giovedì 31 gennaio 2013

CHIESA DEI SS. GIOVANNI E PAOLO (San Zanipòlo) - Venezia


SS. Giovanni e Paolo (San Zanipòlo) 
  
SS. Giovanni e Paolo (San Zanipòlo) è una grandiosa chiesa gotico attardato, eretta dai Domenicani dal 1246 al 1430. Nella facciata incompiuta, ha un portale marmoreo gotico-rinascimentale di Bartolomeo Bon (1400 circa)..., bello il fianco destro e grandiosa l'abside poligonale trecentesca, a due ordini di eleganti finestre.
     
Interno della chiesa dei SS. Giovanni e Paolo 


    
L'interno è vasto, a tre navate, è simile nella solenne e slanciata struttura gotica alla chiesa dei Frari, e come quella racchiude monumenti di dogi, capitani e personaggi illustri dell'antica Repubblica, dal XIV a XVII secolo. Delle numerose opere d'arte si ricordano le principalissime. 
Facciata interna: tre monumenti Mocenigo, tra i quali bellissimo quello del doge Pietro Mocenigo, capolavoro di Pietro Lombardo (1485).
  
Monumento di Marcantonio Bragadin  - Vincenzo Scamozzi
   
Nella navata a destra c'è un altare con Madonna e Santi, di Francesco Bissolo (?)..., alla parete seguente, c'è  il monumento di Marcantonio Bragadin (il glorioso difensore di Famagosta), attribuito a Vincenzo Scamozzi..., nel secondo altare, troviamo il polittico di San Vincenzo Ferreri, di Giovanni Bellini(1465). 
  
Polittico di San Vincenzo Ferreri - Giovanni Bellini
   
Al termine della navata s'apre la fastosa cappella di San Domenico (1716), sul cui ricco soffitto, ammiriamo la Gloria di San Domenico, di Giacomo Piazzetta (1727).
  
 Gloria di San Domenico - G.B. Piazzetta
   
Nel transetto a destra c'è una pala (Sant'Antonio e supplicanti) di Lorenzo Lotto (1542)..., poi ammiriamo un grande finestrone gotico a vetrate dipinte (Gian Antonio Licino da Lodi - XV secolo)..., nel secondo altare, un Cristo e Santi, di Rocco Marconi. 
  
Monumento funebre del doge Andrea Vendramin
  
Nel presbiterio, dalla luminosa abside poligonale, fra le varie tombe alle pareti da notare, a sinistra, il monumento del doge Andrea Vendramin, di Pietro e Tullio Lombardo (XV secolo), e il gotico monumento del doge Marco Corner, con le statue della Madonna e di quattro Santi di Nino Pisano.
   
Cappella del ,Rosario
  
In fondo al transetto a sinistra, sotto il monumento al doge Antonio Venier, di Pier Paolo Dalle Masegne, è l'ingresso alla cinquecentesca Cappella del Rosario, che fu devastata con le sue opere d'arte (sculture del Vittoria..., dipinti del Tintoretto, Bassano e altri) da un incendio nel 1867..., nel ricostruito soffitto, ci sono quattro stupende tele del Veronese..., nel presbiterio, ricomposto con quanto fu salvato dal'incendio, ci sono varie statue e due candelabri in bronzo di Alessandro Vittoria e rilievi settecenteschi. 
  
 Tomba del doge Tommaso Mocenigo
   
Nella navata a sinistra, sotto l'organo, c'è un trittico di Bartolomeo Vivarini..., poi la sagrestia su disegno di Vincenzo Scamozzi..., fra i vari monumenti, da notare quello del doge Tommaso  Mocenigo, opera di artisti toscani del 1423, e quello del doge Nicolò Marcello, di Pietro Lombardo (dopo 1474)...,  al primo altare, osserviamo con piacere la statua di San Girolamo, di A. Vittoria.
  


   

  




1 commento:

Anonimo ha detto...

la chiesa non è di stile gotico bensì romanico