mercoledì 30 gennaio 2013

CASTEL DI TORA - RIETI

Castel di Tora - Rieti
    
I borghi storici italiani hanno sempre avuto un grande fascino per me, per questo quando parto per una vacanza o una gita mi informo sempre se nei paraggi c’è qualche borgo antico da visitare. Durante una vacanza nel Lazio ho potuto vederne alcuni di bellissimi. Oggi vorrei parlarvi di questo borgo medievale dominato dal monte Navegna da cui, nelle limpide giornate primaverili, è possibile scorgere il cupolone della basilica di San Pietro di Roma.
  
Castel di Tora - Rieti


    
Castel di Tora fino al 1864 veniva chiamata Castel Vecchio, ecco perché ancora oggi gli abitanti sono chiamati castelvecchiesi.
Il borgo con il castello nacque nell’alto Medioevo e per alcuni anni dovette dipendere dall’influente abazia di Farfa. Passò poi allo Stato Pontificio e successivamente alle potenti famiglie feudatarie della zona, i Brancaleoni, gli Orsini, i Maneri e infine i Borghese, fino a quando Napoleone abolì i feudi. Dopo l’Unità d’Italia venne unificata alla provincia di Perugia e dal 1927 alla appena nata provincia di Rieti. Dopo la costruzione, negli anni trenta, del lago artificiale e della diga di Turano, i terreni più fertili vennero sommersi, gli abitanti subirono un grave tracollo economico che li costrinse ad emigrare riducendo così la popolazione locale a poco più di 300 anime.
   
Castel di Tora - Rieti


    
Camminando per le strette e silenziose vie del centro tra i vicoli e le scalinate di Castel di Tora si ammirano le casette di pietra con portali in marmo e portoni di legno.
  
Scorcio Torre Castel di Tora
   
Assolutamente da visitare il convento di Santa Anatolia che un tempo era la residenza estiva del Collegio Pontificio greco-ortodosso.
In piazza San Giovanni si può ammirare la bella Fontana del Tritone e la deliziosa chiesa di San Giovanni Evangelista che conserva affreschi del Cinquecento.
  
Fontana del Tritone - Castel di Tora


   
Ogni prima e ultima domenica del mese la pro loco di Castel di Tora organizza una interessante visita guidata ad Antuni , borgo del XV secolo che sorge su una minuscola penisola che si allunga sul lago unita alla terraferma da un istmo. Su un versante del rilievo del borgo, a precipizio sul lago sorge l’eremo di San Salvatore, una grotta che conserva alcuni referti archeologici e un dipinto realizzato dall’asceta nel XVII secolo raffigurante un Cristo.
  
Panorama di Castel di Tora



    
Naturalmente non si può venire da queste parti senza fermarsi ad assaggiare le specialità del luogo, noi abbiamo mangiato il polentone, una polenta cotta in un calderone sul fuoco a legna e tagliata a fette con uno spago imbevuto in olio e condito con sugo di baccalà, alici, tonno e aringhe, che qui viene generalmente preparato per il pranzo del primo giorno di quaresima. Altre golosità della zona i fagioli a pisello, i formaggi, i tartufi, i funghi porcini e pesci di lago.
  
Riserva Naturale monte Navegna 


    
Da segnalare che a pochi passi dal borgo è stata creata la Riserva Naturale monte Navegna e monte Cervia. Tale istituzione è nata per conservare la ricchezza della fauna e dei boschi. Il lupo, il gatto selvatico, lo sparviero e l’aquila reale sono alcuni degli animale che popolano questa meravigliosa terra. Mentre nei boschi crescono rigogliosi castagni e querce, aceri e faggi, e nel sottobosco si trovano orchidee, anemoni, violette e narcisi. Numerosi sono i percorsi della riserva, identificati con paletti di legno colorati a seconda della difficoltà del sentiero. Molto bella la passeggiata che conduce alla cascata delle Vallocchie percorrendo un sentiero adatto a tutti.
  
Aquila reale (Aquila chrysaetos)



   

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