domenica 27 gennaio 2013

IL MODERNISMO - IL LIBERTY IN ITALIA E IN EUROPA (Modernism - The Liberty in Italy and Europe)




    
Lo stile Liberty si sviluppò nel periodo della Belle Epoque, cioè in quegli anni, tra il 1880 e la prima guerra mondiale, pieni di allegria, spensieratezza e gioia di vivere.
Interessò tutta I'Europa: fu chiamato Liberty o Floreale in Italia, Jugendstil in Germania, Art Nouveau in Francia, Arte Modernista in Spagna, Velde Stile in Belgio e Sezessionstil in Austria.
Chiaramente in ogni nazione questo stile si arricchì del rapporto costruttivo con la tradizione popolare nazionale; tuttavia alcuni motivi - il linearismo (cioè la ricerca di forme che evidenziassero la linea curva), l'uso di materiali policromi, la rielaborazione di motivi floreali o comunque naturali e l'uso di materiali nuovi come il ferro e il cemento - sono presenti in tutta la produzione europea.
Il Liberty interessò sia l'architettura sia l'intero settore delle arti applicate e dell'artigianato (mobili, soprammobili, tessuti, oggetti per la casa, vetrate, gioielli, abiti ecc.) e diventò, in pochissimo tempo, grazie alla produzione industriale di serie, una vera e propria moda diffusa in tutti i ceti sociali.

Caratteristica inconfondibile dello stile Liberty fu la stilizzazione della figura umana in senso antirealista e decorativo, motivo questo da sempre presente nelle stampe cinesi e giapponesi che influenzarono non poco questo movimento ed il gusto corrente dell'epoca.
Per quanto riguarda l'architettura, le figure di spicco della corrente Liberty furono sostanzialmente Victor Horta e Antonio Gaudì.
  
Casa in Rue de Turin - Hôtel Tassel - Bruxelles
   
Scala elicoidale della casa in Rue de Turin - Bruxelles


   
Victor Horta era un architetto belga che ideò alcuni tra i più significativi monumenti dell'Art Nouveau, che divennero poi dei punti di riferimento fondamentali per tutta l'architettura moderna.
Tra questi ricordiamo la casa in Rue de Turin, a Bruxelles, con una facciata caratterizzata da un disegno armonico di linee curve che le conferiscono un inconfondibile dinamismo, riprodotto, all'interno dell'edificio, dalla scala elicoidale e dall'ampio ingresso circolare (1892-93).
  
Maison Horta 
  
Hotel Solvay - Avenue Louise -  Bruxelles
  
Hospital Brugmann (Bruxelles) - Horta

   
Altre opere importanti di Horta furono: Maison Horta (1898), Maison Solvay (1895-1900) e l'Hospital Brugmann (1906- 1924) .
  
Maison du Peuple - Horta


    
Fu considerata suo capolavoro assoluto la Maison du Peuple (1901), che purtroppo andò successivamente distrutta.
In questo edificio Horta sviluppò le inedite possibilità espressive di materiali come il ferro ed il vetro per dare un'illusione ottica di prospettive sfuggenti.
  
Sagrada Familia - Gaudì
   
Antonio Gaudì fu un architetto spagnolo che, in modo immaginoso e barocco, aderì alla corrente catalana del Modernismo, arrivando a sviluppare un linguaggio architettonico che, partendo dalla rivisitazione di alcuni stili del passato, il gotico
ad esempio, ne sconvolse completamente gli elementi stilistici chiave reinterpretandoli con fantasia e creatività libere da qualunque vincolo costruttivo-strutturale.
Ne è un mirabile esempio la Sagrada Familia, una chiesa già concepita in stile gotico, che Gaudì reinventò completamente eliminando gli archi rampanti e sostituendoli con delle colonne inclinate in'modo da poter equilibrare pesi e spinte contrarie.
  
Parco Guell - Gaudì 



    
Casa Milà, La Pedrera - Gaudì

   
Tra le altre opere di Gaudì ricordo: il Parco Guell (1900-1914), situato alle pendici della Montagna Pelada di Barcellona, famoso per la bizzarra disposizione di grotte, fontane, e gli imprevedibili muretti decorati con porcellane e vetri policromi..., la Casa Milà, detta anche La Pedrera, sempre a Barcellona (1905-1910), che è una casa d'abitazione a cinque piani con la facciata mossa da linee orizzontali ondulate e la strutturazione interna (che cambia per ogni piano d'abitazione) risolta con straordinaria libertà compositiva.
L'esperienza architettonica di Gaudì, unica a quei tempi nel resto d'Europa, fu possibile grazie alla protezione e all'interessamento del Conte Guell, un industriale la cui prosperità economica rese possibile l'assunzione di maestranze particolarmente abili e capaci di intervenire artigianalmente nelle fasi di lavorazione (vedi ad esempio i tagliapietre).
  
 L'Albero della Vita - Klimt


   
L'Attesa - Klimt
  
Il Bacio - Klimt (VEDI SCHEDA)
   
Per quanto riguarda la Pittura, il maggior rappresentante della corrente Liberty fu Gustav Klimt, che, nel 1897 , fondò la Secessione Viennese e ne divenne poi la guida. Klimt usò tecniche e materiali che sono propri dell'arte applicata (l'oro, l'argento, il mosaico) ed elevò il motivo ornamentale dal rango di semplice complemento a quello di soggetto dell'opera. Infatti l'ornamento e la decorazione non furono certo marginali nelle sue opere, tra cui ricordo L'Albero della Vita, L'Attesa, Il Bacio, tele in cui i volti si fondono nel contesto carico di luce e di materie preziose.

In Italia, il Liberty si diffuse dopo l'Esposizione d'Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902, i cui stessi padiglioni, reali zzati dall'architettc D'Aronco, furono uno dei primi esempi di questo stile.
Certamente in Italia il Modernismo restò sostanzialmente confinato nel ristretto ambito di una moda Passeggera perché l'evoluzione industriale non era in quel periodo, nel nostro Paese, così avanzata da permettere un cambiamento radicale del rapporto tra arte e società e soprattutto, tra arte e produzione industriale.

Altri importanti architetti Liberty italiani, oltre al D'Aronco, furono il siciliano Ernesto Basile (Villa Dellella, Palermo, 1909..., arredo del Caffè Faraglia, 1901, Roma) ed il lombardo Giuseppe Sommaruga (Palazzo Castiglioni, Milano, 1903..., Palazzina Salmoiraghi, Milano, 1906..., Clinica Columbus, Milano, 1909).

Per quanto riguarda la produzione di oggetti Liberty nel campo delle arti applicate, ricordo Emil Gallé (vetro), Charles Plumet e Tony Semersheim (mobili).
  
Nella Casa Battlò, Gaudì si ispira a forme organiche: le colonne paiono ossa, i balconi teschi, il tetto ha il profilo del dorso dl un armadillo.
  



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