cerimonie religiose. La maggior parte di questi architravi e andata distrutta, mentre il più bello si trova ora nel museo archeologico di Basilea.
Il tempio IV, alto 65 metri, è una delle strutture antiche più imponenti del Nuovo Mondo.
Sulla stele 29 — una delle ottantasei stele rinvenute a Tikal — e incisa una data che corrisponde al 292 d.C.


NARANJO – GUATEMALA
  
Vaso maya rinvenuto a Naranjo - Guatemala
  
La località, che intrecciò sicuramente stretti rapporti con Tilcal, conserva numerose rovine di strutture architettoniche (una scalea monumentale e uno sferisterio) e 47 stele, di cui 36 scolpite.


 NAJ TUNICH - GUATEMALA
  
Entrata delle grotte di Naj Tunich - Guatemala

   
Le grotte di Naj Tunich, probabilmente utilizzate dai maya per svolgervi riti religiosi, mostrano numerosi testi dipinti e disegni dell’VIII secolo d.C.


QUIRIGUÀ – GUATEMALA
  
Scultura zoomorfa di Quiriguà - Guatemala

   
La località, sorta sulla riva settentrionale del fiume Motagua, si trovava lungo l’asse che collegava la costa caribica all’entroterra. Conserva una serie di splendidi monumenti, tra cui dodici stele scolpite che riportano le cronache delle lotte con le dinastie rivali —, quattro sculture zoomorfe e un tempio.
A Quiriguà fu anche scoperto il più grosso blocco di pietra lavorata di tutta l’area maya: la stele E ,scolpita nel 771 d.C., è lunga 10,70 metri, larga 1,55 e pesa 65 tonnellate.


MIXCO VIEJO – GUATEMALA
  
Mixco Viejo - Guatemala

    
Gli edifici conservati a Mixco Viejo, tra cui due sferisteri, risalgono al periodo Postclassico.


IXIMCHÉ – GUATEMALA
  
Iximché - Giatemala

   
Prima ed effimera capitale guatelmateca fondata da Pedro de Alvarado nel 1524, la città conserva, in cima a un’altura, un importante sferisterio.


KAMINALJUYU – GUATEMALA

Kaminaljuyu - Guatemala

    
Grandi tumuli di terra caratterizzano quest’antica località. La presenza di sculture monumentali di stile Izapan, risalenti al periodo preclassico, indicano i rapporti esistenti tra i maya dei bassipiani e i primi popoli del Pacifico. Lo stile architettonico e i contenuti delle sepolture del primo periodo classico rivelano invece i legami tra i maya e Teotihuacan, più di mille chilometri a nordest.


LA DEMOCRACIA – GUATEMALA
  
Testa colossale a  La Democracia - Guatemala

   
Sulla piazza della cittadina si ergono enigmatiche figure di guerrieri provenienti dal vicino Monte Alto e alcune teste colossali simili a quelle degli olmechi.


ISLAS DE BAHIA – HONDURAS
  
Islas de Bahia - Honduras

  
L’arcipelago dove avvenne il primo incontro tra commercianti maya ed europei. Correva l’estate del 1502 e Cristoforo Colombo era al suo quarto viaggio.


ULÙA VALLEY – HONDURAS
  
 Vaso di marmo - Ulùa Valley - Honduras

Molto popolata prima della conquista, la valle era il centro di produzione di vasi di marmo riccamente decorati. Una della sei statue sedute poste a intervalli regolari lungo l’asse centrale della Scala dei Geroglifici di Copàn.


COPÀN – HONDURAS

Copàn - Guatemala

Gradinata dei Geroglifici - Copàn - Guatemala

Fu il più importante centro meridionale della civiltà maya oltre ad essere la capitale delle scienze nel periodo classico. Copàn è oggi la zona archeologica più famosa dell’Honduras.
L'insediamento consiste nell’Acropoli (piramidi, terrazze, templi) e in cinque piazze attigue. Notevole il tempio 26, a cui si accede su per la Gradinata dei Geroglifici, scolpita con la più lunga iscrizione maya rinvenuta fino a oggi (quasi 2000 glifi); ogni dodici gradini vi e una grande statua antropomorfa assisa. 
Molto bella è anche la Gradinata del Giaguaro, con i suoi felini rampanti. 
Il tempio 11 è stato eretto per ricordo di una significativa scoperta astronomica fatta a Copàn, mentre il tempio 22 è dedicato al pianeta Venere. 
Sono notevoli anche lo sferisterio e la stele P, il più recente monumento del periodo classico, e diversi altari. 
Di grande interesse e anche la vasta sezione trasversale dell’Acropoli, che mostra una facciata verticale lunga 300 metri e alta fino a 36, dove è possibile distinguere numerosi strati della pavimentazione di piazze più antiche.


TEGUCIGALPA — HONDURAS

Nella capitale honduregna, che ha in gran parte conservato l’originario aspetto coloniale spagnolo, ha sede il Museo nazionale antropologico, con una discreta collezione maya.


CERÉN - EL SALVADOR
  
 El Salvador - El Joya de Ceren

Piccolo borgo maya sommerso sotto una coltre di cenere spessa 4 metri proveniente dal vulcano Laguna Caldera (eruzione del VI secolo).
Una sorta di Pompei salvadoregna che ha permesso agli archeologi di studiare la vita e le abitudini della piccola comunità agricola.