giovedì 3 gennaio 2013

MEDEA (Migjee in friulano, Migjea in friulano goriziano) - Gorizia

Ara Pacis Mundi - Medea


     
Vecchio paese ai piedi e sulle prime erte di una groppa di calcare che si eleva isolata dall'ampia pianura e che gli abitanti dei dintorni chiamano monte: "la mont di Migéa".
La collina è carsica, del Carso è appendice settentrionale e del Carso ha le caratteristiche: la vegetazione ad arbusti e a pini, le doline di terra rossa. Ha in cima una chiesetta dedicata a Sant'Antonio. La gente vi si recava nel giorno del Santo, di giugno..., erano i giorni di vendita della "galeta" (i bozzoli del baco da seta). Vi si recava anche per ringraziamento. Ma vi si dà appuntamento ancora oggi soprattutto la domenica di Pasqua per la merenda con pinza e salame nuovo. 
Sul vertice orientale della collina e stato costruito, nel secondo dopoguerra, un imponente monumento ai Caduti di tutte le guerre: Ara Pacis Mundi. Vi sono raccolte simbolicamente le terre dei cimiteri di guerra e le acque dei mari delle battaglie. E un luogo che invoca pace per il mondo.
  
L'odio produce morte, l'amore genera vita


    
Nella prima guerra mondiale fu osservatorio. La vista dal colle spazia dalla pianura friulana al Carso, al Calvario, al Monte Quarin. Ma Medea ha origini lontane che si perdono nella preistoria, prima ancora del tempo celtico e romano. La leggenda vuole il paese legato alla spedizione degli Argonauti. E vuole anche, un'altra leggenda, che Attila avesse assistito dal monte di Medea all'incendio di Aquileia.
Medea ebbe un'antica autonomia comunale che data dal 1600 circa, autonomia soppressa con il decreto mussoliniano del gennaio 1927 che chiuse la storia di altri piccoli comuni del Goriziano. Fu poi con Cormons fino al 1955, anno in cui venne ricostituito il vecchio comune.
  
Medea - GO

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