venerdì 18 ottobre 2013

LE LAGUNE DI CABRAS e di THARROS - Sardegna (The lagoons of Sardinia)

Cartina delle lagune di Cabras e Tharros


    
Il golfo di Oristano, sulla costa occidentale della Sardegna, è una zona estremamente interessante dal punto di vista naturalistico per la rara bellezza e varietà del paesaggio, punteggiato da stagni e lagune dove nidificano uccelli acquatici come lo svasso maggiore, l'airone rosso, il tarabuso, il gobbo rugginoso, il falco di palude, I'avocetta, il cavaliere d'Italia e tanti altri. 

Tra Marceddì ed Oristano si trovava un tempo lo stagno di Sassu, il più grande stagno costiero della regione che venne prosciugato al tempo della bonifica della piana di Arborea (1919-1925). 
   
La penisola del Sinis


   
La penisola del Sinis, a nord del golfo, fra il mare aperto e I'ampio stagno di Cabras, è molto suggestiva sia per i numerosi stagni (Cabras, Mistras, Marceddì, Sale Porcus, Santa Giusta), sia per i resti archeologici (Tharros) che testimoniano delle civiltà che popolarono un tempo questa terra selvaggia. 
Centro principale è il villaggio di San Giovanni, con tipiche case in canna di palude, un tempo rifugio dei pescatori.
    
Torre del Porto di Cabras


    
Le località maggiormente suggestive sono lo stagno di Cabras e quello di Sale Porcus. 

Lo stagno di Cabras, alimentato dal Riu di Mare Foghe e comunicante col mare grazie ad un sistema di canali artificiali, è per estensione e per rilevanza della biodiversità una delle più importanti aree umide della Sardegna...., è solcato da caratteristiche imbarcazioni fabbricate con le canne della palude che ricordano le antiche barche di papiro. 
Fra i principali luoghi di interesse del centro abitato di Cabras vi è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, una costruzione barocca del XVII secolo dedicata alla santa patrona. A fianco ad essa si possono ancora trovare alcuni resti del castello di Casa di Regno (o Mar'e Pontis), che dopo l'utilizzo nel periodo giudicale andò rapidamente in rovina a partire dal XV secolo. Altra chiesa da segnalare è quella dello Spirito Santo, costruita nel 1601 con una sola navata e due cappelle laterali in stile tardo gotico.
   
Capo San Marco 



Lo stagno di Sale Porcus è completamente asciutto d'estate perché, non essendo alimentato né dal mare né dai fiumi, dipende dall'apporto delle acque piovane. 
Presso lo stagno di Sale Porcus nidificano e si riproducono numerose specie di uccelli acquatici, tra le quali alcune rare o in via di estinzione come la volpoca (Tadorna tadorna), la gru europea (Grus grus), il gabbiano roseo (Chroicocephalus genei) ed il pollo sultano viola (Porphyrio porphyrio). Ospita inoltre una colonia formata da oltre 3.000 esemplari di fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber). Durante il periodo delle migrazioni vi soggiornano numerose specie di anatre, aironi, trampolieri, sterne e gabbiani.

Assieme alle zone umide di Mistras, Pauli e Sali e con lo stagno di Sale Porcus forma un ecosistema palustre fra i più vasti d'Europa e protetto dalla Convenzione di Ramsar.
   
Tharros



Alla punta estrema di Capo San Marco si trovano le rovine semisommerse dal mare della città fenicia di Tharros, abbandonata nell'alto Medioevo a causa delle incursioni saracene.  
Si possono visitare i resti dei templi, delle terme, delle imponenti fortificazioni fenicie e della necropoli. L'area è attualmente un museo all'aria aperta e gli scavi vanno avanti portando alla luce maggiori notizie sul passato di questa città. 
   
Colonne di restauro fra le rovine di Tharros


Ciò che è possibile vedere risale soprattutto al periodo della dominazione romana o della prima cristianità. Tra le strutture più interessanti ci sono il tophet, le terme, le fondamenta del tempio e una parte dell'area con case e botteghe artigiane.

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