martedì 6 novembre 2012

GALLI BIBIENA - Architetti del Seicento (Architects of the Sexteenth Century)

Teatro Comunale di Bologna

   
PREMESSA

L'arte del Seicento, figlia della prospettiva, è l'arte dell'illusione scenica, è una pittura scientificamente calcolata e un'architettura finta, che inganna e delizia gli occhi. 
Essa cammina con i tempi, e si giova di tutti i generi di luce artificiale, ma le sue regole non mutano: dai sei capitoli del "Vitruvio" ai più recenti trattati. 
L'architetto lavora nello spazio che lo scenografo deve invece creare con i più sottili rapporti geometrici. 


GALLI DI BIBIENA 

Oggi la critica non trascura gli ammirati inventori delle macchine teatrali, e del Seicento a me sono più noti i bolognesi GALLI DI BIBIENA (non meno di dieci), dal capostipite GIOVANNI MARIA (1619-1665), che adottò per la famiglia GALLI il nome del suo paese d'origine, Bibbiena in provincia di Arezzo, all'architetto e pittore ANTONIO che, nel 1756, compie in patria il "Teatro Comunale" di Bologna. 

Essi riprendono l'arte del Serlio dal quale la scuola bolognese vanta lunga serie di nobili ingegni fino a mezzo secolo passato..., in quelli anni, DOMENICO FERRI inizia il rinnovamento della scenografia a Parigi e attraverso la Francia.
  
Teatro Filarmonico di Verona
FERDINANDO MARIA (Bologna 1657-1743), che lavorò anche a Barcellona e a Vienna, rivoluzionando la scenografia con la veduta per angolo, realizzò architetture scenografiche anche per cerimonie religiose e occasioni ufficiali, e apportò importanti novità tecniche d'impostazione della prospettiva scenica, ben interpretate dal fratello FRANCESCO (Bologna 1659-1739), il quale si distinse anche nella costruzione di teatri, tra cui il "Filarmonico" di Verona. 

Anche la chiesa, addobbata con incredibile lusso, chiede, a quella che potremmo chiamare senza irriverenza scenografia celeste, le azzurre finzioni dell'infinito. 

Assistiti dai figli ALESSANDRO (1687-1769)..., GIUSEPPE (Parma 1696 - Berlino1757) che perfezionò le innovazioni scenografiche del padre Ferdinando..., ANTONIO (Parma 1700 - Milano 1774)..., GIOVANNI CARLO (1728-1787)...., e dal nipote CARLO (1725 circa - 1780 circa), Ferdinando Maria e Francesco progettano, costruiscono e restaurano diversi teatri in Italia e lavorano anche presso le maggiori corti europee. 

ANDREA POZZO (1642-1709) - italiano nel nome e nell'originalità degli ardimenti - prepara con gli studiatissimi effetti delle architetture in prospettiva il volo trionfale di Sant'Ignazio (Roma, nell'omonima Chiesa di Sant'Ignazio) e si palesa più bizzarro nella "Prospettiva dei pittori e architetti" (1693) che nelle opere eseguite (Roma, Altare di San Luigi in Sant'Ignazio e Altare di Sant'Ignazio nel Gesù), celebri per le ridondanze dello stile (che piacque, per un secolo, in Austria ed in Baviera) e per l'abuso dell'oro e dei marmi di gran pregio.
   

3 commenti:

Laura ha detto...

Sempre bravissimo :-) Buona notte Loris...

TheSweetColours ha detto...

Interessante!

Giovanna vanna ha detto...

ciao caro, piacere io mi chiamo Vanna,e sono felice di essere passata da te! trovo il tuo blog molto interessante e quindi mi sono unita, se ti va di venire da me mi fa molto piacere, a presto! http://ledeliziedivanna.blogspot.it/