giovedì 6 novembre 2014

LA REGGIA DI VERSAILLES - Francia (The Palace of Versailles - France)



   
VERSAILLES
IL PALAZZO PIÙ GRANDE DEL MONDO

La reggia di Versailles è un'antica residenza reale dei Borbone di Francia. La città di Versailles, nata dalla scelta di questo luogo da parte del giovane Luigi XIV per allontanarsi dalla capitale e dai suoi cittadini, temuti e considerati difficili da tenere sotto controllo, dopo l'episodio della Fronda, costituisce oggi un comune autonomo situato nel dipartimento delle Yvelines, in Francia.

La vanità di un re contribuì a rovinare economicamente un'intera nazione, ma donò al mondo una delle sue più splendide meraviglie. Il sovrano era Luigi XIV di Francia, il Re Sole. La meraviglia, il castello di Versailles. II primo nucleo del castello, che ben presto diventò il perno attorno al quale ruotavano la corte e il governo di Francia, era in origine un semplice padiglione di caccia dove Luigi XIII, appassionato cacciatore, andava a rifugiarsi per sfuggire all'ambiente austero della corte francese.
In seguito, nel 1627 , Luigi XIII fece costruire a Versailles un modesto palazzo. Dopo la sua morte, Luigi XIV frequentò Versailles per cacce un po' particolari: il padiglione di caccia di suo padre divenne infatti la sua garçonnière. Fu solo nel 1666-67 che il giovane re decise di trasformare quel palazzotto in un monumento, che celebrasse la gloria della sua schiatta e fosse la traduzione materiale della visione che aveva di sé come Re Sole, sovrano intorno al quale ruotava non solo la Francia, ma tutto il mondo.
Ci fu un momento in cui a Versailles lavoravano più di 30.000 operai. Per la maggior parte di loro, si trattava di lavoro forzato o non retribuito. Le condizioni in cui tutta quella gente era costretta a lavorare e a vivere finirono col provocare gravi epidemie. Nei cantieri, poi, erano frequenti gli incidenti mortali. 
A causa delle zone paludose dei dintorni,le febbri malariche fecero pagare un pesante scotto di vite umane.






   
Soltanto il meglio

Nella costruzione di Versailles, non si risparmiò mai su nulla: tempo, ingegno, denaro. L'area sulla quale doveva sorgere il castello diventò "l'officina di Francia" per eccellenza, cioè il luogo nel quale convergevano forze lavoro, ingegno, capitali e materiali da tutto il paese.
Di tanto in tanto, Luigi si trasferiva con tutta la sua corte da Parigi a Versailles, per controllare lo stato dei lavori. In queste occasioni, i cortigiani dovevano adattarsi a dormire sui pavimenti non ancora ultimati, nelle case coloniche dei dintorni, dove riuscivano a trovare una qualche sistemazione.
Per soddisfare la propria ambizione, Luigi impiegò i migliori architetti di Francia. Louis Le Vau cominciò con l'apportare delle migliorie agli edifici fatti costruire da Luigi XIII. Poi, nel
1678, gli subentrò Jules Hardouin-Mansart, che ristrutturò la parte centrale del castello, costruì l'ala nord e l'ala sud e fece erigere la facciata lunga 610 m che è dotata di ben 375 finestre.
Il compito di trovare il denaro necessario fu assegnato a Jean-Baptiste Colbert, il quale cercò di recuperare parte della somma investita nel progetto con la costruzione di fabbriche per la manifattura delle numerose ed elaborate decorazioni destinate a Versailles.
Colbert affidò la direzione delle fabbriche a Charles Le Brun, l'artista preferito dal re. In seguito, le manifatture dirette da Le Brun non rifornirono solo Versailles, ma la loro produzione venne destinata anche agli altri palazzi reali di Francia. Le Brun preparò numerosi progetti: da quello per il soffitto affrescato della celeberrima Galleria degli Specchi a quello del modello delle serrature per le porte del castello.


I fiori del re



   
I giardini di Versailles furono creati da André Le Nòtre. Luigi aveva una vera e propria passione per i fiori. Faceva venire ogni anno quattro milioni di bulbi dall'Olanda, quando non era in guerra con gli Olandesi, naturalmente. Le maggiori attrattive dei giardini erano la Grotta di Tetide e la Ménagerie, cioè il Serraglio. Nella grotta, tutta incrostata di sassolini e di conchiglie, c'era un organo ad acqua. 
Un'altra particolarità dei giardini era costituita dai getti d'acqua nascosti, che spruzzavano improvvisamente gli ignari visitatori. Il Serraglio, con svariati animali e uccelli esotici, era ospitato in un castello in miniatura.
Sempre nei giardini, Luigi XIV fece costruire il Canal Grande, lungo più di un chilometro e mezzo e largo fino a 120 metri, nel quale fu varata, a scopo ornamentale, una vera flottiglia di gondole, galere, barche a remi e a vela.
Tra il 1684 e il 1686 Mansart edificò l'Orangerie, cioè l'Aranceto. Ma erano senz'altro le fontane e le cascate a costituire la maggiore attrazione dei giardini di Versailles. Necessitavano di un'enorme riserva idrica e di un'immensa stazione di pompaggio. La macchina di Marly fu costruita tra il 1681 e il 1684 appunto allo scopo di pompare acqua dalla Senna. Dato che la macchina non funzionò come doveva, si tentò di deviare il corso dell'Eure. Il progetto si arenò nel 1686, perché le truppe impiegate nei lavori di deviazione erano necessarie in guerra.
Alla fine, per sopperire al fabbisogno idrico dei giardini si fecero convergere con complicati sistemi di canalizzazione tutte le acque della piana tra Versailles e Rambouillet.


Splendido ma inabitabile



  
Tutta la corte di Francia si trasferì definitivamente a Versailles nel 1682 e, per oltre un secolo, fino al 1789, il castello continuò a essere la residenza dei re di Francia.
La corte del Re Sole era degna di tanto castello: era composta da 20.000 persone, compresi 9.000 soldati acquartierati nella vicina cittadina di Versailles.
Un migliaio di cortigiani e 4.000 persone di servizio vivevano a palazzo, ma le sale e le gallerie meravigliose erano quanto mai scomode per i bisogni quotidiani. D'inverno, quel superbo edificio non si poteva riscaldare decentemente, e inoltre non era dotato dei più elementari servizi igienici.
Dopo la morte di Luigi XIV, il suo successore nonché pronipote, Luigi XV, fece costruire a Versailles un altro sontuoso palazzo, il Petit Trianon, che più tardi sarebbe diventato il rifugio preferito della regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI.
Luigi XVI ordinò un ampliamento del castello principale per far costruire gli appartamenti privati di sua moglie. 
L'era della grandezza di Versailles si chiuse con la rivoluzione del 1789.
Verso la metà del XIX secolo, re Luigi Filippo fece effettuare grandi lavori di restauro.
Oggi il castello di Versailles è diventato un museo dedicato "a tutte le glorie della Francia".





NB - (Tutte le note sono state raccolte dal volume NEL MONDO DELL'INCREDIBILE)




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