martedì 12 febbraio 2013

IL COLOSSEO (The Colosseum) - Jean Baptiste Camille Corot


 IL COLOSSEO (1826)
Jean Baptiste Camille Corot
Museo del Louvre a Parigi
Carta incollata su tela cm 30 x 49

   
L'Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto col nome di Colosseo, uno dei monumenti di epoca romana più famosi nel mondo, è considerato il simbolo stesso dell'eternità di Roma.
Jean Baptiste Camille Corot eseguì questo dipinto dal vero nel marzo 1826.
L'opera si compone di una successione di strutture dai toni caldi e rosacei, legate fra loro da una luminosità pacata che si estende sulle rovine romane immergendole in un "velo di sogno".

Nel 1849 fu presentata al Salon e probabilmente in questa occasione Corot portò alcune correzioni, aggiungendovi gli alberi sulla destra, che presentano una tecnica diversa dal resto della vegetazione.

Come molti altri dipinti eseguiti in Italia, anche questo quadro testimonia l'interesse di Corot per questa terra ricca di vestigia classiche..., tuttavia le sue rappresentazioni non sono magniloquenti, ma piuttosto improntate di amore e vitalità.

Nel 1826, Jean Baptiste Camille Corot eseguì tre dipinti tra loro molto simili: una "Veduta di Roma dai Giardini Farnese"..., "Il Foro"... e "Il Colosseo"; essi costituivano una sorta di trittico e ognuno illustrava il mutare della luce sul paesaggio durante tre diversi momenti del giorno: mattina, pomeriggio e sera.

Nelle intenzioni dell'autore il "trittico" sarebbe dovuto rimanere al Louvre, ma tale desiderio, non dichiarato nel testamento ma solo verbalmente espresso nelle confidenze fatte all'amico Rabait e nelle indicazioni autografe lasciate sul retro del Colosseo e del Foro, non venne esaudito.

Così mentre quest'opera entrò a far parte delle collezioni del Louvre nel 1875, insieme a tutta una serie di paesaggi, il mattino - ovvero "Veduta di Roma dai Giardini Farnese" - ebbe tutt'altra destinazione: attraversò l'Atlantico per raggiungere la Collezione Phillips a Washington, dove è tutt'oggi conservato.
   
     
VEDI ANCHE . . .

   

Nessun commento: