mercoledì 19 dicembre 2012

FORO ROMANO (Roman Forum) - Roma

Il Foro Romano visto dal Campidoglio


     
Cerchiamo di farci un'idea dell'antico Foro di Roma. Figuriamoci ai piedi del Campidoglio e della cittadella, una serie di terrazzi che sorgono l'uno sull'altro. 
Il più basso, una piazza con qualche pozzanghera, è il vero Foro dove si raduna la plebe. Un po' più alto è il Comizio, che forma una spianata quadrata e serve di riunione ai nobili, cioè ai veri cittadini che governano Roma.  Più in alto ancora è la curia, dove tiene seduta il Senato. 
   
Foro Romano da Palazzo Senatorio


    
La configurazione stessa della piazza è un'esatta immagine della costituzione politica del paese, e i diversi piani in cui è divisa rappresentano i gradi diversi della gerarchia sociale, i nobili al di sopra della plebe, e il Senato di sopra a tutti.
Questo Stato così severo, che tiene subordinata l'una all'altra tutte le classi sociali di cui si compone, non è tuttavia uno Stato dispotico..., l'aristocrazia che tiene il potere e vuole conservarlo a tutti i costi non delibera nell'ombra, e non proibisce di parlare. Anzi le questioni più gravi si trattano nel Comizio, all'aperto, e la parola è quella che muove tutto.
  
Ricostruzione scenografica del Foro sud


     
Sul luogo dove si trattano le cose pubbliche, nelle assemblee politiche, c'è una tribuna per gli oratori che è considerata come un tempio, cioè come una cosa sacra. È una specie di balcone molto alto e molto largo, e colui che vi sta su a parlare è visto da ogni parte per intero, onde bisogna che si drappeggi bene e prenda attitudini nobili. 
Il muretto che sostiene la tribuna è ornato di rostri, che sono gli speroni di ferro tolti alle navi nemiche. Non si può a un uomo illustre romano che abbia meritato bene della patria fare onore maggiore di quello di erigergli una statua accanto a questa tribuna, cioè "nel luogo più in vista della città" come dicono i senatoconsulti. Là infatti, con la colonna rostrata di Duilio, che commemorava la prima vittoria navale dei Romani, erano le statue di Camillo, di Silla, di Pompeo.
   
Pianta del Foro Romano


     
Il Foro era il luogo più frequentato della città, e quindi pieno di negozi. Si diceva che all'epoca dei re fosse circondato tutt'attorno da botteghe e negozi. Le botteghe erano nel lato di fronte al comizio, che offriva più spazio libero alla circolazione. Poi, col tempo, furono fabbricati negozi e botteghe anche dall'altra parte, e queste furono dette allora Botteghe nuove, per distinguerle dalle altre, dette Botteghe vecchie. In seguito i mercanti furono cacciati dal Foro, per costruirvi dove erano le loro botteghe, magnifici palazzi..., ma i bottegai andarono ad aprire i loro negozi a poca distanza di là, lungo la via Sacra. 
Accanto ai negozi di commestibili e di frutta, ci dovevano essere negozi più eleganti, di profumerie, di ninnoli, di oreficerie.
   
Foro Romano - Tempio dei Castori (le tre colonne), il tempio di Vesta, l'arco di Settimio Severo e la Curia


    
Il vecchio Foro, che era restato secoli sempre immutato, cambiò profondamente nel 183 a.C. quando Catone vi costruì la prima basilica. II popolo frequentava volentieri il Foro, ma spesso vi faceva troppo caldo o vi pioveva, e allora i frequentatori non sapevano dove rifugiarsi. Catone, appunto per dare un rifugio a quanti andavano nel Foro per affari o per divertimento, costruì la sua basilica, che doveva servire a molti usi: vi si vendeva, vi si rendeva giustizia, vi si passeggiava con gli amici. 
Da allora in poi il Foro si abbellì di ogni sorta di monumenti magnifici.
  
Foro Romano - Veduta dal Palatino con didascalia dei monumenti










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