martedì 9 ottobre 2012

PARCO NAZIONALE ARCHES (Arches National Park) - Utah, United States








 Con la più ampia varietà di archi naturali e di altre formazioni geologiche dell’intero pianeta , il Parco Nazionale Arches nello Utah è la gemma preziosa di un territorio unico.

Questo parco è situato in un deserto molto elevato, dove i grandi sbalzi di temperatura e la forza erosiva dell’acqua e del vento hanno giocato con la roccia arenaria ricca di sfumature creando insolite sculture, equilibri impossibili, pinnacoli, monoliti e oltre 2400 archi finemente scolpiti.

Delicate Arch è l’emblema dell’Arches ed è forse uno dei simboli più significativi dello scenario americano tanto da essere stato più volte rappresentato in film, cartoline, calendari e libri. La sua campata misura 10 metri e ha un’altezza di 15.


Le arcate gemelle di Double Arch, che abbiamo potuto vedere in molti film western, sormontano una fenditura tra due affioramenti rocciosi a 45 metri di altezza.
    

Double Arch





 
Ha purtroppo i giorni contati, geologicamente parlando, l’Landscape Arch. Questo incredibile arco con una campata di 88 metri, nel 1991 fu colpito da un evento improvviso e la sua evoluzione geologica venne sconvolta: una grandissima lastra di roccia lunga una ventina di metri e spessa oltre un metro si staccò dal fianco dell’arco, lasciando come sostegno un pilastro relativamente sottile che fa presagire una vita assai breve per questa meraviglia della natura.

Landscape Arch


  

Nonostante questo luogo sia diventato interessante, dal punto di vista turistico, solo in tempi recenti, il territorio era in realtà frequentato da migliaia di anni. Già 10.000 anni fa i cacciatori del paleolitico occupavano quest’area dove potevano trovare un esemplare di roccia adatto per forgiare svariati arnesi.

Nell’Arches non sono stati rinvenuti resti di abitazioni, ma sui versanti rocciosi sono presenti molte incisioni e graffiti.

Parco Nazionale Arches



Furono gli spagnoli i primi europei che nel XVIII secolo giunsero in questa area e iniziarono a tracciare sentieri che mettevano in collegamento le loro varie missioni religiose, gli insediamenti permanenti, ciò nonostante, sorsero soltanto alla fine del XIX secolo. Oggi sono molte le strade da percorrere sia in auto che a piedi per raggiungere gli archi e i canyon, naturalmente i viaggi nell’entroterra non devono essere presi alla leggera, qui l’acqua scarseggia e le temperature raggiungono i 40 gradi.

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