mercoledì 12 dicembre 2012

BOLOGNA, un giro tra chiese e palazzi - BOLOGNA, a ride between churches and palaces

Fontana del Nettuno - Giambologna (Bologna)


La città di Bologna, (382.000 abitanti) capoluogo della regione Emilia Romagna, si trova alla destra del fiume Reno al centro di un territorio molto fertile nell'Appennino Tosco-Emiliano. 
Bologna è soprannominata la Dotta per le sue antiche tradizioni culturali (università del XII secolo) e la Grassa per le sue tradizioni gastronomiche.
  
San Petronio - Piazza Maggiore - Bologna



   
STORIA

La capitale degli Etruschi, Felsina, venne conquistata dai Galli Boi sotto i quali mantenne il ruolo di capitale con il nome di Bononia.
Nel 189 a.C. divenne colonia romana e, con l'apertura della via Emilia, conobbe un periodo di particolare sviluppo. Nonostante la distruzione a causa di un incendio (53 d.C.), la prosperità continuò fino al III secolo, quando, a causa delle invasioni barbariche, la città attraversò un periodo difficile. 
Si riprese nel X secolo e, probabilmente grazie al declino di Ravenna, divenne un importante centro di studi. Al XII secolo risalgono la costituzione del Comune, la fondazione dell'università (Studium) e la partecipazione alla politica guelfa di lotta contro Federico Barbarossa.
Durante il secolo successivo Bologna raggiunse l'apice della potenza e del benessere economico. 
Nei secoli seguenti fu travagliata da lotte intestine fra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini e fu contesa fra la Chiesa e i Bentivoglio fino al 1446, quando la cittadinanza elesse signore Sante Bentivoglio. La signoria dei Bentivoglio durò fino al 1506, anno in cui la città venne annessa allo Stato Pontificio. 
Nel XVIII secolo Bologna fu un importante centro di diffusione del giacobinismo e, dopo le vittorie napoleoniche, fece parte della Repubblica Cispadana prima, poi di quella Cisalpina e infine del Regno Italico. 
Dopo la Restaurazione ritornò al papato e durante il Risorgimento aderì alle idee liberali e fu sede dell'attività di alcune società segrete. 
Dopo i moti del 1859 venne instaurato un governo provvisorio e il 18 marzo 1860 la città fu annessa al Regno d'ltalla.


ARTE

Il capoluogo dell'Emilia Romagna è una città di grandi tradizioni artistiche e culturali, con una configurazione urbanistica compatta ed omogenea. La calda tonalità rossiccia del cotto (il "fosco vermiglio mattone", ricordato da Carducci in una sua celebre ode), molto usato nella costruzione degli edifici, sottolinea infatti l'uniformità architettonica del nucleo urbano, percorso da lunghi portici ombrosi. La visita del centro storico bolognese - tra i meglio conservati in Italia - può essere compiuta con una piacevole passeggiata a piedi che permetterà di scoprirne le più interessanti e suggestive espressioni monumentali.
  
Piazza Maggiore - Bologna


   
Piazza del Nettuno - Bologna 

    
Basilica di San Petronio - Bologna
    
Piazza Maggiore insieme con Piazza del Nettuno costituisce il cuore di Bologna: vi si affacciano l'imponente Basilica gotica di San Petronio, con facciata incompiuta e portale mediano adorno delle statue di Jacopo della Quercia..., il Palazzo Comunale (secc. XIII-XVI) nel cui interno sono sistemate le Collezioni d'Arte e il Palazzo del Podestà, significativo esempio di architettura rinascimentale.
  
Palazzo Comunale (Palazzo D'Accursio) - Bologna


   
Palazzo del Podestà - Bologna

   
Palazzo di Re Enzo - Bologna

   
Piazza del Nettuno e il Palazzo di Re Enzo - Bologna


   
Contiguo al Palazzo del Podestà è il Palazzo di Re Enzo (1244), dove trovò la morte il figlio di Federico II di Svevia, dopo esservi rimasto prigioniero per ventitré anni. 
Al centro dell'omonima piazza si trova la fontana del Nettuno, progettata da Tommaso Laureti con statue in bronzo del Giambologna (1566), simbolo della fierezza e vigoria cittadine.
  
Basilica di San Domenico - Bologna
    
Statua di San Procolo - Michelangelo (Bologna)
    
Numerose e quasi tutte d'epoca medievale sono le chiese, ricche di tesori artistici: San Domenico (1233), che conserva l'arca del santo scolpita nel XIII secolo da Nicola Pisano e dalla sua scuola e completata successivamente da un coronamento marmoreo, opera di Nicolò dell'Arca (1473.., l'Angelo e le statue di San Petronio e San Procolo sono probabilmente di mano del giovane Michelangelo).
   
Chiesa di Santo Stefano - Bologna



L'interessante complesso di edifici sacri di S. Stefano, il cui primo nucleo risale al V secolo, consta di tre corpi principali comunicanti fra loro: la chiesa del Crocifisso..., la chiesa del Calvario o del Santo Sepolcro..., la chiesa dei Ss. Vitale e Agricola, preziose testimonianze dell'arte protoromanica tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII secolo.
    
S. Giacomo Maggiore - Bologna


    
San Giacomo Maggiore (1267) presenta un bel portico del XV secolo sul lato sinistro e, all'interno, la celebre cappella Bentivoglio con affreschi di Lorenzo Costa (7489) e pala d'altare di Francesco Francia.
  
Museo Civico Archeologico - Bologna


     
Tra i musei, sono da segnalare il Museo Civico Archeologico che ospita un'importante collezione egizia ed etrusca, oltre ad una vasta rassegna di reperti dall'età preistorica a quella romana e la Pinacoteca Nazionale, con notevoli opere di scuola bolognese ed emiliana dal 1300 al 1700.
  
Torre Garisenda e Torre degli Asinelli - Bologna


    
Si elevano numerose torri e campanili che hanno valso alla città l'appellativo di turrita, la Torre Garisenda e la Torre degli Asinelli, la prima alta 50 metri e la seconda circa 100 metri, erette entrambe agli inizi del XII secolo e pendenti per un cedimento del terreno.
   
Santuario della Beata Vergine di San Luca - Bologna


    
Nei dintorni della città, il santuario settecentesco della Beata Vergine di San Luca, sul colle della Guardia, è raggiungibile da Porta Saragozza seguendo la via porticata, con 666 archi, lunga oltre 2 km.


Bologna: una cucina per i ghiottoni

Bologna, la "grassa», è considerata per tradizione la capitale gastronomica d'Italia ed il solo elenco delle più conosciute specialità della regione emiliano-romagnola basterebbe a soddisfare per varietà e qualità anche il più esigente dei golosi. Non a caso Pellegrino Artusi, uno dei massimi geni della gastronomia italiana, nacque a Forlimpopoli, in Romagna. I pilastri di questa cucina, sontuosa e illustre, sono da sempre le paste, i ripieni, i salumi (culatello, prosciutti di Langhirano, zampone) davvero prelibati e i formaggi (chi non conosce il celeberrimo
Parmigiano-reggiano?). Ma l'arte della massaia emiliana eccelle soprattutto nei primi: agnolotti, tagliatelle, tortellini, lasagne, tortelli, cappelletti, pur differenti fra loro, sono i protagonisti indiscussi della gastronomia regionale e devono la loro fragranza proprio all'abilità della cuoca nella preparazione della pasta. I tortellini in particolare rappresentano il gran piatto bolognese: la loro ricetta è stata addirittura depositata, insieme a quella del ragù, alla Camera di Commercio di Bologna.
Secondo un documento del Xll secolo sarebbero nati dall'invenzione di una contadina emiliana di nome Libista che aveva ottenuto dei quadratini di pasta sfoglia ripieni di carne di maiale, verdure e parmigiano. Una leggenda curiosa, ma senza dubbio meno veritiera, vuole invece che la creazione dei tortellini sia da attribuirsi alla fantasia di un oste che, avendo intravisto Venere attraverso il buco di una serratura, pensò di riprodurne l'ombelico in omaggio alla sua bellezza.
  
Panorama dalla Basilica di San Petronio sulla Piazza Maggiore - Bologna

  

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