giovedì 20 dicembre 2012

FARFALLE MONARCA (Monarch Butterflies) - Messico




     
Una volta all’anno le foreste pluviali temperate sui monti del Messico centrale indossano abiti spettacolari, ospitando milioni di farfalle monarca migratrici.

È facile capire perché gli Aztechi, imbattendosi in un mare di ali arancione e nere che ricoprono ogni albero da cima a fondo, credessero che le farfalle monarca fossero la reincarnazione dei guerrieri risplendenti dei loro colori di guerra.

Il ciclo di vita di queste farfalle è altrettanto fantastico, soprattutto per la loro straordinaria attitudine migratoria, un comportamento che non ha eguali nel mondo degli insetti.
  


   
Quando il tempo comincia a migliorare le monarca adulte riprendono il volo verso nord e, nel corso della migrazione, si fermano per deporre le uova sulle asclepiadi, per poi morire.


I bruchi che nascono si nutrono di queste piante velenose di cui sfruttano le tossine per difendersi dai predatori e, crescendo, si trasformano in pupe, per poi emergere come farfalle adulte e proseguire la migrazione.

Sul finire dell’estate la temperatura più bassa e la diversa luminosità del sole innescano un cambio nel comportamento degli adulti, obbligandoli a riprendere il volo, questa volta verso sud.

Il grasso accumulato nell’addome permette alle farfalle di portare a termine il viaggio fino al Messico, coprendo una distanza che può giungere fino a 4.800 chilometri.
  
Farfalle Monarca

    
Gli studiosi si interrogano ancora sulla loro tecnica di volo, dato che ogni individuo completa solo una parte del viaggio durante la sua breve vita.

Le centinaia di milioni di farfalle che creano questo straordinario spettacolo sono i discendenti degli esemplari dell’anno precedente.

Purtroppo oggi le farfalle sono gravemente minacciate dalla perdita del loro habitat . proprio ciò che fa degli alberi farfalla uno degli spettacoli naturali più belli, ovvero la loro concentrazione in una piccola area, li rende particolarmente vulnerabili alle attività illegali dei taglialegna.
  


   
Anche se scorgere la monarca migratrice non è facile, 10.000 visitatori, soprattutto famiglie messicane e gruppi scolastici, si recano al santuario di El Rosario ad Angangueo durante i tre mesi dell’anno in cui le farfalle vi si posano. I boschi si trovano in alto sui boschi ed è preferibile raggiungerli accompagnati da un autista locale.
  



































    

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