sabato 16 agosto 2014

LA STELLA DI BETLEMME (The star of Bethlehem)



    
LA STELLA DI BETLEMME

Una cometa, una supernova o un oroscopo?

La stella di Betlemme che, secondo il Nuovo Testamento, guidò i tre Re Magi al luogo di nascita di Gesù Cristo, ha messo in imbarazzo gli studiosi per secoli e secoli.
Che tipo di fenomeno poteva essere apparso in Oriente ed essersi spostato via via, davanti ai tre Magi, fino a fermarsi "sopra il luogo dov'era il Bambino?".

Una teoria molto diffusa vuole che si trattasse della cometa di Halley, apparsa in Terra Santa intorno all'epoca della nascita del Cristo, ma contro questa interpretazione ci sono diverse obiezioni. Oggi ormai si sa che la cometa di Halley apparve sul Medio Oriente nel 12 a.C. , e che era all'apogeo del suo splendore alla latitudine di Betlemme.

Essendo giunti dall'Oriente dopo aver visto la stella, come dice Matteo, i Magi si recarono da Erode, il quale li pregò di trovare il bambino. Ma che bisogno aveva Erode di domandare ai tre viaggiatori di trovargli il Bambino se la stella indicava chiaramente a tutti dove si trovava il figlio di Maria?

Inoltre la cometa di Halley, o qualunque altra cometa, non può essersi comportata in modo così anormale, cioè spostandosi in avanti e fermandosi poi su un dato luogo.


Era una supernova?

In ogni caso, si pensa che Cristo sia nato al tempo del censimento imperiale romano che, secondo la maggioranza degli storici, dovette aver luogo nell'anno quarto prima della nostra era. E non si hanno testimonianze di comete apparse nel mondo, a quell'epoca.

Un'altra teoria avanzata a proposito della Stella di Betlemme è che potesse trattarsi di una supernova, una di quelle stelle che esplodono e che brillano di luce eccezionale, tanto da essere visibili per alcuni mesi persino alla luce del giorno. Ma non si hanno prove che una supernova sia stata vista intorno all'epoca della nascita del Cristo.

Probabilmente, se si fosse verificato uno spettacolo celeste del genere, non solo altri storici contemporanei e personaggi di quel periodo l'avrebbero visto, incluso Erode, ma anche i Romani e i Cinesi ne avrebbero parlato nelle loro cronache, che pure hanno registrato quasi tutti i fenomeni del genere.

Si trattò forse di una grande meteora o di un gruppo di meteore? È improbabile, perché le meteore appaiono solo per la durata di pochi secondi, e sono certamente incapaci di "fermarsi" o anche di darne l'impressione.

La più probabile spiegazione è che i Magi fossero astrologi, e che avessero calcolato che una
particolare stella fosse in ascesa, o sul punto di sorgere in Oriente, e annunciasse la nascita di un Messia.


Principe di luce

I Manoscritti del Mar Morto (una raccolta di antiche scritture appartenenti a una setta religiosa poco conosciuta e ritrovate in caverne nei pressi della sponda nord-occidentale del Mar Morto, nel 1947) offrono un appiglio a questa teoria.

Tra i frammenti dei manoscritti vi è un documento che riporta i segni dello zodiaco, e un altro che delinea gli influssi delle stelle e dei pianeti sulle persone nate sotto i vari segni.

I manoscritti si riferiscono anche a un "maestro di giustizia" o "principe di luce" che è stato variamente identificato dagli studiosi in Giovanni Battista o in Gesù stesso.

Potrebbe darsi, pertanto, che gli astrologi contemporanei spiassero i cieli e cercassero di calcolare le necessarie congiunzioni planetarie che avrebbero annunciato la tanto attesa nascita del Messia.


L'opinione del cardinale

Il defunto cardinal Daniélou, un dotto gesuita, era convinto che la famosa stella facesse parte di un oroscopo messianico.

Daniélou riteneva che le parole dei Magi "Abbiamo visto la sua stella in Oriente" alludessero ad una stella nascente, o in ascendenza: il fattore più importante nel determinare un oroscopo.

"Negli ambienti ebraici dell'epoca"... ha scritto Daniélou, "l'astrologia era molto diffusa. Si sperava nella venuta del Messia e dovevano essere state avanzate varie ipotesi circa la stella sotto la quale Egli sarebbe nato. Appare evidente che, una volta realizzala la congiunzione preannunciata in uno di questi oroscopi, la gente avrebbe cominciato a credere che il Messia era nato, e si sarebbe subito messa a cercare il luogo della sua nascita".

Ecco forse quello che i re Magi, o astrologi, stavano facendo quando si recarono a visitare Erode.

Nessun commento: