domenica 30 giugno 2013

UNA GITA A VARSAVIA (A trip to Warsaw)

Chiesa di Santa Croce

   
VARSAVIA è la capitale della Polonia e capoluogo del voivodato omonimo. Principale centro economico della Polonia, si estende sulle due rive della Vistola, a monte della confluenza del Bug, al punto d'incontro di importanti vie di comunicazioni terrestri, aeree e fluviali provenienti dall'Europa occidentale e orientale.
  
Cattedrale di San Giovanni
  
Varsavia è un importante mercato agricolo ed è anche sede di industrie meccaniche, tessili, elettrometallurgiche. È un grande nodo ferroviario; possiede un aeroporto (Okecie) ed è sede universitaria. La città, ricca di monumenti e palazzi in gran parte opera di architetti italiani, fu grandemente danneggiata nel corso della seconda guerra mondiale. E' stata ricostruita alternando quartieri industriali a zone residenziali.
  
Palazzo Krasinski
   
Tra gli edifici conservati: la chiesa di Santa Croce; il Castello Belvedere (X\/II-XIX secolo), il Palazzo Krasinski (XVII secolo), la Cattedrale di San Giovanni; notevole anche il Palazzo Lazienki con il suo grande parco.
  
Palazzo Lazienki

   
Menzionata la prima volta come villaggio (Stare Miasto) nel 1224, dal 1609 fu residenza dei re di Polonia. Contesa a lungo tra Polacchi, Sassoni, Svedesi e Russi, venne assegnata alla Prussia nel XVIII secolo. Nel 1806 fu occupata dai Francesi e divenne capitale di un ducato napoleonico che, nel 1814, fu unito al Regno di Polonia, allora soggetto alla Russia.
Dopo la prima guerra mondiale divenne capitale della Repubblica Polacca. 
  
La sirena, simbolo di Varsavia
   
Nel corso della seconda guerra mondiale subì l'invasione dei Tedeschi, preceduta da un bombardamento (settembre 1939), che la sconvolse quasi completamente. Gli occupanti nazisti adottarono verso gli abitanti della città una politica terroristica ed eseguirono (aprile 1943) la distruzione totale del ghetto, dove centinaia di migliaia di Ebrei avevano organizzato una resistenza armata. Il 1° agosto del 1944 l'armata nazionale polacca, comandata dal generale Bor, insorse: la repressione tedesca fu feroce. I cittadini resistettero accanitamente, ma il 20 ottobre furono costretti alla resa. I nazisti tedeschi deportarono tutti gli abitanti e completarono la distruzione della città. Solo il 17 gennaio 1945 truppe sovietiche entrarono in Varsavia e la occuparono.
  
Statua di Chopin - Palazzo Lazienki


   
La fisionomia di Varsavia si articola in una ricca gamma di soluzioni architettoniche, che testimoniano l'avvicendarsi delle epoche e degli stili. Tra la produzione edilizia recente, spicca il Palazzo della Cultura e della Scienza.
   
Palazzo della Cultura e della Scienza
  
Originariamente la città di Varsavia sorgeva in posizione sopraelevata, seguendo nel suo sviluppo la direttrice parallela alla riva sinistra della Vistola. A partire dal XVIII secolo la città si è estesa trasversalmente rispetto al corso del fiume.
  
La sirena di Varsavia sulla Vistola 


   

Il centro storico di Varsavia fu raso al suolo nel 1944, durante l'occupazione tedesca della Polonia. In seguito, venne ricostruito con cura. In mancanza di altri riferimenti, gli architetti hanno preso spunto dai dipinti di un pittore veneziano, Bernardo Bellotto detto il Canaletto, morto a Varsavia nel 1780, che decorò una sala del palazzo reale con 23 minuziose riproduzioni del centro storico.
  
Castello Belvedere





   
VEDI ANCHE . . .

VARSAVIA - Nei dipinti di Bernardo Bellotto detto il Canaletto

PALAZZO LAZIENKI - Varsavia


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