sabato 12 gennaio 2013

LE CASCATE DI TIVOLI (Waterfalls at Tivoli) - Jean-Honoré Fragonard (Foto e video)

  
La cascata dell'Aniene a Tivoli, in provincia di Roma, è una cascata artificiale fatta realizzare nel 1826 da papa Gregorio XVI, dopo una grande inondazione che colpì la città. È una delle cascate più alte d'Italia e fa parte della Villa Gregoria Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
  
LE CASCATE DI TIVOLI ( 1760 circa)
Jean-Honoré Fragonard (1732–1806)

Museo del Louvre – Parigi

XVIII secolo

Tela cm. 73 x 60



Qui propongo una tela dipinta da Jean-Honoré Fragonard durante il soggiorno a Tivoli con l’abate di Saint-Non. Lo testimonia una lettera di Natoire a Marigny dell’agosto 1760.
Nell’inventario post-mortem di Saint-Non del 1792, figura uno STUDIO DI PAESAGGIO DI FRAGONARD CON CASCATA E FIGURE, VEDUTA DI TIVOLI che, passato a Louis la Caze, entrò al Louvre nel 1869.

Siamo forse in autunno se dobbiamo prestare fede naturalistica a quell’albero dalle foglie arrossate e ingiallite campeggiante in mezzo alle fronde che coprono il dirupo sulla sinistra. Sopra si erge una casa davanti alla quale a inizio un ponte che raggiunge l’altra sponda, scavalcando la cascata sottostante. Con tenui toni verdolini l’acqua scende violenta e rapida fra le rocce aguzze e perigliose come un ruscello di alta montagna, ma la presenza sulla destra di una casa e di diverse figure umane fa capire che ci troviamo in luoghi abitati ed ameni.
Sulla terrazza alcuni uomini appoggiati al davanzale parlano allegramente all’ombra di una fila di panni stesi. Sotto, su un terrapieno a fianco del corso d’acqua, alcune donne sono intente a lavare dei panni deposti in mucchio presso la vasca esagonale dai rilievi scolpiti. Due uomini le osservano dallo stipite di una porta che lascia intravedere, all’interno della costruzione, un vano dove ardono delle braci.

E’ una tela dipinta a memoria con l’aiuto di schizzi presi dal vero, uno dei quali (Veduta della grande cascata di Tivoli presa dal ponte), eseguito a sanguigna e molto vicino al quadro, è conservato al museo di Besançon. Con sensibilità tipicamente settecentesca, e che rientra nella concezione del “pittoresco”, Fragonard restituisce un’immagine edulcorata della natura, anche se si compiace nel descrivere il degrado della casa o del ponte invasi da una vegetazione rigogliosa e indomabile.
  

  
Jean-Honoré Fragonard, nato a Grasse il 5 aprile del 1732, tra i maggiori pittori francesi esponenti del rococò, trattò con estremo virtuosismo i soggetti più diversi, influenzato dal luminoso barocco fiammingo e dalla pittura del Tiepolo e di Rembrandt, fu autore di numerosissime opere che lo hanno collocato tra i più raffinati pittori del Settecento. Morì a Parigi il 22 agosto del 1806.
  
Cascate di Tivoli viste da Villa Gregoriana


Nessun commento: