mercoledì 27 marzo 2013

BIENNO - Valle Camonica (Brescia)

Bienno


   

A 65 chilometri da Brescia in Valle Camonica c’è un antico borgo medievale che deve il suo nome ai canali artificiali che conducevano l’acqua alle ruote dei mulini che venivano utilizzati per muovere i magli per la lavorazione del ferro nelle fucine, il suo nome latino era biennium, ovvero, Bienno.

Pare che nel XVI secolo a.C. i Romani che fecero la loro comparsa nella valle, avessero costruito proprio in questa zona un villaggio dove rimasero fino al 375 d. C. quando vennero scacciati  dai Barbari che a loro volta furono mandati via dai Longobardi nel 568.

Tra il 1000 e il 1100 a Bienno furono costruite sette torri a scopo difensivo, ma oggi ne sono rimaste solo quattro.

Misteriosi rimangono i numeri e gli stemmi che dopo il 1400 la borghesia camuna cominciò a fare incidere sui portali delle case.

Fino al 1700 la città rimase sotto il dominio veneziano, che per circa 300 anni dette l’impulso all’arte della lavorazione del ferro e alla produzione delle armi.

La nostra visita è cominciata nella parte antica del borgo, proprio all’inizio del paese, qui subito si nota Palazzo Simoni Fè, che venne costruito verso il 1400.
   
Bienno

    
Vicino a costruzioni attuali sorge la casa-torre Avanzini, mentre in piazza Castello c’è torre Mendeni che coi suoi merli ghibellini ci rammenta le preferenze politiche dei biennesi.
  
Casa-torre Bontempi 
   
Poco più su c’è casa-torre Bontempi, che ancora conserva i cardini storici a testimonianza di antiche porte.

Alla fine di via Castello, un bellissimo arco dei primi dell’Ottocento porta decorate le immagini dei santi Damiano e Cosma.
    
Chiesa San Pietro in Vincoli - Bienno


     
A chi come me ama l’arte consiglio di non perdere gli affreschi di Palazzo Francesconi realizzati da Mauro della Rovere, detto il Fiamminghino, anche nella parrocchiale dei santi Faustino e Giovita sono conservati pregevoli dipinti  di questo artista.
  
Pentecoste (1621) Giovan Mauro Della Rovere detto il Fiamminghino
Bienno, Parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita
   
Numerose sono le abitazioni signorili che sorgono lungo le vie, come ad esempio casa Tempini, casa Rizzieri e casa Bonali-Vezzoli, tra le più antiche del centro storico.


Romanino, Sposalizio della Vergine, affresco, 1539-1541
Bienno, Santa Maria Annunziata
   
   
Su un preesistente e antichissimo luogo di culto pagano oggi sorge la chiesa di Santa Maria Annunziata, interessante esempio di architettura gotico rinascimentale. Al suo interno sono custoditi gli affreschi di Gerolamo Romano, detto il Romanino: “Lo sposalizio della Vergine” e “La presentazione di Maria al Tempio”. Gli affreschi della navata e delle volte sono del camuno Giovan Pietro di Cemmo e una pala d’altare è opera del Fiamminghino.
  
Fucina museo di Bienno - Particolare del maglio
    
La nostra visita si è conclusa in quelle che sono il simbolo di Bienno, la Fucinaattiva, dove si tengono dimostrazioni sull’antico metodo della lavorazione del metallo, e la Fucina museo, dove sono conservati gli antichi impianti e pannelli didattici che spiegano tutte le fasi di lavorazione.
  
Bienno - Il mulino
      

Nessun commento: