venerdì 6 settembre 2013

ARCHEOLOGIA DEL PERIODO DEGLI UNNI (Archaeology of the period of the Huns)

Ceramiche unniche



ARCHEOLOGIA DEL PERIODO UNNICO

Le notizie relative al popolo unno ci provengono soprattutto da Prisco di Panio, Ammiano Marcellino, Claudio Claudiano e Giordane.

Resta tuttavia ancora incertezza sull'attribuzione di rituali, usanze, oggetti pertinenti all'etnia unnica, in quanto similari a quelli di altre popolazioni: Goti, Alani, Avari.

La zona in cui sono stati effettuati scavi e ritrovamenti di notevole importanza è ampia; comprende, infatti, una larga fascia dell'Europa centrale, che va dal settore nord-orientale della Francia a quello sud-occidentale della Russia, attraverso Germania, Polonia, Cecoslovacchia, Austria, Ungheria, Romania, e parte ancora della Penisola Balcanica (vedi cartina).
  
Territorio originario e penetrazione degli Unni 375-454 d.C.


    
Diversi studiosi (Werner, Kurti, Tomka, Bona) hanno via via sostenuto, modificato e, talvolta, contraddetto le varie teorie circa l'origine, l'evoluzione, le vicende storiche, gli usi e i costumi degli Unni.

Date le loro abitudini nomadi e semi-sedentarie, è stato possibile trovare oggetti di uso comune ed accessori tipici dei guerrieri soltanto nelle sepolture.

I ricchi corredi funerari si trovano solo nelle tombe di personaggi di elevato ceto sociale.

Dalle tombe femminili più ricche sono venuti alla luce splendidi diademi d'oro, fibule d'oro o d'argento con lavorazione a cloisonné e specchi in bronzo brunito o in lega d'argento con occhiello centrale (spesso intenzionalmente rotti).
  
Calderone unnico
   
I corredi funerari maschili, a volte addirittura sfarzosi, sono, in genere, più ricchi di quelli femminili e, oltre agli oggetti personali, comprendono anche armi e guarnizioni per finimenti da cavallo; così, accanto a bracciali d'oro ed a fibule d'oro o d'argento di varie forme, si trovano spade con perla, archi asimmetrici con decorazioni d'oro, punte di freccia a tre ali, selle e finimenti da cavallo con guarnizioni d'oro e d'argento.

I reperti trovati in maggior quantità e sicuramente attribuibili agli Unni, sono i calderoni in bronzo con decorazioni fungiformi, fabbricati con la tecnica della fusione, i ricchi diademi finemente lavorati, le fibule a cicala, gli specchi in bronzo brunito o in lega d'argento, gli archi asimmetrici con rivestimenti in lamina d'oro e le numerose e variegate guarnizioni per finimenti da cavallo.
  
Tomba ad inumazione di guerriero unno con corredo funerario

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