mercoledì 11 giugno 2014

O - DIZIONARIO DELL'EGITTO (O - Dictionary of Egypt)




DIZIONARIO DELL'EGITTO

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OBELISCOSimbolo solare, costituito da un grande monolite di pietra, granito, quarzite o basalto, di forma troncopiramidale, alto 20-30 metri, con apice spesso decorato, e incisioni commemorative sui lati. Il più antico è quello di Sesostri I a Heliopolis. 
Molto diffusi in Egitto, gli obelischi erano collocati in coppia ai lati d'ingresso del tempio.


OGDOADEIl gruppo di otto dei, che secondo i teologi di Heliopolis personificavano gli elementi del caos primordiale prima della creazione. Riuniti in coppie, erano raffigurati sotto forma di uomo con testa di serpente e di donna con testa di rana.


OMAYYADILa prima dinastia dei califfi dell'islam. Regnarono dal 660 al 750, quando furono rovesciati dagli Abbasidi.


ONURISOnuris, "colui che ha riportato la lontana", è il nome assunto del dio Shu quando fu incaricato da Ra di riportare a casa Tefnu, sua sorella e moglie, che, offesa, si era rifugiata nella lontana Nubia. Per questa occasione il dio prese le sembianze di una scimmia.


OSIRIDEIn origine divinità della vegetazione e della fertilità, Osiride è stato poi tramandato dalla mitologia come figlio di Geb e Nut, assieme a Iside, Nephthys, Seth e Horus. 
È senza dubbio il più popolare e il più amato degli dei egiziani, grazie alla leggenda che l'ha reso familiare e amabile. Secondo tale leggenda, Osiride, dopo un regno glorioso e probo a fianco di Iside, sua sorella e sposa, suscitò l'invidia del fratello Seth, che lo uccise a tradimento. Dopo molte peregrinazioni, Iside, aiutata da Nephthys, ritrovò il corpo del marito, da cui aspettava il figlio Horus, e lo fece resuscitare grazie all'abilità dell'imbalsamatore Anubis. 
I sovrani egizi vennero identificati con questa divinità: si credeva infatti che ciascun faraone diventasse Osiride dopo la morte, mentre il suo successore era ritenuto l'incarnazione di Horus. Osiride fu quindi la prima divinità "occidentale" a trasmettere agli uomini la fede nella rinascita del corpo e nell'immortalità dello spirito. 
Veniva sempre rappresentato con l'aspetto di un faraone fasciato da bende strettissime, con le braccia incrociate sul petto le mani che stringono l'una un flabello e l'altra lo scettro regale, la testa cinta della corona bianca del Sud sormontata da due piume di struzzo, la barba a treccia. 
Con Iside e Horus formava una triade sacra, e il suo culto si propagò anche in Grecia e nell'Impero romano.


OSTRACONTavola di calcare utilizzata come supporto per la scrittura e il disegno, in sostituzione del papiro. Numerosi ostraca, risalenti alla XVIll, XIX e XX dinastia, sono stati rinvenuti nella zona delle necropoli tebane, più precisamente nel villaggio di Deir el-Medina, e sono risultati preziosi per meglio conoscere aspetti della storia della popolazione che qui abitava.



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