domenica 25 agosto 2013

VILLA ADRIANA - Tivoli (Roma)


   
Villa Adriana è la residenza imperiale dell'imperatore Adriano (76-138) presso Tivoli (l'antica Tibur), oggi in provincia di Roma. E' uno dei complessi archeologici più suggestivi della romanità, costituito dalle grandiose rovine della villa fatta erigere dall'imperatore Adriano a sud di Tivoli.
  
Mappa della Villa Adriana
     

STORIA

La villa Adriana fu costruita dal 118 al 130 d. C. e rispecchia nella sua ricchezza e bellezza Io spirito raffinato di Adriano, che volle ricordarvi monumenti e luoghi ammirati durante i suoi viaggi in oriente: il Liceo, I'Accademia, il Pritaneo e il Pecile d'Atene. il canale del Canopo sul delta del Nilo, la valle di Tempe in Tessaglia, gli inferi descritti dai poeti. Fu devastata durante le invasioni barbariche e ridotta nel Medioevo a cava di materiale. Oggi essa forma uno stupendo parco archeologico, ove all'interesse per i monumentali ruderi si somma il fascino dell'ambiente.

Seguendo l'itinerario tracciato sulla pianta posta a fine pagina, mi sono occorse almeno quattro ore per visitarla tutta.

PECILE - E' un vasto quadriportico di forma rettangolare (232 x 97 metri), che racchiudeva un giardino con una grande piscina al centro. Ipotetica è l'identificazione con il famoso portico di Atene, detto per le celebri pitture che lo ornavano Stoà Poikile (portico variopinto).- Il lato corto occidentale del quadriportico poggia su un'alta sostruzione, nella quale sono ricavate le cosidette Cento Camerellelocali distribuiti da uno e quattro piani, forse adibiti a magazzini o ad alloggio della guardia imperiale. 
  
Teatro marittimo: sullo sfondo, la Biblioteca greca


    
VILLA DELL'ISOLA - Vi si accede dall'angolo nordest del Pecile attraverso una sala detta dei Filosofi, grandioso salone rettangolare absidato. La Villa dell'Isola è un edificio circolare a portico su colonne (in parte rialzate), con un canale anulare che circonda un'isoletta, sulla quale è una specie di piccola villa comprendente anche un bagno.

A sud della Villa sono le rovine di un edificio termale, ove si distinguono un heliocaminus, vasca rotonda adibita a bagni di sole e calore, e un frigidario con vasca circondata da portici su tre lati.


Grandi Terme



PICCOLE e GRANDI TERME - Sorgono al di là di un grande Ninfeo , già creduto stadio, a  ovest del quale è un edificio con tre esedre che circondano su tre lati un salone, probabilmente adibito a banchetti, diviso in tre navate da colonne con bellissimi capitelli e basi. Nelle Piccole Terme si distinguono: una  sala ellittica con due vasclie nelle due absidi, forse il frigidario; una sala a pianta ottagonale con pareti alternativamente concave e convesse, con volta a superficie ondulata; un ambiente a pianta circolare con quattro nicchioni; un ambiente con vasca. 
Nelle Grandi Terme, a cui si accede dalla grande palestra, si può notare: il frigidarium, con stupenda volta a crociera e una vasca semicircolare nell'abside e una rettangolare verso la palestra, sulla cui fronte si innalzano colonne di cipollino con capitelli ionici; l'altra adiacente, dai finissimi stucchi nella volta.


Canopo



CANOPO - E' una valletta artificiale, fiancheggiata a levante da un muraglione e a ponente da una serie di vani a due piani. L'attraversa al centro un canale, lungo le cui sponde sono stati collocati calchi di statue e rialzate parte delle colonne che lo ornavano. In fondo è il Ninfeo o tempio di Serapide, con ampia sala ad emiciclo. Negli ambienti a destra della valletta del Canopo è sistemato il Museoche raccoglie statue, ritratti e sculture decorative rinvenute nei più recenti scavi; fra le sculture sono notevoli le quattro Cariatidi e I'Amazzone di Fidia.
   
Pretorio   
PRETORIO - Si trova dietro le Grandi Terme e consta di una serie di alte e strette arcate a tre piani di celle, che si supponevano destinate ad abitazione delle guardie pretoriane e che sono invece da ritenersi magazzini. Di qui salendo nell'oliveto a levante delle Piccole Terme si incontra a sinistra un quadriportico rettangolare con al centro una peschiera.
  
L'Antinoeion , sullo sfondo le Cento Camerelle


    
PALAZZO IMPERIALE - Le sue rovine coprono un'area di 50.000  metri quadrati e si articolano in tre complessi di stanze di abitazione e di sale di rappresentanza, distribuite intorno a tre peristili. All'estremità sudest è la piazza d'Oro, con grande peristilio formato da 60 colonne, un vestibolo ottagonale con nicchioni semicircolari e rettangolari alternati, una sala a pianta centrale su schema ottagonale con lati curvilinei concavi e convessi. Procedendo di qui verso nord si trova la sala dei Pilastri dorici, a pilastri scanalati, preceduta da un cortile; adiacenti sono il ninfeo di Palazzo e il triclinio. Segue il peristilio di Palazzo, con porticato a colonne in mattoni. Si passa infine nel cortile detto delle Biblioteche, ove si notano due fabbricati a più piani, denominati rispettivamente Biblioteca Greca e Biblioteca Latina, in cui sono da riconoscere triclini a torre. Sul lato nordest di questo cortile è un salone rettangolare sul quale si aprono dieci piccoli vani con bei mosaici pavimentali destinati agli ospiti (hospitalia).
  
Terrazza di Tempe


TERRAZZA DI TEMPE - E' uno dei punti più pittoreschi della villa, ombreggiata da un bel bosco. All'estremità sudest si trova il padiglione di Tempe, sorta di aereo belvedere a tre piani. Sotto si estende la valle di Tempe, scavata nel tufo, il cui nome rievoca la famosa valle della Tessaglia.
   
Tempio di Venere

TEATRO GRECO - Si raggiunge passando per la spianata del Ninfeo e il tempietto di Venere, dove si trova il settecentesco casino Fede, che ospita la Direzione degli scavi. Il piccolo monumento, ricoperto dall'erba, conserva alcuni elementi della cavea e scarsi avanzi del proscenio.
  
Statue di cariatidi presso il Canopo



     
Villa Adriana è stata dichiarata nel 1999 patrimonio dell’umanità.

Per orari e costi consultare il sito: http://www.villaadriana.beniculturali.it
   

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