martedì 10 giugno 2014

I - DIZIONARIO DELL'EGITTO (I - Dictionary of Egypt)



   
DIZIONARIO DELL'EGITTO

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IBISUccello trampoliere, considerato sacro dagli Egiziani, poiché uccideva e si cibava di rettili diffusi lungo le rive del Nilo


IDFU Città dell'Alto Egitto (30.000 abitanti) che deve la sua fama al tempio dedicato al dio Horus, uno dei meglio conservati d'Egitto.


IMAMColui che guida la comunità dei fedeli nella marcia verso Dio.
Viene istruito nella madrasa.


IPOGEOTomba sotterranea scavata nella roccia, a volte rivestita in muratura e affrescata.


IPOSTILOAmbiente a copertura piatta, retta da colonne. È ricorrente nei templi egizi.


ISIDE -  Iside, il cui nome significa "il sedile", "colei che sta sul trono", "la regina", personificazione del trono regale, entra nel pantheon egiziano come sorella e sposa di Osiride, e madre di Horus, che secondo la tradizione concepì posandosi, sotto forma di sparviero, sul cadavere di Osiride, e che partorì di nascosto per sottrarlo alle ire di Seth. 
Dea estremamente popolare, fu oggetto di un culto lunghissimo, anche al di fuori dell'Egitto. Considerata la migliore delle madri e delle spose, era dea della famiglia e del matrimonio, protettrice dei naviganti e guida dei defunti. 
Nella tradizione iconografica veniva rappresentata mentre allatta il figlio Horus; con un paio di corna di vacca e un disco solare come ornamento sul capo, quando è identificata con Hathor; con il geroglifico del suo nome (a forma di seggio) in capo; sotto forma di dea avvoltoio quando viene fecondata da Osiride; con il mantello fermato da un nodo tipico sul petto, in atteggiamento materno col figlio Horus, in epoca ellenistica.
Trasformata in una sorta di dea polimorfa, il suo culto, divenuto misterico per i legami magici della dea con l'oltretomba, si diffuse nella Bassa Epoca fra i Greci e i Romani (culto isiaco).
In questo periodo il figlio prese il nome di Harpocrate. Il santuario a lei dedicato nell'isola di File fu frequentato fino al 35 d.C., quando Giustiniano ne decretò la chiusura.


ISMALIASituata sulla sponda occidentale del canale di Suez, è una città di 247.000 abitanti, a nord del lago Timsah. Costruita nel 1863 per essere sede della Compagnia del canale di Suez, collegata al Cairo da una strada e da un canale navigabile, è oggi un porto petrolifero che conserva ancora il fascino desueto delle stazioni balneari del secolo scorso.
La città, bombardata nel 1967 durante la guerra dei sei giorni, è stata ampiamente ricostruita.


ISMAIL PASHA (Il Cairo, 31 dicembre 1830 – Istanbul, 2 marzo 1895) - Iniziò la propria carriera politica come ambasciatore in Europa e fu poi mediatore di pace in Sudan. 
Divenuto governatore (1863) e ricevuto, nel 1867, il titolo di kedivè, perseguì una politica di occidentalizzazione del Paese volta all'indipendenza e allo sviluppo economico. Riformatore, modificò il diritto di successione al trono, che passò dal più anziano membro maschile della famiglia al figlio primogenito, assicurò diritti regali al kedivè, inaugurò il canale di Suez (1869), si impegnò in riforme amministrative e nel campo dell'insegnamento; diede inoltre impulso all'industria e all'urbanistica. 
Tutte queste trasformazioni portarono però il Paese al collasso economico, e l'Egitto fu messo sotto il controllo finanziario di Francia e Gran Bretagna (1878), che l'anno successivo costrinsero Ismail ad abdicare in favore del figlio Tawfik. Fallito l'obiettivo di portare il Paese all'indipendenza, lsmail si ritirò a Costantinopoli, dove morì.


ISNARicca cittadina agricola dell'Alto Egitto con 30.000 abitanti, lsna è situata sulla riva sinistra del Nilo, a 60 chilometri da Luxor. Agli inizi del secolo gli inglesi vi costruirono una diga
per irrigare il vasto territorio circostante. 
L'antica città, chiamata dai greci Latopolis, era il capolinea delle carovane che provenivano dal Sudan. In una larga fossa profonda 9 metri al centro della città moderna, si trova il tempio dedicato a Khnum, edificato da Tolomeo VI.
Del santuario rimane soltanto una magnifica sala ipostila con 24 colonne costruita sotto gli imperatori Claudio e Vespasiano. 
Le iscrizioni sui muri e sulle colonne rappresentano la raccolta più recente di geroglifici relativi alla letteratura religiosa dell'Egitto antico. Oggi Isna è un importante centro della fede copta.

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