giovedì 19 giugno 2014

I PIÙ GRANDI NAVIGATORI (The greatest navigators)



    
George Anson - Ammiraglio inglese (1679-1762). Fu inviato nel Paciflco per lanciare
un'offensiva al commercio spagnolo in America del Sud.

Vasco Nùñez de Balboa - Avventuriero e navigatore spagnolo (1475- 1517). Fu
il primo europeo a giungere nell'oceano Pacifico, il 25 settembre 1513, che chiamò "Mare del Sud".

Nicolas Baudin - Ufficiale della marina francese (1754-1803). Compì due viaggi nell'oceano Indiano (1788- 1796), poi esplorò le coste occidentali dell''Australia (1800-1803 ).

Edward Belcher - Ammiraglio inglese (1799-1877). Partecipò a numerose spedizioni nel Pacifico (dal 1836 al 1841; dal 1843 al 1846).

Fabian von Bellingshausen - Navigatore russo di origine tedesca (1778-1852). Durante una spedizione nel Pacifico salpata nel 1819 esplorò una parte del continente antartico.

Auguste Bérard  - Ammiraglio francese (1796-1852). Partecipò alle circumnavigazioni dell'Uranie (1817-1820)e della Coquille (1822-1825). Dal 1842 al 1846 esplorò il Pacifico meridionale e la Nuova Zelanda a bordo della Rhin.

Vitus Béring - Navigatore danese passato al servizio della Russia ( 1680- 1741 ). Capitanò due esplorazioni nel Pacifico settentrionale, scoprendo, nel 1728, lo  stretto che separa l'America dall'Asia. Durante un secondo viaggio (1740) riconobbe le isole Aleutine e le coste dell'Alaska.

Jules de Blosseville -  Marinaio francese (1802-1833). Partecipò al giro del mondo della Coquille ( 1822- 1825 ) e scomparve nel corso di una missione perlustrativa sulle coste della Groenlandia.

Louis-Antoine Bougainville - Navigatore francese(1729-1811). Guidò una circumnavigazione del globo a bordo della Boudeuse (1766 - 1769), scoprendo diverse isole, tra cui quella che da lui prese il nome, l'isola di Bouganville, la maggiore dell'arcipelago delle Salomone.

Hyacinthe de Bougainville - Ammiraglio francese (1781-1846), figlio di Louis-
Antoine. Prese parte al viaggio di Baudin sulle coste dell'Australia e diresse un viaggio intorno al mondo (1824-1826).

John Byron - Navigatore inglese (1723-1786). Partecipò al viaggio di Anson nel Pacifico del 1740-1741, poi effettuò un giro del mondo (1764-1766).

Philip Carteret - Marinaio inglese (circa 1730-1796). Fu nell'equipaggio di Byron nella circumnavigazione del 1764-1766, poi ripartì con Wallis nel 1766 per un'altra grande spedizione intorno al mondo.

Thomas Cavendish - Navigatore inglese (1560-1592). Realizzò, nel 1586-1588, un viaggio intorno al mondo durante il quale saccheggiò gli insediamenti spagnoli della costa occidentale del Sudamerica.

Jean-Baptiste Cecille - Ammiraglio francese (1788-1873). Comandante dell'Heroineeffettuò, nel 1835-1836, un giro del mondo. Nel viaggio visitò l'Australia, Tahiti, la Nuova Zelanda e altre isole australi; in varie occasioni intervenne in favore dei cacciatori di balene  e dei missionari francesi.

Adalbert von Chamisso - Scrittore tedesco di origine francese (1781-1838). Partecipò, nel 1815-1818, al viaggio di Kotzebue intorno al mondo.

Cristoforo Colombo - Navigatore genovese (circa 1447-1506). Passato al servizio della Corona di Spagna, salpò nel 1492 verso occidente pensando di arrivare alle Indie. Scoprì, invece - a sua insaputa - le isole Bahamas, Cuba e Haiti. Nel corso di tre spedizioni, dette avvio all'esplorazione del golfo del Messico e delle Antille.

James Cook - Navigatore inglese (1728-1779). Nel 1768 ebbe il comando di una spedizione scientifica nei Mari del Sud ed esplorò la Nuova Zelanda, le coste orientali dell'Australia e le isole della Royal Society. In un secondo viaggio nel Pacifico scoprì le isole Marchesi, le Nuove Ebridi, la Nuova Caledonia e superò il circolo polare antartico, mostrando l'inesistenza del mitico continente australe.

William Dampier - Navigatore inglese (1652-1715). Guidò, dal 1683 al 1691, operazioni di pirateria nelle Antille e nel Pacifico. Tra il 1699-1700 esplorò le coste nord occidentali dell'Australia e raggiunse la Nuova Guinea, scoprendo l'arcipelago che porta il suo nome.

Bartholomeu Dias - Navigatore portoghese (circa 1450-1500). Fu il primo europeo a doppiare nel 1488 il Capo di Buona Speranza, tappa essenziale nella rotta per le Indie.

Peter Dillon - Navigatore inglese (1788-1847). Commerciante e armatore, fece, tra il 1823 e il 1840, quattro viaggi nel Pacifico, trovando i primi indizi del viaggio di La Pérouse.

Francis Drake - Navigatore inglese (circa 1541-1596). Compì una circumnavigazione del pianeta dal 1577 al 1581, saccheggiando le coste cilene e peruviane; inoltre prese possesso della California. Nel 1588 diede un contributo rilevante alla sconfitta dell'Armada spagnola che tentava di sbarcare in Inghilterra.

Jules Dumont d'Urville - Navigatore francese (1790- 1842). Fece tre volte il giro del mondo, a seguito di Duperrey sulla Coquille (1822-1825), poi come comandante dell'Astrolabe (1826-1829 e 1837-1840). Nel corso di ques t'ultimo viaggio, scoprì la Terra Adelia del continente antartico.

Louis Isidore Duperrey - Navigatore francese (1786-1863). Realizzò due volte il giro del mondo: nel 1817-1820 come secondo a bordo dell'Uranie, poi nel 1822-1825 come comandante della Coquille.

Ahel Dupetit-Thouars - Ammiraglio francese (1793-1864). Fece molti viaggi nell'Atlantico e nel Pacifico, finché nel 1836-1839 compì una circumnavigazione sulla Vénus. Nominato massima autorità della stazione navale francese del Pacifico nel 1841, stabili il protettorato di Parigi su Tahiti e sulle isole Marchesi .

Gil Eanes - Navigatore portoghese. Fu il primo europeo a discendere lungo la costa occidentale dell'Africa e a doppiare capo Bojador, sulla costa della Mauritania, nell'agosto del 1434.

Juan Sebastian Elcano - Navigatore spagnolo (circa 1450-1526). Fu tra i membri della spedizione di Magellano e ne prese le redini (1519-1522) alla morte del comandante .

Joseph Bruny d'Entrecasteaux - Ammiraglio francese (1737-1793). Salpato nel 1791 alla ricerca di La Pérouse, esplorò una parte dell'Australia e delle isole Salomone.

Robert Fitzroy - Navigatore e astronomo inglese (1805-1865). Navigò a lungo nell'Atlantico e nel Pacifico meridionale sulla Adventure e sulla Beagle (1831-1836) insieme al grande naturalista Charles Darwin.

Paul Fleuriot de Langle - Navigatore francese (1744-1787). Fu al comando dell'Astrolabe nel viaggio di La Pérouse intorno al mondo (1785-1787).

Matthew Flinders - Navigatore inglese (1744-1814). Divenne, con due viaggi (1795-1797 e 1801-1803), un esperto di coste australiane.

Louis-Claude de Freycinet -  Navigatore francese (1779-1842). Fu tra i membri dell'equipaggio di Baudin nella missione lungo le coste australiane (1802-1803), poi diresse l'Uranie nella circumnavigazione del 1817-1820.

Vasco de Gama - Navigatore portoghese (circa 1496-1525). Scoprì la rotta delle Indie attraverso il Capo di Buona Speranza (1497-1498) e fu probabilmente il  primo europeo a raggiungere via mare il continente indiano.

Vassili Golovnine -  Navigatore e astronomo russo (1776-1831). Alla testa della Dianaperlustrò dal 1807 al 1813 il mar del Giappone e il Pacifico settentrionale.

Jacques Gouin de Beauchesne - Navigatore francese. Nel corso di una missione nel Pacifico ( 1698-1701 ) esplorò la Patagonia e le coste del Cile e del Perù.

Jean-Michel Huon de KermadecNavigatore francese (1748-1793). Solcò le acque dell'oceano Indiano e diresse l'Espérance nel viaggio di d'Entrecasteaux alla ricerca di La Pérouse.

Willem Janszoon - Navigatore olandese che dette avvio nel 1605 alI'esplorazione delle rive della Nuova Guinea e dell'Australia.

Yves de Kerguelen - Ammiraglio francese (1734-1797). Fece due viaggi di scoperta (1771-1772 e 1773-1774) verso le terre australi.

Otto von Kotzebue - Navigatore russo di origine tedesca (1787 -1846). Dopo aver viaggiato insieme a Krusenstern, effettuò una circumnavigazione del mondo a bordo della Rurik (1815-1817) e un'ulteriore missione nel Pacifico (1823-1826).

Adam-Johann von Krusenstern - Navigatore russo di origine tedesca (1720-1846). Diresse, nel 1803-1806, il primo viaggio di esplorazione russo; visitò la Kamciatka, le isole Aleutine e Io stretto cli Bering.

Jean-François de La Pérouse - Navigatore francese (1741-1788). Ricevette nel 1785 il comando di due navi con cui si imbarcò per esplorare il Pacifico; scomparve presso l'isola Vanikoro nel 1788.

Cyrille Laplace - Ammiraglio francese (1793-1875). Eflettuò due viaggi attorno al mondo sulla Favorite (1829-1832) e sull'Artémis e (1835-1840 ).

Lopez de Legazpi - Navigatore spagnolo. Nel 1564-1565, con una missione compiuta insieme a Urdaneta, riuscì a stabilire una rotta regolare attraverso il Pacifico per collegare il Messico alle Filippine.

Jacques de Lemaire - Navigatore olandese (1585-1616). Nel corso di un viaggio intorno al mondo sulla Concorde ( 1615), scoprì lo stretto che porta il suo nome, poi doppiò Capo Horn e attraversò il Pacifico.

Fernando Magellano - Navigatore portoghese (circa 1740-1521). Passato al servizio della Corona dl Spagna, salpò nel 1519 con una spedizione che compì la prima traversata del Pacifico e la prima circumnavigazione del mondo.

Alessandro Malaspina - Navigatore spagnolo. Salpò nel 1789 per un viaggio di esplorazione nel Pacifico da Capo Horn fino all'AIaska e alla Nuova Zelanda, terminato nel 1795.

Etienne Marchand - Navigatore francese (1755-1793). Con la missione nel Pacifico del 1790-1792 scoprì le isole Marchesi, dimenticate dalla fine dei XVI secolo.

Marc-Joseph Marion-Dufresne - Navigatore francese (1724-1772). Partì nel 1771 al comando della Mascarin, per riportare Aoturu a Tahiti e per esplorare il Pacifico meridionale, ma fu ucciso dai maori della Nuova Zelanda.

Alvaro de Mendaña - Navigatore spagnolo (1541-1595). Durante un primo viaggio nel Pacifico del 1568 scoprì le isole Salomone. Ripartito nel 1595, riconobbe le isole Marchesi e morì nell'arcipelago di Santa Cruz.

François Paris - Ammiraglio e archeologo francese (1806-1893). Fece tre volte il giro
del mondo: con Dumont d'Urville sull'Astrolabe (1825-1829), con Laplace sulla Favorite (1830-1833) e sull'Artémise (1837-1839).

David Porter - Navigatore americano, che si distinse in una brillante campagna nel Pacifico (1812-1814) contro i balenieri inglesi.

Pedro Fernandes Quiros - Navigatore portoghese (1560-1614). Passato al servizio della Corona di Spagna, accompagnò Mendaña nella spedizione del 1593, di cui prese la guida alla morte del comandante. Nel 1605-1606 diresse di persona un'altra missione, durante la quale scoprì le Nuove Ebridi.

Jacob Roggeveen - Navigatore olandese (1669-1729). Nel corso di una circumnavigazione del pianeta scoprì, il 6 aprile 1772,l'isola di Pasqua e attraversò il Pacifico.

Willem Schouten - Navigatore olandese. Accompagnò Lemaire nel viaggio del 1615 al Capo Horn e nel Paciffco.

Jean-François de Surville - Navigatore francese (1717-1770}. Ufficiale della Compagnia delle Indie, prese parte a numerose campagne nell'oceano Indiano e in Cina, per poi condurre una spedizione nel Pacifico con cui fissò la posizione esatta delle isole Salomone.

Abel Tasman - Navigatore olandese (1603-1659). Salpò nel 1642 con I'incarico di dirigere una missione di scoperta nel Pacifico australe: scoprì la Tasmania, la Nuova Zelanda e fece, senza vederla, il periplo dell'Australia.

Luis de Torrès - Navigatore spagnolo. Accompagnò Quiros nel viaggio del 1605-1606 e scoprì Io stretto - che da allora porta il suo nome - tra l'Australia e la Nuova Zelanda.

Auguste Vaillant - Ammiraglio francese (1793-1858). Dopo varie campagne, diresse dal 1835 al 1837 un viaggio intorno al mondo a bordo della Bonite.

George Vancouver - Navigatore inglese (1757-1798). Compagno di Cook nel suo
secondo e terzo viaggio, condusse poi, dal 1791 al 1795, tre spedizioni nel Pacifico settentrionale, esplorando tutta la costa nord-occidentale dell'America, dalla California all'Alaska.

Olivier Van Noort - Navigatore olandese. Compì dal 1598 al 1601 un viaggio nel Pacifico.

Samuel Wallis - Navigatore inglese (1728-1795). Fece una circumnavigazione del mondo dal 1766 al 1768.

Charles Wilkes - Ammiraglio americano (1798-1877). Dal 1838 al 1842 guidò la prima spedizione scientifica americana: un viaggio di esplorazione del continente antartico.


lunedì 16 giugno 2014

ARCHITETTURA MODERNA - The New York Five (Architecture - The Whites)


                      
In occasione di un simposio del CASE (Conference of Architects for the Study of the Environment), del 1969, il Museum of Modern Art di New York presentava in una mostra cinque architetti ancora poco conosciuti: Peter Eisenman, Michael Graves, Charles Gwathmey, John Heiduk e Richard Meier, che in base al titolo del catalogo Five Architects vennero presto chiamati "The New York Five". La stampa, poi, riferendosi alle luminose facciate bianche delle loro opere, trovò subito un altro appellativo: "The Whites". 
Per Richard Meier, non si trattava di riduzione, ma semplicemente della scelta migliore: 
"Il bianco è  per me il colore più bello, perché vi si riconoscono tutti i colori dell'arcobaleno [...]. Il bianco è sempre stato il simbolo dello perfezione, della purezza, della chiarezza [...]. È da una superficie bianca che può capirsi al meglio il gioco di luce e ombra, di superficie e d'incavo. 
Goethe diceva: "Il colore è la sofferenza della luce". Il bianco è il ricordo e l'anticipazione del colore [...]. Il bianco è il mio tentativo di acuire lo percezione ottica nell'architettura e di potenziare la forza delle forme visive".



Richard Meier - Casa Smith, Darien, Connecticut (1965-67)
Questa casa bianca sul Long Island Sound fu la prima casa pubblicata da Meier.
Si tratta di una struttura di legno con pilastri di acciaio; solo il camino è in muratura. 

L'asse è orientato sulla strada che dalla fine del percorso d'arrivo porta alla costa

L'attenzione che suscitarono i primi disegni in bianco e nero e le prime opere dei "Cinque" era dovuto alla sovrapposizione di gioco concettuale matematico e calligrafia estetica. Essi erano orientati massimamente ai classici del Moderno, soprattutto alle ville anni Venti di Le Corbusier, ma anche a opere del razionalismo italiano, per esempio di Giuseppe Terragni, e si mantenevano pertanto ancorati nella storia dell'architettura, ma le teorie che professavano erano difficilmente concretizzabili e lontane dalla prassi costruttiva quotidiana.



Richard Meier - Casa Douglas, Harbor Spring, Michigan (1971-73)

In particolare le indagini di teoria dell'architettura di Peter Eisenman - che seguivano i suoi disegni di trasformazione analitica - rappresentano una radicale affermazione dell'autonomia dell'architettura, che si rende del tutto indipendente dai criteri di abitabilità. II rifiuto del carattere positivista di forma e funzione corrisponde alla "manipolazione anastrofica", alla cosciente trasposizione dei concetti del linguaggio architettonico. 
Il Moderno - com'egli Io vede - riflette la rimozione dell'uomo dal centro del mondo e pertanto non può più essere considerato concluso. L'oggetto si fa portatore delle contraddizioni, alle quali il progetto reagisce con incastri, omissioni, distorsioni. 
Linea, superficie e volume si pongono in concorrenza con pilastro, parete e spazio. L'idea progettuale è in primo piano, lo coso concretamente costruita, infine, non è che una forma più complessa di rappresentazione. Essa appare - così Eisenman - "come un modello di cartone e costringe a una lettura concettuale [...] in cui viene trasformato in spirito, come si farebbe con un modello".



Peter  Eisenman - Casa VI (Casa Frank), Cornwall, Connecticut (1972-73)
Questa casa ottenne una certa fama per la sua scala situata "all'inverso"


    
Oltre a Eisenman, l'altro maggior teorico dei "Cinque" era John Heiduk. Progetti come le sue "Diamond Houses" rimasero esperimenti da tavolo di disegno. La struttura a solette di piano che si richiama al sistema "Domino" di Le Corbusier, la griglia di pilastri e i componenti ruotati nel cubo a un angolo di 45 gradi costituiscono i motivi salienti della sua esplorazione della sintassi architettonica: "l misteri del central-periferico-frontal-obliquo-concavo-convesso
[...] gli argomenti di spazio bidimensionale e monodimensionale [...] le idee delle configurazioni, lo statico e il dinamico: tutto comincia ad assumere la formo di un vocabolario".

Charles Gwathmey e Richard Meier, per contro, non soltanto hanno costruito molto, ma hanno anche mantenuto in larga misura la comprensibilità dei corpi costruttivi e delle superfici di parete ruotanti e intersecantisi. 
Alla base del progetto Meier pone tre coppie di riferimenti, programma e situazione, ingresso e circolazione, struttura e involucro. L'intorno precrea assi e punti di fuga, ai quali l'edificio reagisce adeguatamente. 
Questi principi sono chiaramente leggibili nell'Atheneum di Meier, il centro di informazioni per i visitatori della piccola cittadina storica di New Harmony. Lastre di parete ad angoli di 5 e 45 gradi frammentano il cubo, in reazione alla direzione di flusso e al reticolo stradale, vedute verso e dall'esterno fanno delle correlazioni il tema dell'architettura.

Negli edifici di abitazione i rapporti esterni non possono venire altrettanto tematizzati e in essi è l'organizzazione interna a far da  filo conduttore. Questa si sviluppa dall'apertura del programma spaziale, che introduce miratamente rampe, visuali, salti di livello. 
Charles Gwathmey sfrutta le possibilità offerte dalla stratificazione degli spazi e ottiene costruzioni dalle linee assai chiare.
Nucleo del progetto è spesso una "articolazione" in cui s'incontrano corpi costruttivi sfalsati orizzontalmente o verticalmente. Da forme rigidamente cubiche o cilindriche Gwathmey arriva a configurazioni spaziali sempre più dinamiche e complesse, che vivono di innumerevoli momenti di tensione interna.

Michael Graves aveva un rapporto meno stretto col gruppo e nelle sue opere si allontanò presto dalla cristallina chiarezza dei colleghi. Con la sua ricerca di una "decorazione costruita" emergevano in primo piano singoli elementi-citazioni. Se infatti con una delle sue prime opere, Casa Hanselmann, si collega concettualmente, con il gioco positivo-negativo dei due cubi e con Io facciata "stratificata", al programma progettuale dei "Whiles", le sue pitture parietali, non diverse dalle mutazioni pop dell'arte cubista o purista degli anni Venti, spezzano la disciplina del quadro.



Richard Meier - The Atheneum, New Harmony, Indiana (1975-79)














Richard Meier - Lato est con rampa di scale 
The Atheneum New Harmony, Indiana (1975-79)



L'edificio presenta chiare linee di riferimento all'approdo sul fiume, alla città e al parcheggio. La griglia giace parallelamente alla pianta della città ed è tagliata a un angolo di 45° dalla  lunga rampa di scale, che porta in direzione delle costruzioni storiche. Questa rotazione assiale prosegue all'interno come sovrapposizione dei due sistemi di riferimento. Un grande segmento di parete sopra l'ingresso del lato ovest è piegato a un angolo di 45° ed è quindi perpendicolare al percorso pedonale che inizia al parcheggio.
Numerose rampe e scale sottolineano il carattere di comunicazione spaziale dell'edificio e creano accessi a diverse visuali. Le loro ringhiere, cosi come le lastre di facciata smaltate in bianco che rivestono lo scheletro di acciaio, richiamano alla mente i transatlantici. Ma il complesso nel suo insieme non insiste su quest'associazione e l'edificio, inoltre, è troppo cristallino e aperto, nel suo dinamismo, a troppe direzioni.

L'Alheneum serve da centro d'informazioni turistico per New Harmony, la cui storia venne determinata dalla comunità pietista degli harmonisti di Georg Howen e dall'utopia sociale cooperativa di Robert Owen. Qui hanno inizio le visite alla città storica.
L'Atheneum non segue lo griglia urbana rigida di New Harmony e costituisce il prolungamento di una serie di costruzioni sorte nel quadro di un programma di rivalorizzazione del luogo e situate liberamente nella periferia. L'Atheneum è assai vicino al Wabash River, poiché il livello delle sue acque è soggetto ma forti oscillazioni, si è reso necessario un terrapieno nel prato  rivierasco.
Dell'originario, ampio programma costruttivo è stato realizzato solo una parte con l'auditorium e I'esposizione di modelli.

VEDI ANCHE . . .












giovedì 12 giugno 2014

Z - DIZIONARIO DELL'EGITTO (Z - Dictionary of Egypt)


    
DIZIONARIO DELL'EGITTO

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ZAGHUL  Ahmad Fathi (1863-1914) -  Scrittore. Di idee liberali, tradusse e diffuse in Egitto il pensiero di Bentham con Le origini del diritto, quello di Gustave le Bon con alcune opere, fra cui la Psicologia delle folle, 1892, nonché il volume di Edmond Demolins A cosa si deve la superiorità degli Anglosassoni,1899, per il quale scrisse la prefazione, invitando gli Egiziani a riflettere sulle ragioni della propria situazione sociale e a interrogarsi su come promuovere e indirizzare il progresso del Paese.

W - DIZIONARIO DELL'EGITTO (W - Dictionary of Egypt)


     
DIZIONARIO DELL'EGITTO

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WAFDPartito nazionalista. Fu diretto da Zaghul Pasha, che rivendicò sempre l'indipendenza dell'Egitto, e poi da Nahhas Pasha, che condusse in un primo tempo una politica di intesa con la Gran Bretagna ( 1927). Vittorioso nel 1924, e in seguito nel 1950, il Wafd restò al potere fino alla rivoluzione del 1952.


WARA EINAB (Vedi Dolva)