sabato 24 gennaio 2015

TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA (All roads lead to Rome)



     
TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA

Una rete stradale che è durata 2.000 anni

Al momento  del suo massimo splendore, l'impero romano si estendeva dal Golfo Persico all'Humber, in Britannia. Oltre 80.000 km di ottime strade principali percorrevano quell'immenso territorio e permettevano spostamenti rapidi e sicuri. Più di 400.000 km di strade secondarie vi si collegavano.
Erano proprio le arterie stradali principali a rendere possibile il servizio di posta organizzato dall'imperatore Augusto e il traffico commerciale di tutto l'impero.


Cinque giorni per una lettera

Solitamente, gli incaricati del servizio postale riuscivano a percorrere 150 km e più al giorno,
cosicché una lettera proveniente dal presidio del Vallo di Adriano, vicino ai confini scozzesi, poteva raggiungere Londra in meno di cinque giorni. I messaggi d'importanza cruciale venivano portati a destinazione da portaordini a cavallo, che percorrevano oltre 300 km in un giorno e una notte. Lo stesso Giulio Cesare riuscì a coprire 1200 km in otto giorni.
Tra le varie incombenze delle legioni romane, la costruzione di strade veniva considerata della massima importanza. La costruzione e la manutenzione della rete viaria dell'impero era affidata soltanto a persone di più alto rango. 
I costi, per quell'epoca, erano assai elevati: è stato calcolato che ogni miglio - il miglio romano equivaleva a 1.480 metri circa - della Via Appia sia costato più di 13 milioni di lire attuali.
I progettisti romani costruirono secondo linee rette, con pochi riguardi per la topografia locale.
Le montagne furono perforate, le valli colmate, le paludi attraversate. Nemmeno il mare riuscì a scoraggiarli, visto che le strade si spingevano fino al margine dell'acqua e poi ricominciavano sulla sponda opposta.
Da Roma ben ventinove grandi arterie si dipartivano verso tutti i punti dell'impero. Grandi argini di pietra alti circa un metro e mezzo provvidero al drenaggio delle acque di scolo e mantennero le strade in buono stato per secoli.
Le strade erano larghe dai quattro ai cinque metri per permettere il passaggio dei carri più grandi e pesanti. Ogni strada era fiancheggiata da due marciapiedi sopraelevati per i pedoni. 
La tecnica di costruzione era quasi sempre la stessa: prima di tutto, si rimuoveva il terreno superficiale, poi si collocavano a mano le pietre pesanti del fondo stradale. A questo punto uno strato di calcina teneva assieme le pietruzze, le tegole sminuzzate, i mattoni e il calcare che riempivano le fessure tra una pietra e l'altra. La superficie, lievemente inclinata per permettere lo scolo dell'acqua, era di pietre lisce tenute insieme da una sorta di cemento e veniva accuratamente cordonata ai due lati.
Lungo la strada, venivano poste le pietre miliari, per indicare la distanza dalla città più vicina. A intervalli regolari c'erano stazioni di posta, dove era possibile effettuare un rapido cambio dei cavalli e locande dove passare la notte.
Le comunità locali erano tenute, anche se molto a malincuore, a contribuire alle spese di manutenzione della rete stradale. La rete viaria romana fu progettata con tale oculatezza e le strade furono costruite così bene, che non solo l'intero sistema di comunicazione durò oltre 2.000 anni, ma rimase il più veloce e pratico fino alla costruzione delle recenti autostrade.


Via dell'Abbondanza - Gli scavi di Pompei hanno portato alla luce alcuni esempi di strade romane




     
Verso il mondo a passo romano

Nel periodo di maggiore splendore dell'impero romano, per viaggiare da Roma a Londra erano necessari 13 giorni di viaggio. Quasi 2.000 anni più tardi Robert Peel, richiamato in Inghilterra dall'Italia per assumere la carica di primo ministro, impiegò lo stesso tempo, nonostante viaggiasse il più rapidamente possibile.
Nel Regno Unito sono ancora in uso molte delle antiche strade romane.
Così il sistema viario progettato dai conquistatori della Britannia per mantenere il controllo sulla popolazione autoctona loro ostile continua tutt'oggi a rendersi utile all'Inghilterra. Dopo
ben 19 secoli!


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