venerdì 16 gennaio 2015

L'ARCA DI NOÈ DEL MADAGASCAR (Noah's Ark of Madagascar)

Camaleonte gigante o camaleonte di Oustalet (Furcifer oustaleti)

Circa 130 milioni di anni fa il Madagascar si stacco dal continente africano, andando alla deriva nell'oceano Indiano. Come in un'arca di Noè, a 400 km di distanza dalla costa est africana, su quest'isola poterono svilupparsi una flora e una fauna primitive, che sulla terraferma erano ormai estinte da tempo. oggi questo paradiso unico al mondo è minacciato
dal disboscamento attuato mediante incendi.


Gli intricati rami di OctopusTree si stagliano contro il cielo


   
Il Madagascar è uno stato insulare situato nell'oceano Indiano, al largo della costa orientale dell'Africa, di fronte al Mozambico. L'isola principale, anch'essa chiamata Madagascar, con una superficie che copre circa 590.000 km2, è la quarta più grande isola del mondo. Ospita il 5% delle specie animali e vegetali del mondo, l'80% delle quali sono endemiche del Madagascar. Fra gli esempi più noti di questa eccezionale biodiversità ci sono l'ordine dei lemuri, le oltre 250 specie di rane, le numerose specie di camaleonti e i tipici baobab.




   
L'aggettivo associato al Madagascar (usato per indicarne la lingua nativa, le etnie e la cittadinanza) è malgascio. Il malgascio è la prima lingua del Madagascar, ma la popolazione parla correntemente anche il francese (a seguito del passato coloniale dell'isola).



Il territorio è costituito da un altopiano, la cui vetta più elevata è rappresentata dal monte Maromokotro (2885 m), che si spinge fino alle pianure costiere occidentali. Le varie zone vegetative si alternano dalla savana arbustiva alla foresta pluviale, che ospita oltre 1500 specie di orchidee e alberi unici al mondo, spesso ricoperti di muschi, licheni e piante rampicanti.


Pandanus utilis

Endemici di questa isola sono per esempio i Pandanus utilis, le cui pannocchie, che emanano un gradevole profumo, vengono utilizzate dai malgasci come afrodisiaco. Poiché il Madagascar; diversamente dalle isole vulcaniche, non è "nato" direttamente dal mare, le specie animali e vegetali non hanno dovuto conquistare faticosamente questo territorio: la maggior parte di esse si trovava già su quest'isola e, a differenza delle loro simili sulla terraferma, riuscì a sopravvivere grazie alle particolari condizioni favorevoli che si crearono; sull'isola mancava infatti la concorrenza di specie più sviluppate.


Camaleonte di Parson



  
Gli unici colonizzatori del Madagascar furono alcuni mammiferi che raggiunsero l'isola attraversando lo stretto del Mozambico a nuoto o in volo. Le vere specie indigene del Madagascar sono tuttavia i rettili e gli anfibi. 
Circa l'80 % della flora (di cui l'86 % è costituito da piante da fiore) e numerose specie animali sono endemiche, ovvero si possono trovare solo in Madagascar. Circa due terzi di tutte le specie di camaleonti del mondo sono presenti esclusivamente in Madagascar, tra cui il camaleonte gigante o camaleonte di Oustalet (Furcifer oustaleti), che raggiunge una lunghezza di 68 cm, e il camaleonte di Parson (Chamaeleo parsoni), che con le protuberanze prensili della lingua appiccicosa è in grado anche di catturare uccelli nidificatori e piccoli mammiferi.


Phelsuma madagascariensis

  
Di particolare interesse sono anche le quasi 250 specie di sauri del Madagascar; tra i quali i gechi, quali il phelsuma del Madagascar (Phelsuma madagascariensis): in caso di attacco questo animale perde la coda, che ricresce comunque nel giro di poche settimane. 
Anche gli insettivori, come i tenrec, hanno potuto giovare dell'isolamento del Madagascar e sviluppare svariate specie. 
La più conosciuta è il Tenrec ecaudatus, che come tutti i ricci si difende dai nemici rizzando gli aculei che formano il manto. 


Tenrec ecaudatus


   
Gli animali più interessanti del Madagascar; tuttavia, sono senza ombra di dubbio i lemuri, un sottordine primitivo dei primati. Si distinguono in tre categorie: lemuri, indri e aye-aye.
I lemuri rappresentano i precursori lungo la scala evolutiva delle scimmie: riuscirono a sopravvivere e svilupparono una varietà di forme impressionante, grazie al fatto che sull'isola mancavano specie di scimmie più evolute con cui sarebbero entrati in competizione. I lemuri vivono prevalentemente sugli alberi e si cibano di frutti, foglie e fiori.
Tra le specie diurne più evolute vi è il katta o lemure dalla coda ad anelli (Lemur catta).


Lemuri katta
  
I katta sono animali sociali e vivono in gruppi numerosi composti anche da 20 individui. Sono riconoscibili per la coda colorata ad anelli alternati bianchi e neri che utilizzano come una sorta di timone quando saltano di albero in albero.


Indri

    
L'indri è il lemure più grande e soprattutto è la proscimmia più grande. Gli indigeni ammaestrarono questi animali per la caccia degli uccelli. I lemuri devono il loro nome agli spiriti dei morti della tradizione romana, in quanto sono animali notturni, hanno occhi dai riflessi fluorescenti e lanciano urli spettrali.
Delle 52 specie di lemuri diffuse originariamente in Madagascar, oggi quasi un terzo è estinto.


Acrantophis madagascariensis

   
In Madagascar non esistono serpenti velenosi e perfino il più grosso serpente dell'isola, il boa del Madagascar (Acrantophis madagascariensis), nonostante i suoi 3 m di lunghezza, ha un comportamento pacifico nei confronti dell'uomo.


Hapalemur aureus 


Lemure macaco (maki)


Lepilemure

Aye-aye 


    
L'aye-aye possiede un dito medio anteriore allungato con il quale picchietta instancabilmente la corteccia degli alberi per verificare se vi siano larve o insetti nascosti. In un certo senso ha un comportamento non molto diverso da quello del picchio, non presente in Madagascar. L'aye-aye è il più grande lemure esistente al mondo e raggiunge i 2,5 kg.


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