martedì 28 gennaio 2014

ROBERT VENTURI - Architettura postmoderna (Postmodern architecture) Venturi, Rauch & Scott Brown

  

Robert Venturi (Filadelfia, 25 giugno 1925) è un architetto statunitense, tra i principali esponenti della corrente postmoderna.

Dopo aver studiato architettura all'Università di Princeton, Venturi ho soggiornato a Roma dal 1954 al 1956, grazie a una borsa di studio dell'American Academy. 
Successivamente ha lavorato fino al 1958 negli studi di Eero Saarinen e di Louis l. Kahn. 
Ho insegnato, inoltre, nelle Università di Princeton e di Yale. 

Tra i primi progetti importanti vanno ricordati la casa Guild, un ospizio di Filadelfia, costruito in collaborazione con gli architetti Cope and Lippincott (1960-1963) e l'abitazione di sua madre a Chestnut Hill (Filadelfia, 1962-1964).

Dal 1964 si è associato con John Rauch; ai due si sono uniti in seguito anche Denise Scott Brown, Steven lzenour e David Vaugham. 
Lo studio ha assunto il nome di Venturi, Rauch and Scott Brown. Il gruppo ha portato a termine molti progetti tra cui la Humanities Building per la New York State University a  Purchase (1968-1973), la caserma Dixwell dei vigili del fuoco a New Haven, nel Connecticut (1967-1974), la casa Brant a Greenwich, nel Connecticut (1970-1973), Franklin Court a Filadelfia (1972-1976), gli ampliamenti dell'Alien Memorial Museum di Oberlin (Ohio, 1973-1976), l'lnstitute for Scientific lnformation a Filadelfìa (1970-1978) con una facciata con strisce di muratura colorate che simulano un mosaico, e la Gordon Wu Hall presso l'Università di Princeton (1980-1983). l

In contrasto con le facciate fortemente simboliche delle sue dimore urbane, ispirate al principio dei "capannoni decorati", le case di villeggiatura create da Venturi a Nantucket lsland, a Block lsland o a Vail, in Colorado, sono rivestite da tegole o assi di legno in armonia con l'ambiente circostante; le finestre, dall'ubicazione insolita, creano degli interni sorprendenti. 

Nelle sue pubblicazioni "Complexity and Contradiction in Architecture" (1966), "Learning from Las Vegas- scritto insieme a Denise Scott Brown e Steven Izenour (1972) - e "A View from the Campidoglio", scritto con Denise Scott Brown (1985), Venturi ho corroborato la sua idea secondo cui I'esistenza dell'architettura moderna dipende dalle sue radici storiche ma, al tempo stesso, deve riconoscere un rivale molto concreto nella confusa architettura dei fumetti e dell'arte popolare che domina la vita di tutti i giorni.


Principali opere

1962: Casa Vanna Venturi a Chestnut Hill, Filadelfia, Pennsylvania (Ha vinto l'AIA Twenty-five Year Award; è stato riconosciuto come "un capolavoro di Modern American Architecture" da parte del servizio postale degli Stati Uniti nel 2005)


1964 - Guild House

1966-1968: Caserma dei vigili del fuoco a Columbus









1967-1974: Dixwell Fire Station, New Haven, Connecticut
La semplice costruzione introduce un punto di fuga dominante in una situazione di incrocio per altri versi amorfa. La sottile finestratura a nastro, le porte tecnico-funzionali e la scritta spaziata ricordano l'architettura degli anni Trenta.








1967: Casa Lieb, Barnegat Light , New Jersey
Robert Venturi e sua moglie Denise Scott Brown.

 La costruzione è meglio conosciuta per l'enorme numero 9 sulla sua fronte, e la finestra a forma di barca a vela su un lato. A Long Island, una coppia di New York ha acquistato questa casa ai primi di marzo 2009 per solo $ 1 per salvarla dalla demolizione, pagando almeno 100.000 dollari per spostarla su una chiatta a Glen Cove , Long Island. 

1970: Casa Trubek  e Casa Wislockia,  Nantucket Island, Massachusetts


1970 -1973 - Casa Brant, Greenwich (Connecticut)  
Robert Venturi, John Rauch e Denise Scott Brown 
Questa costosa costruzione si segnala per alcune particolarità: la ricurva facciata a simmetria assiale con i mattoni smaltati in verde, la cui tessitura diagonale rompe lo simmetria; l'accesso al livello del garage sotterraneo; la posizione centrale della cucina e la divaricazione del soggiorno, che richiama, in pianta, motivi art déco e che dà luce indiretta al locale. Lo scaglionamento in altezza del programma spaziale permette di riconoscere il modello dichiarato di Venturi, Adolf Loos.




1973-1976: Ampliamento dell'Allen Art Museum a Oberlin (Ohio)



1975: Casa per privati a Tucker Town (Bermuda)
1975: Casa Tucker a Mount Kisco, New York



1976: Franklin Court, Philadelphia





1976-1979: BASCO Showroom - Oxford Valley Mall, Bristol Township, Philadelphia
"Che cosa si può fare con una costruzione lunga 350 metri, che ha solo una porta e una finestra? Ci è stato chiesto di abbellire questa costruzione, una Shopping Mall degli anni Cinquanta, degradata e da tempo in disuso (...). L'ampio spazio libero del parcheggio, sottolineato dalla banalità irredenta dell'architettura, suggeriva una forma mirante alla comunicazione sommaria anzicché all'espressione sottile". (Venturi e Rauch)









1981:Hayden House e Studio, Block Island, Rhode Island



1983: Padiglione Gordon Wu all'Università di Princeton, New Jersey






  
1986: Lewis Thomas Laboratory, Princeton University, New Jersy



  
1990: Ampliamento della National Gallery a Londra


1992-1999: Hôtel du département de la Haute-Garonne a Tolosa (Francia) in collaborazione con Anderson/Schwartz Architects e Hermet-Blanc-Delagausie-Mommens/Atelier A4


* * *


Furono Robert Venturi e Denise Scott Brown a ridefinire i compiti dell'architettura partendo da un'interpretazione sociologica della comunicazione visiva.
Oggetto della loro analisi furono le tipiche caratteristiche dell'americana, radicalmente commercializzata "Main Street". Alla ricerca di nuovi principi per lo sviluppo di spazi urbani, essi si orientarono alla percezione soggettiva, quotidiana di passanti e guidatori. Corrispondentemente, nello loro opera Learning from Las Vegas essi pongono in relazione la marea di cartelloni pubblicitari e di insegne luminose sullo Strip di Los Vegas con i simboli architettonici. 
La situazione caotica dell'organizzazione urbana esigeva pertanto qualcosa di più delle soluzioni "semplici" e "pulite" dello scuola funzionalista. A differenza, infatti, dell'opera d'arte in un museo, l'architettura viene sempre percepita in un contesto urbano, essa non può sfuggire all'incontro e alla concorrenza della segnaletica consumistica e del traffico.

Emergono in primo piano le valenze cartellonistiche e iconografiche di un corpo costruttivo. Il  carattere simbolico della facciata viene separato analiticamente dagli elementi strutturali e funzionali dell'opera edilizia. Venturi e la Scott Brown ne derivano due fenotipi architettonici fondamentali. 
"Dove la struttura spaziale, costruttiva e funzionale di un edificio viene ricoperta o distorta da uno prevaricante forma simbolica", essi parlano di "menzogna", facendo l'esempio di un piccolo ristorante drive-in che aveva ripreso appunto in toto questa forma. Agli antipodi troviamo il "capannone decorato", in cui i sistemi spaziali e strutturali sono direttamente  a servizio del programma e l'ornato viene aggiunto indipendentemente da ciò. Così, essi negano I'interpretazione "classica" del Moderno, per la quale il valore di un'opera costruttiva discende dalla raggiunta unità di costruzione e programma.

Nello Guild-House, una casa per anziani a Filadelfia, il gioco fra facciata e forma si fa chiara. Il forte risalto assiale al centro con lo zoccolo bianco, le colonne di granito davanti all'ingresso, la piatta finestra ad arco che lo conclude al sommo e le ali simmetriche con la sottile striscia all'altezza del penultimo piano, articolano il fronte con ricchezza di reminiscenze storicizzanti.
Vi fanno manifestamente contrasto la lamiera forata dei pannelli di parapetto, i sostegni strutturali in cemento armato visibili nella zona dell'arco e la scritta, che non stonerebbe sulla porta di un negozio. 
Se aggiungiamo le dimensioni differenziate delle finestre, che rovesciano lo prospettivo, e le sottili fenditure nel campo centrale, che dimostrano apertamente come qui sia stato mascherata una sottile parete di mattoni, ci troviamo a descrivere i più importanti approcci
architettonici dello studio Venturi, Rauch & Scott Brown.
I singoli elementi vengono enucleati dalle loro consuete correlazioni e inclusi nella composizione così da trasformarsi in citazioni che ammiccano a prospettive consuete, senza ulteriormente seguirle. 
Nella "Guild House" tutti gli spunti di rappresentatività effettiva e di monumentalità vengono bloccati da contromisure disilludenti. Forzatamente, Venturi oppose alla forma costruttiva unitaria, tuttora legata al feticcio del "il meno è più", una "architettura della complessità e della contraddizione", che però "non deve essere confusa con un'architettura pittoresca, per esempio un'architettura della volontà formalizzante soggettivo-espressiva". 
Le "pietre" iconografiche devono - obiettivamente - corrispondere al compito e alla situazione. Comporre così un elemento di riferimento al luogo: quinte storiche mobili e adattamento locale della forma e del materiale portano a un recupero dei caratteri identificatori dell'architettura, forse del "locus".