lunedì 28 gennaio 2013

CASCATE VITTORIA (Victoria Falls) - Zambia / Zimbabwe



   
Conosciute localmente come mosi-oa-tua-ya, che significa “fumo che tuona”, le Cascate Vittoria sono visibili e udibili a grande distanza.

Pennacchi di nebbia svettano per 500 metri nell’aria e il fragore prodotto da 550 milioni di litri di acqua che ogni minuto precipitano per 108 metri – circa il doppio rispetto alla portata delle Cascate del Niagara – è davvero assordante.

Nei tratti navigabili dell’alto corso del fiume Zambesi, il quarto fiume africano, l’acqua inizia a fluire lenta e silenziosa ma, nel momento in cui raggiunge le cascate, essa è un’imponente massa larga 1.600 metri. Poi si getta come un grande lenzuolo d’acqua – è la cascata ininterrotta più grande del mondo – in un profondo abisso largo appena 60 metri.

In questa regione le rocce si sono formate oltre 200 milioni di anni fa in seguito a una colata di lava basaltica. Successivamente si sono raffreddate e incrinate formando fenditure che si sono riempite di sedimenti più teneri. Circa mezzo milione di anni fa il fiume Zambesi cominciò a scorrere sul terreno ed erose una delle fenditure, formando la prima gola.
  


   
Le attuali cascate Vittoria sono le ottave ad essersi formate in seguito al cedimento della roccia. Si pensa che la non serie di cascate inizierà a formarsi in corrispondenza della Cateratta del Diavolo, all’estremità occidentale di quelle attuali.

A monte, le calme lagune formate dallo Zambesi sono dimora di ippopotami e coccodrilli, ma anche di aironi, garzette e aquile pescatrici africane.

Percorrendo i sentieri che attraversano le foreste pluviali adiacenti alle cascate, i turisti possono avvistare elefanti, bufali e leoni.

Il missionario scozzese David Livingstone scoprì le cascate Vittoria nel 1855 mentre esplorava lo Zambesi nel tentativo di attraversare il continente africano. Scendendo a valle a bordo di una canoa, Livingstone e i suoi compagni videro le nuvole prodotte dagli spruzzi e si rifugiarono su un’isola al margine della cascata. Procedettero lentamente fino all’orlo dell’abisso e rimasero sbalorditi al vedere l’enorme fiume scomparire letteralmente in una frattura della terra.