mercoledì 29 ottobre 2014

ARCHITETTURA BAROCCA (Baroque architecture)




Le curve e i chiaroscuri dell'architettura barocca


Viene comunemente definita ''barocca'' I'arte che si sviluppa durante il Seicento e parte del Settecento. L'architettura di questo periodo è preannunciata dalle forme massicce e grandiose di molta architettura del secolo precedente (con particolare riferimento alla produzione di Michelangelo). Essa culmina a Roma tra il 1630 e il 1670 e da qui passa nell'Italia settentrionale e poi in Spagna, Portogallo, Germania e Austria. 
Caratteristiche fondamentali sono I'enfasi teatrale e la preoccupazione degli architetti - allo stesso tempo scenografica è urbanistica - dell'inserimento dei singoli edifici nel contesto urbano. 
A Roma papi, cardinali e famiglie patrizie fanno a gara nel lasciare memoria di sé e dei propri casati con splendide chiese, palazzi e monumenti; cosicché, se pensiamo anche al periodo rinascimentale, possiamo dire che la Città Eterna mantiene incontrastato, per circa 150 anni, il ruolo di centro dell'arte europea, almeno finché non è soppiantata dalla Parigi di Luigi XIV.

Pur nel mutare del clima politico-sociale e culturale, rimangono vivi sia il fervore religioso sia lo spirito controriformistico; e anche gli ordini religiosi di recente fondazione, come i gesuiti e i filippini, presenti capillarmente nella società attraverso istituzioni legate ai settori dell'istruzione, dell'assistenza e della cultura, costituiscono un'importante committenza per gli architetti barocchi. 
Anche I'architettura del barocco adotta, come proprio linguaggio, gli ordini dell'architettura classica; ma varia i rapporti fra le singole parti (colonna-pilastro, colonna-muro, architrave-fregio-cornice) fornendone una nuova interpretazione. 
In particolare I'attenzione degli architetti è rivolta al disegno della pianta, della facciata e della cupola. Nelle piante sono adottati schemi piuttosto complessi, derivati dalla connessione di figure geometriche semplici (triangoli o quadrati) oppure dal disegno di forme quali l'ovale e I'ellisse. Il carattere più originale delle facciate consiste nella curvatura delle superfici, che assumono forme concave, convesse, sinusoidali o mistilinee, accentuando i giochi di luce e gli effetti di chiaro-scuro. 
La cupola, infine, diventa elemento imprescindibile delle chiese barocche ed è per lo più esemplata sul modello michelangiolesco di San Pietro.

I maggiori architetti del barocco italiano sono: Gian Lorenzo Bernini (1598-1680; palazzo Barberini, 1629-1633, colonnato di San Pietro, 1656; entrambi a Roma)...., Pietro da Cortona (1596-1669; chiese romane dei Santi Luca e Martina, 1634-1650 e di Santa Maria della Pace, 1656-1657)...., Francesco Borromini (1599-1667; chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, 1665-1667; oratorio dei filippini, 1637-1640; ambedue a Roma)...,  e Guarino Guarini (1624-1683; chiesa di San Lorenzo, dal 1668; palazzo Carignano, 1679-1681; entrambi a Torino).


Piazza San Pietro

   
Su commissione di papa Alessandro VI, Gian Lorenzo Bernini progetta e realizza la Piazza San Pietro, antistante la basilica. La concepisce nella forma di un grande ovale, delimitato da un immenso porticato con una quadruplice schiera di colonne, che si innesta su due ali oblique raccordate, in leggera salita, alla facciata della basilica.
La soluzione cosi adottata permetteva di accogliere una grande folla, simboleggiava I'idea del grande abbraccio della chiesa e dava nuovamente risalto alla cupola di Michelangelo.


San Carlo alle Quattro Fontane - Roma
  
Il complesso della chiesa e del convento di San Carlo alle Quattro Fontane viene  commissionato a Francesco Borromini dall'ordine dei trinitari. 
La chiesa è costruita tra il 1638 e il 1641. Per questa sua prima opera I'architetto elabora soluzioni fortemente innovative: dall'andamento della facciata, alternativamente concavo e convesso, al disegno della pianta (un'ellisse absidato) sino alla volta della cupola a cassettoni poligonali e cruciformi.


Palazzo Carignano - Torino


   
Guarino Guarini è un interprete attento e intelligente del linguaggio borrominiano, da cui deriva una grande fantasia d'invenzione che associa a una profonda perizia tecnica e al gusto per rigorosi rapporti geometrici.
Tutto ciò è evidente nel Palazzo Carignano il cui impianto, abbastanza convenzionale, viene
rinnovato dall'inserimento di un vasto spazio ellittico che determina il disporsi ora concavo ora convesso della parte centrale della facciata, culminante con un coronamento anch'esso mistilineo.


Santa Maria della Pace - Roma

   
Incaricato del rinnovamento della chiesa quattrocentesca di Santa Maria della Pace, Pietro da Cortona elabora un'originalissima soluzione per la facciata, collegandola allo sistemazione della piazza antistante.
La convessità della parte superiore della facciata si oppone alla concavità delle brevi ali laterali arretrate, mettendo in rilievo la sporgenza semicircolare del portico, centro focale dell'organizzazione spaziale della piazza.



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