sabato 27 ottobre 2012

SIRMIONE (Lago di Garda ) - Brescia


     
La storia:

Tra il golfo di Peschiera e quello di Desenzano, nascosta dietro le mura della duecentesca Rocca Scaligera, troneggia su un promontorio del lago di Garda la splendida Sirmione.
Le prime testimonianze su questo antico borgo risalgono al periodo tra il VI e il V millennio a.C. e i resti delle palafitte che sono stati scoperti lungo le sponde del lago sono dell’Età del Bronzo.

Il poeta Catullo, con la sua famiglia, amava soggiornare in questo splendido luogo e con lui molte altre famiglie Patrizie che sceglievano Sirmione per il clima mite e per la spettacolare posizione che domina uno dei punti più scenografici del lago.

Dopo il declino dell’Impero Romano il sito venne fortificato e tramutato in luogo militare.
La vita dentro le mura si svolgeva secondo la consuetudine di quei tempi, e i nuclei famigliari vi vivevano numerosi protetti dai baluardi.La storia:

Tra il golfo di Peschiera e quello di Desenzano, nascosta dietro le mura della duecentesca Rocca Scaligera, troneggia su un promontorio del lago di Garda la splendida Sirmione.

Le prime testimonianze su questo antico borgo risalgono al periodo tra il VI e il V millennio a.C. e i resti delle palafitte che sono stati scoperti lungo le sponde del lago sono dell’Età del Bronzo.
  
Le Grotte di Catullo


   
Il poeta Catullo, con la sua famiglia, amava soggiornare in questo splendido luogo e con lui molte altre famiglie Patrizie che sceglievano Sirmione per il clima mite e per la spettacolare posizione che domina uno dei punti più scenografici del lago.

Dopo il declino dell’Impero Romano il sito venne fortificato e tramutato in luogo militare.
La vita dentro le mura si svolgeva secondo la consuetudine di quei tempi, e i nuclei famigliari vi vivevano numerosi protetti dai baluardi.

Nell’VIII secolo Sirmione era in piena espansione e la moglie del re longobardo Desiderio decise di farvi costruire una chiesa e un monastero.

Nel XIII secolo la cittadina venne inserita , con la realizzazione di un castello., nel sistema di fortificazione della signoria scaligera.
  
Le Grotte di Catullo


    
Fino al 1387 furono i Della Scala ad avere la signoria sulla zona di Sirmione, dopodiché subentrò Gian Galeazzo Visconti, allora signore di Milano, al quale seguì il dominio di Padova.

All’inizio del XV secolo la cittadina passò sotto la giurisdizione della Repubblica di Venezia, seguendone i sorti, fino alla perdita dell’indipendenza della Serenissima nel 1797.

Seguirono l’epoca napoleonica e la costruzione del regno Lombardo-Veneto, fino all’Unità d’Italia.

Fino alla metà dell’800 il castello di Sirmione rimase sede di un presidio militare nonostante dal XVI secolo, il centro più fortificato del basso lago fosse Peschiera.

Quando non erano in arme i sirmionesi si dedicavano alla pesca e all’agricoltura, in particolar modo alle colture della vite, del gelso e dell’ulivo.
  
Le Grotte di Catullo




    
Oggi:

Passeggiando tra piazzetta Mosaici, via Vittorio Emanuele e via Antiche Mura si possono ammirare i resti di un’antica villa, scoperta recentemente, risalente alla fine del I secolo a.C., che insieme alla più nota villa “Grotte di Catullo” che si trova sulla punta estrema del suggestivo promontorio  di Sirmione, sono giunte insieme ad altri reperti fino a noi.

La  Grotte di Catullo è senza dubbio un luogo imperdibile per chiunque decida di visitare il lago di Garda. La villa infatti è il più grande esempio di edificio privato di età imperiale e la più vasta zona archeologica dell’Italia del Nord.
  
Rocca Scaligera, ingresso, Sirmione 


    
Merita una visita anche il castello che introduce al paese, per la sua realizzazione sono state identificate tre fasi. La più antica risale all’epoca di Mastino I della Scala (XIII secolo), mentre la seconda e la terza risalgono rispettivamente all’inizio e alla metà del XIV secolo.

Accanto al castello vi è la chiesa di Santa Maria al Ponte, composta da una navata con volta a botte e da un presbiterio. È probabile che la chiesa fosse la cappella dei militari che risiedevano nella fortezza.

Secondo alcuni documenti, in epoca longobarda erano tre le chiese esistenti sulla penisola, San Pietro in Mavinas, San Martino e San Vito. Probabilmente la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore è stata eretta dopo la demolizione della chiesa dedicata a San Martino.

La chiesa parrocchiale, databile alla fine del XV secolo, ha una pianta rettangolare con abside poligonale. Il lato nord fu costruito sui resti di antiche fortificazioni. Al suo interno vi sono interessanti affreschi che risalgono ai primi anni del 1500.
  
Il castello Scaligero



   
Ma Sirmione non è soltanto storia antica e antichissima.

Altro fiore all’occhiello di questa località sono le sue terme. Nel 1889, presso le Grotte di Catullo, un palombaro individuò una fonte di acqua calda e sulfurea. In seguito si scoprì che l’acqua che nasce del monte Baldo, ad un’altezza di 2200 metri, scende a 2100 metri sotto il livello del mare arricchendosi così di preziosi minerali e aumentando la sua temperatura fino a 69°C., per poi sgorgare dalle sorgenti  di Catullo e Virgilio dopo un viaggio che dura almeno 20 anni.
   
Panoramica di Sirmione


    
Da allora sono state edificate varie strutture che per tutto l’anno offrono un valido aiuto a chi ha problemi alle alte e basse vie respiratorie. Inoltre l’azione antinfiammatoria e antibatterica di iodio, zolfo e bromo, sono indicate anche a chi soffre di disturbi reumatici, vascolari, uditivi, dermatologici e ginecologici.

Naturalmente un goloso come me non può tralasciare  le specialità enogastronomiche di Sirmione, la cui altissima qualità è dovuta, oltre che alla tradizione locale, anche al particolare microclima del lago. Immancabile dunque il prodotto dei vasti vigneti della zona, Lugana, Lugana Superiore DOC e Lugana spumante.
  
Lungomare di Sirmione


   
Caratteristiche le pietanze dove il pesce di lago è protagonista (alborelle, coregoni, lucci e persici),  e ottima anche la carne che arriva dagli allevamenti dei colli Morenici. Il tutto naturalmente cucinato e insaporito dal delizioso olio d’oliva del Garda.

A proposito di olio, vorrei segnalare un’iniziativa simpatica offerta dai vari frantoi della zona che oltre a darvi la possibilità di prenotare visite guidate per seguire passo passo la spremitura delle olive, vi permette anche di partecipare in ottobre e novembre, alla raccolta di questo meraviglioso frutto.
  
Sirmione


   
Sirmione è veramente un luogo delizioso, ma purtroppo mio malgrado devo fare una critica poco lusinghiera a questa piccola perla di bellezza: dopo aver meritato l’ambita Bandiera Blu per ben sette volte (stendardo che ogni anno viene assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale in Europa alle località che garantiscono qualità delle acque, cura dei litorali, eccellenti strutture turistiche e ottimi servizi), dal 2008 questo riconoscimento non gli è più stato conferito.
Peccato perché per i bresciani era motivo di vanto. 
  
Il castello Scaligero




  


2 commenti:

Soffio ha detto...

un gran bel posto

TheSweetColours ha detto...

Interessante!