domenica 4 novembre 2012

VIAGGIO A CEFALONIA (Travel in Kefalonia) - Grecia

Cefalonia
    
24 Aprile 2012 ore 00:10

Marianna dice: È da poco passata la mezzanotte e siamo nella nostra stanza nel resort Regina dell’Acqua a Skala sull’isola di Cefalonia, è il mio regalo di compleanno. Sì, ogni anno mi regalano un viaggio per festeggiare questa data che oramai trovo piacevole solo per il dono che comporta. Un mesetto prima del 12 aprile comincia il velato interrogatorio di marito e figli dediti a cercare di capire cosa può farmi piacere: 
"Che dici, quest’anno meglio al caldo o al freddo? Cultura o relax? In Italia o all’estero?".... e così via. 
Poi, giunto il grande giorno (che di grande non ha un bel niente ma mi serviva un aggettivo per rafforzare il concetto), durante la cena in famiglia con relativa torta tassativamente senza candeline, al momento del brindisi d’auguri compare l’attesa busta dell’agenzia di viaggi che cela all’interno la misteriosa meta….
  
La spiaggia di Skala




    
Eccoci dunque a Cefalonia o Kefallonia una delle isole più grandi della Grecia (ha una superficie di 781 chilometri quadrati) situata a meno di 20 km dalla punta occidentale del Peloponneso, poco più a sud dell’assai più piccola Léucade, o Lefkada. Più a sud ancora è Zante o Zacinto, la più meridionale delle isole Ionie, mentre appena al largo della punta settentrionale di Cefalonia è Itaca, Ithaki, leggendaria patria di Ulisse.

Cefalonia è in stretto legame storico con l’Italia. Distante solo un giorno di traghetto oltre il mar Ionio e il canale di Otranto, l’isola fu all’inizio del XIII secolo nominalmente assegnata alla Repubblica di Venezia: per buona parte dei due secoli successivi, però, fu governata in pratica da una serie di nobili avventurieri italiani sotto il vigile controllo della Serenissima. Nel 1479 cadde preda dei turchi; riconquistata nel 1504, rimase sotto il dominio della Serenissima per quasi tre secoli. Nel 1797, alla sua caduta, Venezia fu spodestata a Cefalonia dalla Francia rivoluzionaria, a sua volta estromessa dalla Russia alleata con la Turchia. Dopo un breve periodo di autonomia, nel 1809 il minuscolo stato indipendente delle isole Ionie – la cosiddetta Repubblica delle Sette Isole (Eptanisos Politéia)- passò sotto protettorato britannico per rimanervi fino al 1864, quando il Regno Unito acconsentì infine alla riunificazione della Grecia
   
Skala




    
Per l’Italia, Cefalonia è legata a una delle pagine più tragiche della seconda guerra mondiale. Nel 1941 l’isola era stata occupata nel quadro della campagna di Grecia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il presidio militare italiano, costituito dalla divisione Acqui, rifiutò l’intimazione di resa avanzata dai tedeschi. Venne allora attaccato e sopraffatto dopo nove giorni di strenua resistenza; oltre 5000 sopravvissuti furono trucidati per rappresaglia.

Ma ora sono troppo stanca per continuare e per la verità non ho molto da raccontare, oggi ci siamo limitati a visitare Skala, il villaggio più a sud dell’isola, dove sorge il resort che ci ospita. Dunque, vi prego di scusarmi, ma per me è giunta l’ora di abbandonarmi tra le braccia del figlio di Ipno e di Notte…ovvero Morfeo….
   
Argostoli






   
24 aprile ore 23:20

L’immagine di Cefalonia è molto diversa dallo stereotipo che possiamo avere delle isole greche. In luogo di colline di riarsa terra bruna su cui le capre brucano l’erba fino all’ultimo filo, la maggiore e più ricca delle isole Ionie offre un quadro di foreste rigogliose, filari di viti e ulivi centenari. Invece di villaggi di case bianche e di cupole azzurre, sulle coste si susseguono minuscoli borghi di pescatori dai tetti di terracotta, mentre le pendici della colline sono disseminate di rovine pericolanti di cittadelle veneziane.
Dicono che qui la calura estiva sia alleviata di quanto in quanto da piacevoli brezze fresche provenienti da ovest. L’autunno è tiepido e mite e l’inverno, da dicembre a fine marzo – quando la cima del monte Enos è spruzzata di neve – piovoso e ventoso. In questo periodo invece le colline e i prati che sono colorati di fiori variopinti ci hanno tenuto compagnia durante il nostro spostamento ad Argostoli, la capitale.
  
Monumento ai caduti della divisione Acqui




   
Il singolare miscuglio di case di sapore veneziano e di anonimi edifici moderni che caratterizza quasi tutti i centri abitati dell’isola – compresi i due porti principali, Sami e Lixouri – si deve all’ultimo, terribile terremoto che nel 1953 rase completamente al suolo Argostoli. L’attuale abitato è un insieme alquanto disordinato di costruzioni moderne; spettacolare resta la posizione, a cavallo di due insenature di mare unite da un lungo ponte sospeso progettato dagli ingegneri della Marina Britannica. Ogni italiano che viene nella capitale non può esimersi dal visitare il cimitero italiano a S. Teodoro, a nord di Argostoli, dove riposano le vittime dell’eccidio di Cefalonia. Qui un monumento in porfido rosso ne ricorda il martirio.

Domani vogliamo fare alcuni tratti di costa alla ricerca delle incantevoli piccole cale per cui l’isola è famosa, dovremo alzarci presto, e se devo dirla tutta questa sera a cena ho bevuto un paio di bicchieri di Rombola, il vino di Cefalonia, di qualità decisamente superiore dei vini prodotti sulle altre isole, a volte sgradevolmente aspri e mi ha fatto venir sonno. Credo che dormirò proprio bene!
  
Makris Gialos




   
25 aprile ore 23:35

La maggior parte dei turisti viene a Cefalonia per le spiagge, e oggi ho capito il perché. Le migliori sono disseminate lungo la costa meridionale tra Argostoli e Skala, dove c’è il nostro resort. I lidi più vicini alla capitale e all’aeroporto, Makris Gialos (spiaggia grande) e Platas Gialos (spiaggia piatta), nei pressi di Lassi, sono comprensibilmente anche i più turistici e affollati mentre le spiagge più belle si trovano nel tratto di costa compreso fra Kato Katelios e Ratzakli. Nell’area della punta meridionale dell’isola. L’afflusso turistico ha avuto come sgradevole conseguenza il rischio di scomparsa delle tartarughe marine Caretta caretta che depongono le uova nella sabbia fine di queste spiagge, nonostante la crescente sensibilità al riguardo di visitatori e gente del posto.

Sorprendentemente, la spiaggia più incantevole di Cefalonia – tra le più fotografate di tutta la Grecia – è quasi priva di strutture turistiche, in parte come conseguenza della sua posizione al termine di un tratto di strada che scende in ripida serpentina tra le scogliere della costa occidentale. A Myrtos ci sono pochi alberghi, eppure già adesso, che non siamo esattamente in alta stagione, i bagnanti che affollano la spiaggia di sabbia e ciottoli di un bianco accecante, lambita da un limpido mare blu, sono così tanti che è difficile trovare un angolino per stendersi al sole.
  
Myrtos



   
26 aprile ore 23:15

Se i maggiori centri abitati di Cefalonia non sono particolarmente pittoreschi, la carenza è ampiamente compensata da due incantevoli villaggi di pescatori situati sulla penisola montuosa che si propende  dall’isola, Fiskardo e Assos le nostre destinazioni di oggi. Dopo aver percorso un centinaio di chilometri con un’auto a noleggio siamo arrivati a Fiskardo, delizioso villaggio con le case imbiancate a calce in colori pastello disposte tutte intorno a una splendida insenatura naturale. Questa località prende il nome dal normanno Roberto il Guiscardo, che vi morì il 1085 dopo aver conquistato l’isola nel tentativo di annetterla al suo regno nell’Italia del sud. Affacciato al breve braccio di mare di fronte a Itaca, il porticciolo è molto amato dai velisti e dagli appassionati di windsurf. Lo si può facilmente raggiungere in traghetto o noleggiando un motoscafo da Argostoli, anche per la gita di un giorno.
Sulla costa occidentale, in fondo a un’impegnativa strada a zigzag, il borgo di pescatori di Assos contende a Fiskardo la palma di villaggio più bello dell’isola. Situato a cavallo dell’istmo di una penisola , su cui si leva un imponente castello veneziano, è perfino più tranquillo e pittoresco.
   
Fiskardo




   
Le più suggestive vestigia veneziana di Cefalonia si trovano ad Agios Georgios poco a sud-est di Argostoli che ci siamo fermati a visitare sulla via del ritorno: le rovine della capitale medievale dell’isola sono situate sopra il moderno villaggio di Peratata, dominate dalle rovine di un castello da cui lo sguardo abbraccia una fertile piana di campi.

Forse però. Le immagini più emozionanti di Cefalonia si celano nelle grotte costiere scavate da millenni di acqua e di pioggia. La maggior parte sono chiuse al pubblico, non così la grotta di Melissani, che si può visitare in barca a remi; a causa del terremoto del 1953 una porzione del tetto della grotta e crollato, e il sole, infiltrandosi dalle aperture, fa brillare di colori cangianti l’acqua della laguna, lunga circa 200 metri.
  
Grotta di Melissani (non è un fotomontaggio)



    
Il nostro viaggio è già terminato, domani mattina presto prepareremo le valige e poi andremo in spiaggia per l’ultima nuotata in queste acque cristalline prima di recarci all’aeroporto.
  
Myrtos



   

Kalinìkta (buonanotte)......

   

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