lunedì 18 marzo 2013

KONGSFJORDEN – Fiordo norvegese (Fjord Norway)



   
Il Kongsfjorden è un arcipelago ghiacciato che si estende su 62.000 chilometri quadrati ai piedi degli innevati monti Tre Kroner, sulla costa nordoccidentale della Spitsbergen, l’isola principale delle Svalbard. Nel 1596 l’olandese Willwm Barents diede all’isola il suo nome, che significa “montagne appuntite”, dopo aver visto i monti dal mare.
  


   
Nel XVII secolo, quando la caccia alle balene era al culmine, il possesso delle Svalbar fu conteso da Norvegesi, Olandesi e Inglesi. La questione fu di nuovo sollevata nel XVIII secolo, quando vi furono scoperti ricchi giacimenti di carbone. La sovranità della Norvegia venne finalmente riconosciuta nel 1920 durante la Conferenza di Pace di Parigi e l’assegnazione delle isole a questo paese avvenne nel 1925.
    


    
Il Kongsfjorden, che si estende per 40 chilometri nell’entroterra, è un importante fenomeno naturale non soltanto per la sua spettacolare bellezza: è qui, infatti, che le acque più calde dell’Oceano Atlantico incontrano quelle fredde dell’Artico, innescando un’interessante serie di processi biologici nelle masse d’acqua e sul fondo del mare. Le acque provenienti dal ghiacciaio di tipo artico alla testa del fiordo contribuiscono alla complessità dell’insieme, e i biologi marini studiano con enorme interesse l’ambiente marino che nasce dall’incontro delle diverse acque. Oggetto di studio è inoltre il movimento dei ghiacciai delle Svalbard, che in pochi anni possono spostarsi diversi chilometri sulla superficie della roccia.
  


   
Oltre agli scienziati, risiedono qui anche due comunità minerarie, una norvegese e una russa. Sulle rive del Kongsfjorden si trova il minuscolo insediamento di Ny-Alesund, una ex miniera di carbone trasformata in struttura di ricerca e usata da molti paesi europei, nella quale risiedono in media 40 persone.
    
Orsi polari


     
Renne
      
Volpe artica
    
D’inverno gli abitanti condividono le isole con orsi polari, renne e volpi artiche, gli unici animali in grado di sopravvivere a latitudini così estreme. Ma durante i quattro mesi estivi, quando il sole non tramonta mai, appaiono centinaia di fiori selvatici, balene bianche, foche, trichechi e ben 30 specie di uccelli.
     
Balena bianca


   
Monk seal (foca)
    
Walruses (tricheco)
   
La capitale delle Svalbard, Longyearbyen si distingue per essere il punto più settentrionale della Terra raggiunto da voli di linea. L’area di Kongsfjorden è il punto più vicino al Polo Nord che fornisce un servizio alberghiero.
  

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