lunedì 24 dicembre 2012

PIAZZA NAVONA - Roma

Piazza Navona - Fontana del Moro



   
Piazza Navona, una delle più belle piazze del mondo, dà al visitatore l’opportunità di cogliere la continuità urbanistica di duemila anni di storia romana. La piazza è una spettacolare composizione barocca e poggia sui resti di un antico stadio romano. Oggi dà ospitalità a coloro che vi accorrono per un momento di riposo, due chiacchiere, un aperitivo, un pranzo in uno scenario meraviglioso realizzato dalle mani dell’uomo.
    
Piazza Navona




    
Osservando attentamente gli edifici che formano il perimetro della piazza, ci si accorge che sono fondati sulle gradinate della cavea dello stadio agonale costruito da Domiziano nell’86 per ospitare i giochi atletici greci, che si svolgevano in totale nudità, Lo stadio era grandissimo e la sola curva poteva accogliere fino a tremila spettatori.
       
Ricostruzione dello stadio di Domiziano



         
Con il ritorno dei papi dalla cattività avignonese, nel 1377, e la scelta della nuova residenza in Vaticano, iniziò un intenso sviluppo urbano dell’area. Nel 1477, per esempio, papa Sisto IV spostò qui il mercato centrale dalla storica sede del Campidoglio, dove rimase per quasi quattro secoli.
Oggi viene evocato dalle bancarelle tradizionali di Natale che vendono giocattoli e decorazioni natalizie. 
      
Piazza Navona - Roma


   
La Piazza Navona che vediamo oggi risale al 1640 circa, quando papa Innocenzo X, un Pamphilj, scelse di stabilire qui la residenza familiare; nel piano urbanistico erano incluse elaborate fontane e una chiesa. Palazzo Pamphilj, completato nel 1650, e Sant’Agnese in Agone, completata dieci anni dopo, sono opera di Girolamo Rainaldi, del figlio Carlo e di Francesco Borromini.
      
Palazzo Pamphilj e Sant'Agnese




         
Palazzo Pamphilj, oggi sede dell’ambasciata del Brasile, presenta degli affreschi di Pietro da Cortona con le storie di Enea.

La chiesa di Sant’Agnese in Agone fu costruita dove la tredicenne Agnese venne esposta completamente nuda alla gogna dopo che rifiutò le avance del figlio di un ufficiale romano. Secondo l’agiografia della santa, le crebbero miracolosamente i capelli tanto da coprirla completamente. Agnese venne decapitata nel 304 durante le persecuzioni anticristiane dell’imperatore Dioclesiano.

La facciata della chiesa è opera dell’irascibile Borromini, che vi lavorò fino alla rottura con la famiglia nel 1657.
     
Chiesa di Sant'Agnese

       
Le magnifiche fontane barocche della piazza nascondono un’altra storia sulla leggendaria rivalità tra Bernini e Borromini. Quest’ultimo perse la commissione per la Fontana dei Quattro Fiumi perché il più diplomatico e furbo Bernini seppe ingraziarsi Donna Olimpia, cognata del papa. Secondo la leggenda il Bernini costruì una delle statue della fontana col braccio alzato per prevenire l’imminente caduta della chiesa di Sant’Agnese, mentre la statua della santa all’interno della chiesa ha la mano sul cuore per dire “Non cadrò”.
Ma è solo una leggenda. La fontana infatti fu completata nel 1651, anni prima che Borromini terminasse la chiesa.

La Fontana de Moro di Giacomo della Porta prende il nome dal personaggio centrale disegnato da Bernini. Le figure minori sono copie del XIX secolo.
  
Piazza Navona - La Fontana del Moro


   

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