giovedì 13 novembre 2014

CAPPELLA DEI PAZZI (Pazzi Chapel) - Firenze




Cappella dei Pazzi
Firenze - Data di apertura: 1443
Architettura rinascimentale
Architetto: Filippo Brunelleschi 


L'ingresso è sulla destra della chiesa. Tutto il complesso sofferse enormi danni dal'l'alluvione del 4 novembre 1966, le cui acque raggiunsero qui l'altezza di m 4.92, ed è stato poi oggetto di restauri. La cappella sorge in fondo a un suggestivo chiostro del '300, sul quale prospetta il bel fianco a portico di Santa Croce. 

È una delle più originali e armoniose creazioni del primo Rinascimento, capolavoro del Filippo Brunelleschi che l'eresse nel 1443-46. 
La precede un portico su colonne trabeate, il cui fregio è formato di teste di cherubini, di Desiderio da Settignano
La volta a botte del portico, a cassettoni e rosoni, reca al centro una cupoletta in terracotta policroma smaltata, di Luca della Robbia.

Un magnifico portale intagliato da Giuliano da Maiano introduce all'interno, un vano rettangolare con absidiola, ambedue sormontati da cupola; sulle bianche pareti spiccano le leggiadre membrature architettoniche in pietra serena. 
Nell'alto delle pareti e nei pennacchi della cupola bellissimi medaglioni in terracotta di Luca della Robbia.
Sotto il portico del chiostro è l'ingresso al Museo dell'Opera di Santa Croce (Museo Cimabue).  È sistemato nel vecchio, grandioso refettorio, nell'antica cappella Cerchi e in altri locali. 
Oltre agli affreschi di Taddeo Gaddi (1300 circa – 1366) nel refettorio (L'albero della Vita, Ultima Cena) esso raccoglie dipinti di Cimabue (Crocifìsso, la maggiore vittima dell'alluvione), Maso di Banco, Orcagna (Trionfo della morte), e di altri artisti del '300 e '400, sculture di Tino di Camaino, Donatello (S. Ludovico), e altri, nonché una pala in terracotta invetriata di Andrea della Robbia e diverse terrecotte invetriate robbiane. 
Sulla destra di questo chiostro si estende un semplice e grandioso secondo chiostro, di architettura brunelleschiana, compiuto nel 1453, probabilmente con la collaborazione di Bernardo Rossellino.





1 commento:

Luisa Napolitano ha detto...

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