mercoledì 11 giugno 2014

K - DIZIONARIO DELL'EGITTO (K - Dictionary of Egypt)



  
DIZIONARIO DELL'EGITTO

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KAMIL Adil (Il Cairo, 1916) - Avvocato e scrittore. I suoi racconti ruotano attorno ai complessi problemi della borghesia cairota (Re di raggi di sole, 1942...,  Millim il Grande1944), mentre i romanzi sono a sfondo storico (Antar, 1944).


KARNAK Uno dei siti archeologici più importanti del mondo, sulla riva destra del Nilo, a circa 3 chilometri da Luxor, Karnak ospita i resti dei più importanti templi dell'antico Egitto, dedicati, rispettivamente, da nord a sud, alla triade tebana: Montu, Amon e Mut. 
Il complesso monumentale di Amon si compone di tre nuclei di edifici, separati e circondati da una cinta muraria in mattoni crudi (la cinta muraria di Amon), collegati da un viale di sfingi criocefale, o criosfingi
Comprendente un vasto insieme di edifici, il grande tempio di Amon (cortile grande con templi di Seti ll e Ramses III, sala ipostila, sacrario delle barche sacre, sala delle feste di Tutmosi III), è il simbolo dello splendore dei faraoni, dell'onnipotenza di Amon e dei suoi sacerdoti. 
Il grandioso tempio, ha subito numerose aggiunte a opera dei re del Nuovo Regno che volevano in questo modo rendere onore al loro dio supremo. La grande sala ipostila, racchiusa tra il secondo e il terzo pilone, preceduta da una gigantesca porta, misura 102 metri di lunghezza e 53 metri di profondità. Anche se il soffitto non esiste più, restano le 134 colonne, alte 24 metri e disposte su 16 file, che un tempo lo sostenevano, offrendo al visitatore uno spettacolo di grandiosità senza eguali. 
Oltre al tempio di Amon e a quelli di Montu e di Mut, il complesso monumentale di Karnak comprende anche i templi di Ptah, Khonsu, Opet e il tempietto di Maat. 
Due erano i Viali delle Sfingi. Uno collegava la cinta muraria del tempio di Amon con quello di Mut; l'altro, contornato da sfingi criocefale (con testa di ariete) che tengono la statua di Amenofi III tra le zampe, univa il tempio di Khonsu a quello di Luxor. 
Il sito, devastato più volte per estremismo, venne preservato a partire dal 1857, quando Auguste Mariette, su ordine del kedivè, organizzò il Centro franco-egiziano dei templi di Karnak per tutelare queste prestigiose rovine.


KEDIVÈTitolo onorifico, che significa "signore", equivalente a vicerè.
Fu conferito dal sultano turco Abd al-Aziz al pascià d'Egitto lsmail e da questo trasmesso ai suoi discendenti fino al 1914.


KHAMISI Abd al-Rahman (Il Cairo, 1920) - Letterato dai molteplici interessi, è giornalista (scrive per la rivista al-Misri), commediografo, Poeta (Diwan dell'amore), scrittore di novelle e di racconti realistici (Le grida del popolo, 195 2), sceneggiatore.


KEPRI Incarnava il dio Ra alla nascita, ed era raffigurato come un bambino o un uomo con uno scarabeo al posto del viso. Il suo simbolo era infatti lo scarabeo.


KHNUMDio-vasaio che plasmò l'uovo da cui sono nati il mondo e il genere umano. 
Dio della fertilità, guardiano delle sorgenti del Nilo, veniva raffigurato come un uomo dalla testa di montone, con due corna talvolta sormontate da una corona.


KHONSUDio lunare, figlio di Amon e di Mut, era rappresentato con l'aspetto di uomo con la testa di falco, sormontata da uno spicchio lunare e dal disco solare, o da una mummia con scettro e insegne, o da un bambino. Protettore, consigliere, guaritore, veniva invocato anche contro gli spiriti maligni.


KNEFDio creatore della vita e delle specie viventi, guardiano delle sorgenti del Nilo. Veniva rappresentato con l'aspetto di un uomo con testa di montone.


KOM OMBO - Importante centro industriale e agricolo, grosso mercato di provincia al bordi del Nilo, situato a 45 chilometri a nord di Assuan, a monte di Luxor. È anche il centro di raccolta dei nubiani allontanati dalla Bassa Nubia in seguito alla costruzione della Diga Alta di Assuan.
L'irrigazione di 12.000 ettari di terra sottratta al deserto permette una produzione intensiva di canna da zucchero, che alimenta una gigantesca raffineria. 
Alla periferia della città, su una piccola collina (Korz) di fianco al Nilo, si trova il tempio di Kom Ombo, il cui perfetto stato di conservazione è dovuto al fatto di essere rimasto insabbiato fino al secolo scorso, il che ha conferito alla pietra arenaria un colore ramato. 
Costruito in epoca tolemaica sul sito di un santuario più piccolo, il tempio presenta la particolarità di essere doppio, poiché era dedicato a due divinità: Sobek con la testa di coccodrillo e Haroeris con la testa di falco. Si tratta di due edifici distinti, ma abbinati: esistono infatti molti ambienti comuni e in entrambi gli edifici venivano tributati onori alle due divinità


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