venerdì 5 ottobre 2012

SABBIONETA - Provincia di Mantova

Sabbioneta - Piazza ducale



   
Sabbioneta (Sabiùnèda in dialetto casalasco-viadanese) è un comune italiano della provincia di Mantova in Lombardia. È stata dichiarata nel 2008 con Mantova Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Una piccola Atene, questo era Sabbioneta nel XVI secolo, un centro di cultura illuminata, una città nuova, uno spazio utopico e perfetto che il duca Vespasiano Gonzaga Colonna costruì pensando prima di tutto alle sue necessità, trasformando un piccolo borgo in ducato indipendente.
Da allora Sabbioneta passò di mano in mano, prima languì sotto il governatorato spagnolo, poi venne ceduta al duca Francesco Maria Spinola e infine per pochi anni al ducato di Mantova.

Con l'allontanamento dei Gonzaga da Mantova, il ducato di Sabbioneta fu annesso a quello dei Gonzaga di Guastalla e poi fu feudo alle dirette dipendenze degli Asburgo austriaci.

Dopo un breve lasso di tempo nella repubblica Cisalpina e un ancor più breve periodo come suddito austriaco, dal 1800 al 1814 Sabbioneta seguì le peripezie dell'Impero napoleonico, poi per 45 anni fece parte del Regno Lombardo-Veneto e infine nel 1859 fu incorporata nel Regno d'Italia.


Sabbioneta (vista dall'alto)

 
Questo borgo, splendido esempio di urbanistica rinascimentale, racchiude il suo abitato entro la cerchia esagonale delle mura cinquecentesche. Il reticolo stradale, fondato sugli assi portanti del decumano, mette in evidenza gli isolati che si allargano in due piazze dove si affacciano i palazzi che vi consiglio vivamente di visitare.

Inizierò dunque a descrivervi il Palazzo Ducale che era dimora e sede di rappresentanza formale dei signori di Sabbioneta. Il palazzo che si affaccia su Piazza Ducale fu edificato partendo dal 1560. La costruzione, suddivisa in due piani, contiene una decina di sale che valgono una visita.


Palazzo Ducale

 
Bellissima la Sala delle Aquile che ospita i resti della "Cavalcata", una serie di statue in  legno raffiguranti i Gonzaga e le loro cavalcature, anche se purtroppo le sculture sono state seriamente danneggiate da un incendio che avvenne agli inizi dell'Ottocento. Sulle pareti della sala sono affrescate enormi aquile che reggono corone fatte di frutta e di fiori.

Molto bella anche la Sala del duca d'Alba o Sala d'Oro, col suo soffitto in legno dorato e uno stupendo camino in marmo rosa molto ben conservato. Ma come dicevo ogni sala merita di essere vista, dalla Galleria degli antenati, con i bassorilievi degli antenati di Vespasiano, fino alla Sala dei Leoni, dove vi incanterete ad ammirare il soffitto in profumato cedro del libano superbamente intagliato da falegnami del posto.


Sala delle aquile, Cavalcata

 
Altra meta imperdibile è l'ottagonale e possente chiesa dell'Incoronata (che purtroppo è aperta al pubblico solo la domenica pomeriggio). Costruita nel 1588 la chiesa conserva la tomba-mausoleo di Vespasiano Gonzaga e il suo monumento funebre realizzato con rari marmi multicolori da Giovan  Battista della Porta nel 1592 al centro del quale è stata disposta la statua in bronzo del nobile fatta da Leone Leoni.


Chiesa dell'Incoronata

 
In via Gonzaga sorge un tesoro di una bellezza assai rara, il Teatro all'Antica, progettato da Vincenzo Scamozzi e edificato tra il 1588 e il 1590. Questo è stato il primo teatro stabile d'Europa.
La facciata esterna, molto elegante, porta una scritta in latino "ROMA QVANTA FVIT IPSA RVINA DOCET" ovvero (Le stesse rovine insegnano quanto fu grande Roma)


Teatro dell'Antica

All'interno la sala è divisa dal rettangolo dell'orchestra in modo da formare così due quadrati, uno occupato dal palco e l'altro dalla gradinata semicircolare degli spettatori. Il palco, sopraelevato era un tempo adornato con una scenografia fissa poi andata distrutta. Essa riproduceva la prospettiva di una via cittadina fiancheggiata da ricche abitazioni realizzate in stucco e tele dipinte.


Palco del Teatro dell'Antica

 
Di quello che era la costruzione originale è rimasto il bellissimo loggiato composto da un colonnato corinzio con sopra varie statue rappresentanti gli dei dell'Olimpo. Le sculture furono realizzate da Bernardino Quadri con stucco su disegno di Scamozzi.


Loggia del Teatro dell'Antica


 
Sulle pareti sono affrescati due grandi archi trionfali che contengono scorci di Roma, a destra vi è Castel Sant'Angelo e a  sinistra la Piazza del Campidoglio. Gli raffigurazioni tutt'intorno al perimetro raffigurano un loggiato occupato da cavalieri e dame vestiti con i costumi del Cinquecento.

L'edificio dal 1590 in poi ebbe periodi di grande decadenza. Negli anni che seguirono fu usato come caserma, cinematografo e perfino come granaio. Solo negli anni Cinquanta iniziarono i restauri e solo dopo il 1969 ritornò ad essere un teatro.

Oggi questo meraviglioso pezzo di storia è visitato da turisti provenienti da ogni parte del mondo e rappresenta una rilevante sede di concerti di musica antica.


Il Teatro dell'Antica

 
Vorrei brevemente raccomandarvi atri quattro posti che secondo me vale la pena visitare:
la Galleria degli Antichi che con i suoi 96 metri è una delle più lunghe gallerie rinascimentali, qui si possono ancora ammirare le pareti decorate con affreschi e i soffitti in legno.

Il Museo d'Arte Sacra e del Tesoro Gonzaghesco, vicinissimo alla chiesa parrocchiale conserva al suo interno oggetti liturgici, sculture e dipinti nonché il Toson d'Oro, l'onorificenza che gli Asburgo conferirono a Vespasiano e che fu ritrovato nella sua tomba nel 1988


La Galleria degli Antichi

 
Il Palazzo Giardino, dove Vespasiano si rifugiava per riposare, con i suoi interni riccamente decorati con stucchi e affreschi.

E per finire la Sinagoga che conserva ancora parte degli arredi risalenti al XVI secolo.


Palazzo Giardino

 
Naturalmente non si può venire in questa terra gaudente, famosa anche per la sua cucina, e andarsene senza aver prima assaggiato alcuni piatti tipici, impossibile resistere ai tortelli di zucca, ai marubein (ravioli) con ripieno di stracotto che i mantovani usano consumare aggiungendo del vino  rosso al brodo e ai tipici salumi della zona, il tutto, naturalmente, bagnato con dell'ottimo Lambrusco.


Sabbioneta

 
E dopo tutto questo, se sono riuscita a  stimolare la vostra curiosità, permettetemi un ultimo consiglio sul momento migliore per visitare Sabbioneta: andateci a fine aprile, questo è il periodo che nella corte di Palazzo Ducale si svolge la Mostra Mercato di Antiquariato dove vengono esposti gioielli, quadri e altri oggetti di pregio.
Altra data interessante è il mese di ottobre, durante il Festival di Sabbioneta, quando gli appassionati di musica classica, barocca e da camera potranno godere di una ricca programmazione.




Sabbioneta (vista dall'alto)


   

Palazzo Ducale

   

Sala delle aquile, Cavalcata

   

 

Chiesa dell'Incoronata

   

Teatro dell'Antica


 

Palco del Teatro dell'Antica

  

 

Loggia del Teatro dell'Antica


  

Il Teatro dell'Antica


La Galleria degli Antichi


Palazzo Giardino


Sabbioneta

   












   

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