mercoledì 26 novembre 2014

PIAZZA DEL CAMPO - Siena (Field Square of Siena)




Piazza del Campo - Siena

Tra le più belle piazze medioevali, di grande effetto scenografico, fu in ogni tempo il centro della vita civile di Siena. Ha forma originalissima, a valva di conchiglia, ed è cinta dal palazzo Pubblico che le fa da solenne sfondo, e da un giro di antichi palazzi in  parte merlati e turriti. 
Tra questi spicca il palazzo Sansedoni, del XII - XIV secolo, ristrutturato nel primo '700, a tre ordini di trifore. 
Al centro della piazza è la monumentale Fonte Gaia, riproduzione della fontana dovuta a Iacopo della Quercia, ora nel Palazzo Pubblico. 
Due volte all'anno fa da splendido scenario alla corsa del Palio, che per un'antica convenzione, la piazza e il Palazzo Pubblico non appartengono ad alcuna contrada.



La piazza colma durante il Palio





Palazzo Pubblico

Il più elegante edificio dell'architettura gotica civile in Toscana, eretto tra il 1297 e il 1342. 
E' costruito parte in pietra e parte in cotto, e presenta un corpo centrale più alto e due ali (sopraelevate nel 1681) con arcate a terreno, due ordini di ampie trifore e merli. 

Dall'angolo sinistro si slancia agilissima fino a 102 metri la torre del Mangia, compiuta nel 1348; ha uno snello fusto in laterizi e un coronamento in pietra a beccatelli, sormontato da edicola.




    
Ai piedi della torre sta la leggiadra Cappella di Piazza, a forma di loggia, eretta nel 1352-76 (di tale epoca sono le cancellate e le statue nelle nicchie dei pilastri) e completata negli archi rinascimentali e nel coronamento da A. Federighi (1468).

Per il portale a destra della cappella si entra nel bel cortile del Podestà, a portico su pilastri e grandi trifore, del 1325. 

In fondo a destra è il cinquecentesco Teatro dei Rinnovati, a 4 ordini di palchi, ricomposto da A. Bibbiena nel 1753. 

Dal cortile si accede al Museo Civico, alle sale monumentali, ai nuovi spazi espositivi e alla torre del Mangia (503  gradini), che offre un vasto panorama sulla città di Siena.



Torre del Mangia 

Interno del Palazzo Pubblico

Il  pianterreno del palazzo (accesso dall'altro portale), occupato da locali di rappresentanza del Comune, è difficilmente visitabile; alcuni ambienti sono decorati di affreschi del Sodoma, di Sano di Pietro, del Vecchietta e di Simone Martini 

Dal cortile del Podestà si sale al piano superiore, le cui sale contengono affreschi, pitture, sculture e oggetti d'arte, che formano il Museo Civico, un complesso di grandissimo pregio e interesse.

Si entra dapprima nella sala del Risorgimento (affreschi della vita di Vittorio Emanuele, di A. Cassioli, C.Maccari, ecc., della fine dell'800), a cui segue la sala di Balìa o dei Priori (affreschi con storie di Alessandro III alle pareti, di Spinello e Parri di Spinello, 1407...., nelle volte, 16 Virtù, di Martino di Bartolomeo, 1408)..., si passa nella sala dei Cadinali (Crocifisso trecentesco su tavola; sculture di seguace di Jacopo della Quercia)...., poi nella sala del Concistoro (portale scolpito da Bernardo Rossellino, 1448..., affreschi di Domenico Beccafumi nella volta....,  arazzi Gobelins e di manifattura fiorentina del XVI secolo). 

Seguono l'anticappella, decorata di affreschi di Taddeo di Bartolo (1414), e la cappella, che ha un bel cancello in ferro battuto(1437), un coro ligneo intarsiato del 1428, affreschi di Taddeo di Bartolo (1407) e,  all'altare, una bella Sacra Famiglia con S. Leonardo, del Sodoma. 

Si entra quindi nella sala del Mappamondo, ornata alle pareti da grandiosi affreschi di Simone Martini (Maestà, 1315..., Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi, 1328), del Vecchietta (S. Caterina), di Sano di Pietro, del Sodoma (S. Vittore e S. Ansano, 1519) e di altri. 

Si passa nella sala della Pace, che ha le pareti rivestite di un famoso ciclo di affreschi allegorici (Buon Governo..., Effetti del Buon Governo in città e in campagna..., Effetti del Mal Governo), di Ambrogio Lorenzetti (1138-40). 

Di fronte è la sala dei Pilastri. con dipinti senesi del '300 e- del '400 (Neroccio). 

Altre sale del Museo Civico contengono raccote di opere di piccole dimensioni: ritratti, maioliche, armi, monete. 

Si sale infine alla Loggia, dove sono gli avanzi della fonte Gaia, di Jacopo della Quercia (1419). 

In alcune sale attigue alla Sala grande della Signoria, ci sono le raccolte di quadri e stampe. 

All'ultimo piano, detto la Marcolina, esposizione del materiale etrusco arcaico proveniente dagli scavi di Murlo.






   
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