venerdì 29 agosto 2014

DUOMO DI SPOLETO (The Cathedral of Spoleto)



     
La chiesa di Santa Maria Assunta è il duomo della città di Spoleto, sede dell'arcivescovo dell'arcidiocesi di Spoleto-Norcia.  Questa cattedrale fu eretta in forme romaniche verso la fine del XII secolo sull'antica S. Maria del Vescovato, che si ipotizza fondata nell'VIII-IX secolo; consacrato dal papa Innocenzo III nel 1198, ebbe I'interno ricostruito nel '600. 


La facciata è spartita orizzontalmente in tre ordini: quello inferiore, dove si apre un magnifico portale romanico con grandiosi stipiti e un superbo architrave a decorazione vitinea d'ispirazione classica, è preceduto da un elegante portico rinascimentale a cinque arcate, opera di Ambrogio da Milano e del fiorentino Pippo di Antonio, iniziato nel 1491; lo sormontano un ricco fregio e una balaustra e Io fiancheggiano due graziosi pulpiti (sotto il portico, a destra, è I'ingresso principale alla cappella Eroli. 

La zona mediana reca, sopra una galleria cieca con due telamoni, una grande rosa centrale, circondata da simboli degli Evangelisti e fiancheggiata da quattro rosoncini; al di sopra corre una serie di archetti su colonnine. 
Nell'ordine superiore, a coronamento triangolare, ornato da tre rosoncini, si profilano tre arcate ogivali; quella mediana è ornata da un grande mosaico bizantineggiante (Cristo benedicente tra la Vergine e S. Giovanni),firmato Solsterno e datato 1207. 

A sinistra della facciata si leva il poderoso campanile, costruito nel XII secolo con materiali di spoglio romani, paleocristiani e alto-medievali; la cella campanaria fu eseguita nel 1512-15 su disegno di CoIa da Caprarola.



Interno del Duomo di Spoleto


    
L'interno del Duomo è a croce latina, a tre navate con grande abside semicircolare. La costruzione romanica, a tre navate divise da colonnato e il tetto a travature palesi, fu rinnovata quasi per intero entro il 1644 da Luigi Arrigucci, architetto camerale di Urbano VIII, che voltò una cupola sul presbiterio, spostò il transetto e impostò le volte su massicci pilastri. 
Gli altari e le quattro grandi porte nelle navate sono opera di Giuseppe Valadier. 
La navata centrale ha un pavimento musivo di epoche varie, ma in gran parte del XII secolo; le due acquasantiere sono del 1484.





Nella navata destra, subito vi si apre la cappella Eroli (1), fatta costruire dal vescovo Costantino Eroli, compiuta nel 1497: nell'absidiola, si può ammirare il Padre Eterno e angeli, Madonna col Bambino, il Battista e S. Stefano, e sul paliotto dell'altare, una Pietà, affreschi del Pinturicchio. 



Affreschi del Pinturicchio
  
Un andito a volta, dove dovevano trovarsi le tombe degli Eroli, la riunisce all'altra cappella Eroli o dell'Assunta (2), fatta costruire dal vescovo Francesco Eroli nella prima metà del 1500. L'elegante interno a pianta quadrata è tutto adorno di una decorazione a fresco. Nella volta, personaggi dell'Antico Testamento attribuiti a Giovanni da Spoleto (per altri del cortonese Papacello); nella parete d'ingresso, sopra la porta, Pesca miracolosa e nel lunettone Elia sul carro di fuoco; alla parete sinistra, S. Girolamo penitente, e nel lunettone Aronne; all'altare, entro elegante edicola, si ammira l'Assunta e il vescovo Francesco Eroli, e ai lati due gruppi di santi; alla parete destra., S. Michele e S. Lucia e nel lunettone, Eliseo
Tutti gli affreschi delle pareti sono stati attribuiti a Jacopo Siciliano. Notare gli eleganti sedili in pietra lungo le pareti.



S. Girolamo penitente


    
Nella navata: al primo altare destro (3) di Giuseppe Valadier, 1792), Deposizione dalla Croce di Domenico Corvi; al secondo altare (4), Morte di S. Andrea Avellino di Antonio Concioli; al terzo altare (5), Visitazione di Giovanni Alberti.

Nel braccio destro della crociera, alla parete destra, c'è il monumento funebre di Giovanni Francesco Orsini (6), mal ricomposto e mutilato nei successivi trasferimenti, opera di Ambrogio da Milano (1499); all'altare, Madonna col Bambino e i Ss. Francesco, Antonio e Dorotea di Annibale Carracci; alla parete sinistra, tomba di fra' Filippo Lippi (la salma non vi si trova più), eretta per ordine e a spese di Lorenzo il Magnifico da artisti fiorentini, su disegno di Filippino Lippi. L'epigrafe fu dettata dal Poliziano. Nel rifacimento seicentesco il monumento venne collocato nell'andito della cappella del Sacramento e fu allora forse che la salma andò dispersa.



Cappella della Santissima Icona 


    
Dall'arco sottostante all'organo si passa nella Cappella della Santissima Icona (7), antica sagrestia trasformata nel 1626 su disegno di G.B. Mola; all'altare, ricco di marmi preziosi, entro tabernacolo d'argento è la venerata immagine della Madonna, dipinto bizantino probabilmente del XII secolo, che una pia leggenda attribuisce a san Luca e dice sottratto a Costantinopoli alla furia degli iconoclasti; fu regalato alla città, in pegno di pace, da Federico Barbarossa nel 1185. 
Ai lati dell'altare, in cui sono inseriti due quadri su rame del Cavalier d'Arpino, ci sono due statue di profeti, attribuite ad Alessandro Algardi.



 Affreschi di Filippo Lippi 



  
Il presbiterio (8) ha l'abside decorata da mirabili affreschi eseguiti da Filippo Lippi nel 1467-69, con l'aiuto di fra' Diamante e di Pier Matteo d'Amelia. 
Nel tamburo, Annunciazione, Transito di Maria (a destra, in un gruppo si vogliono ravvisare i ritratti dei tre artisti e di Filippino Lippi, figlio di Filippo), Presepio; nel catino, Incoronazione di Maria, grandiosa composizione di figure e di colore. 
Nel pavimento, al.cune pietre tombali tra cui quella di Andreola Calandrini, madre di Niccolò V, morta a Spoleto nel 1451. 
L'altare maggiore è di Giuseppe Valadier.

La cappella del Sacramento è a sinistra del presbiterio (9). Costruita al principio del 1600, con imponenti strutture in pietra, fu arricchita di stucchi e statue alla fine del secolo e nel successivo; nella volta, tele di Francesco Refini; alle pareti, dipinti di Pietro Labruzzi e Liborio Coccetti. 
L'ex cappella di Sant'Anna (10), realizzata nel XIV secolo come ampliamento del transetto e tagliata dal rinnovamento seicentesco dell'interno, era decorata da affreschi della fine del '500, in gran parte rimossi per riportare in luce la decorazione trecentesca.

Nel braccio sinistro della crociera, alla parete destra (11) si ammira la Madonna e il Bambino con santo papa e il beato Gregorio da Monteluco,tavola del XVI secolo; all'altare, S. Ponziano esposto ai leoni di Cistoforo Unterberger.
   
Nella navata sinistra, dalla sesta cappella si passa nella Cappella delle reliquie (12), sorta nel 1540 come "sagrestia della Cona" (per custodire le icone e oggetti sacri), con begli armadi intagliati e intarsiati di Giovanni Andrea di ser Moscato e Damiano di Mariotto (1548-54), sormontati da tavole dipinte con profeti e sibille di Francesco Nardini, autore anche delle decorazioni della volta (1553-60). 
La cappella ospita una Madonna col Bambino, scultura lignea policroma dell'inizio del 1300 di bellissima fattura e il prezioso autografo di san Francesco (Iettera a fra' Leone). 
Al secondo altare  a sinistra, (13), Presentazione della Vergine al tempio di Antonio Cavallucci; al primo altare (14), Madonna col Bambino e i Ss. Antanio di Padova, Francesco di Paola e Andrea, opera attribuibile a Etienne Parrocel. 
Al principio della navata (15), nell'esedra di Giuseppe Valadier, la  Croce  di Alberto Sotio, dipinto di altissima qualità su pergamena applicato su tavola, eseguito con tecnica raffinata e in ottimo stato di conservazione, che reca la data 1187.



Croce  Alberto Sotio
   
Nella canonica vi ha sede I'Archivio capitolare, che raccoglie importanti documenti, pergamene di cui alcune anteriori all'incendio del Barbarossa e codici. tra questi, tre Leggendari della fine del XII secolo provenienti da S. Felice di Narco e da S. Brizio. 
Dalla Canonica si può scendere a visitare la cripta di S. Primiano, raro esempio di cripta semianulare del X secolo, con resti di affreschi coevi. 
Sottostante alla cappella delle Reliquie, documenta I'originaria sistemazione degli edifici episcopali prima dei rinnovamento urbanistico medievale.



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