giovedì 14 agosto 2014

LE GROTTE DI LASCAUX e DI ALTAMIRA (The Caves of Lascaux and Altamira)

 Grotta di Lascaux

UNA GALLERIA D'ARTE DI 17.OOO ANNI Fa
Le Grotte di Lascaux sono un complesso di caverne che si trova nella Francia sud-occidentale. Le grotte si trovano vicino al villaggio di Montignac, nel dipartimento della Dordogna (Aquitania). 
Nel 1979 le grotte di Lascaux sono state inserite nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, con le altre grotte che si trovano nella valle del fiume Vézère.


Una bambina di nove anni trova le tracce dell'uomo preistorico




La piccola Maria de Sautuola, nove anni, si inoltrò nella caverna di Altamira, nella Spagna settentrionale, mentre suo padre Marcelino, un archeologo dilettante, scavava presso l'entrata. D'un tratto, cominciò a gridare:
"Papà, i tori! I tori! Vieni presto!"
Marcelino lasciò cadere il piccone, corse a raggiungerla e vide che la parte superiore della caverna, per circa 20 metri per 10, era ricoperta da pitture preistoriche in tinte brune, rosse, gialle e nere raffiguranti bisonti. Una splendida opera d'arte di molte migliaia d'anni prima.
Diciassette scene raffiguravano bisonti con grande realismo: mentre raspavano il terreno o stavano accovacciati, mentre muggivano o morivano abbattuti da lance. Intorno agli animali, c'erano immagini di cinghiali selvatici, un cavallo, una cerva e un lupo.
Quando Sautuola estese le esplorazioni nella rete delle caverne, trovò molti altri dipinti d'animali, alcuni dei quali estinti o spariti dall'Europa occidentale vari secoli prima.



Bisonte - Grotta di Altamira


   
Era l'anno 1879. Dapprima, le scoperte di Sautuola furono ritenute un falso, un tentativo di screditare la teoria evoluzionistica di Darwin.
Gli archeologi non riuscivano a credere che opere così delicate potessero essere state eseguite da un popolo primitivo e selvaggio, appena superiore alle scimmie.
Ma i dipinti di Altamira risultarono presto autentici, una delle più grandi scoperte di arte preistorica, databili fra il 15.000 e il 10.000 a.C.
Nel 1902, circa 14 anni dopo la morte di Sautuola, un archeologo, l'abate Henri Breuil, visitò le caverne e disseppellì ossa di animali recanti incisioni quasi identiche a quelle del soffitto. L'autenticità delle figure risultò così confermata, e le caverne vennero salutate come "la cappella Sistina dell'arte preistorica".




Uno degli elementi più notevoli dei dipinti era costituito dal loro stato di conservazione: più di 100 grotte decorate con incisioni e dipinti dell'età della pietra erano già state trovate nel sud dell'Europa, per la maggior parte in Spagna e nel sud-ovest della Francia, ma molte erano deteriorate dall'azione del tempo e del clima.
Dipinti dello stesso tipo di Altamira sono stati scoperti a Lascaux, in Francia, e hanno sofferto maggior danno nei primi 15 anni in cui sono stati esposti al pubblico, di tutti i millenni precedenti, per colpa della traspirazione, del calore animale e dei microrganismi introdotti dai visitatori.



Grotta di Lascaux


  
Anche nel caso della galleria d'arte preistorica di Lascaux, il merito della scoperta è stato di alcuni ragazzi. 
Nel 1940, Marcel Ravidat, 19 anni, condusse tre amici a una buca, presso un albero sradicato, che aveva scorto pochi giorni prima, mentre passeggiava col cane. I ragazzi allargarono I'apertura, e Marcel si fece calare sul fondo di una caverna, circa sei metri più sotto.
Alla luce di alcuni fiammiferi, intravide alcune bellissime pitture parietali. Il giorno dopo, i ragazzi ritornarono muniti di lanterne e scoprirono una parata di cavalli, tori, bisonti, cervi e altri animali.
La scoperta fu riferita all'abate Breuil, ed oggi le pitture della caverna di Lascaux si collocano accanto a quelle d'Altamira e costituiscono i più splendidi esemplari d'arte primitiva che siano stati rinvenuti, insieme alle celebri incisioni rupestri della Valcamonica in Italia.

Come quelli di Altamira, è chiaro che i dipinti di Lascaux non sono opera di primitivi selvaggi, ma di abilissimi artisti: una bella differenza con l'immagine popolare degli uomini dell'Età della Pietra. Eseguiti a distanza di 15.000 e più anni - alcuni dipinti sembrano risalire a 28.000 anni a.C. - questi capolavori includono tutta una gamma di stili, che vanno da semplici incisioni a dipinti vivacemente colorati, e spesso d'uno straordinario realismo.


Raccoglitori di cibo



Il popolo che creò quest'arte è noto sotto il nome di Cro-Magnon, dato agli uomini dell'Età della Pietra stanziati in Europa fra il 32.000 e il 10.000 a.C.. Vivevano raccogliendo vegetali e cacciando; ma erano anche dotati d'inventiva e di doti creative. 
Lo studio archeologico di quelle genti mostra una successione di distinte culture, l'ultima delle quali, quella dei Maddaleniani, è datata tra il 15.000 e il 10.000 a.C..



Museo di Aquitania - Grotte Lascaux


   
I dipinti furono eseguiti incidendone dapprima i contorni con un pezzo di selce appuntito, e poi aggiungendo i colori. Gli artisti non disponevano di verdi o di azzurri, ma poterono ottenere il nero e il viola scuro dagli ossidi di manganese, il carbone o la fuliggine. 
I toni bruno, giallo, arancione e rosso venivano da minerali di ferro, ridotti in polvere con pietre o mortai e pestelli di osso, poi mescolati con sangue d'animale, grasso o succhi vegetali. 
Il colore veniva applicato in vari modi: con le dita, con pennelli fatti di pelo, con piume o con le estremità di fuscelli masticati.



Grotta di Altamira


   
Ad Altamira, dove sono stati ritrovati i più pregevoli esemplari di arte maddaleniana, si sono scoperte matite ocra fatte con il sego. I dipinti furono eseguiti con infinita cura, in caverne oscure, dove la luce del giorno poteva a stento penetrare, il che fa pensare all'uso di luci artificiali: infatti sono state trovate lampade di pietra. 
I dipinti sul soffitto indicano pure che gli sconosciuti artisti fecero ricorso a impalcature.
Molti archeologi ritengono che i dipinti servissero a gettare un incantesimo sugli animali, così da renderli facile preda dei cacciatori. 
Gli uomini primitivi possono anche aver pensato che l'astuzia e la forza delle loro prede si potesse trasmettere ai cacciatori per mezzo della pittura-incantesimo. Ma i dipinti possono anche essere stati usati come "materiale didattico", per mostrare ai giovani cacciatori come uccidere: molti raffigurano infatti lance infisse nei punti più vulnerabili dell'animale.



Soffitto della grotta di Altamira


  
Gli ultimi dipinti in ordine cronologico furono eseguiti, secondo ogni probabilità, circa nel 10.000 a.C., quando gli ultimi strati di ghiaccio si ritirarono, il clima s'intiepidì e i Maddaleniani lasciarono le loro grotte per vivere all'aperto.
Durante i 4.000 anni che seguirono, i loro discendenti lottarono per adattarsi ai radicali mutamenti dell'ambiente. Piano piano, appresero l'agricoltura. Ma, purtroppo, persero le loro abilità artistiche.


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