mercoledì 23 dicembre 2015

ALESSANDRIA D'EGITTO (Alexandria) (Egypt)

Alessandria è la seconda città più grande d'Egitto, con una popolazione di 4,1 milioni di abitanti, si estende per 32 km lungo la costa del Mediterraneo nella parte settentrionale del paese; è anche la città più grande che sia situata sulla costa mediterranea.


ALESSANDRIA
IL PRIMO PORTO DELL'EGITTO

Quando nel 332 a.C. Alessandro Magno, dopo aver sconfitto le armate persiane, giunse in Egitto, si insediò nei pressi del villaggio di Rakotis arroccato su un'altura di fronte alla vicina isola di Pharos. In quel luogo decise che avrebbe fondato una città, cui sarebbe stato assegnato il suo nome. Costretto a ripartire poco dopo, non sarebbe mai più tornato in Egitto; ma il progetto della futura città, che Alessandro aveva affidato all'architetto Dinocrate, fu portato a realizzazione. 
Morto Alessandro, i generali macedoni si spartirono l'impero e l'Egitto toccò a Tolomeo, ufficiale macedone figlio di Lago, che scelse la nuova città di Alessandria come residenza e capitale del suo regno.


Alessandria

Durante il secoli seguente, i primi tre Tolomei, Sotere, Filadelfo ed Evergete (quest'ultimo morì nel 222 a. C.), diedero un impulso determinante all'abbellimento della città, facendone anche il più brillante centro culturale e artistico del Mediterraneo. Loro fu l'idea di collegare l'isola di Pharos alla terraferma con una grande chiusa, l'Heptastadion, lunga 7 stadi (circa 1300 metri). 
La particolare conformazione dell'isola, estesa in lunghezza e parallela alla costa, permise la creazione di due porti naturali, separati dall'Heptastadion, che ancora oggi ritroviamo: il porto Est e il porto Ovest.


Il faro di Alessandria

All'estremità orientale dell'isola, Tolomeo I Sotere fece anche costruire una torre a più piani rientranti (prototipo dei moderni fari), che di notte veniva illuminata alla sommità con un fuoco a legna, visibile, pare, a 100 miglia di distanza, al fine di segnalare la presenza del porto alle imbarcazioni che navigavano alla luce delle stelle. 
Dinocrate aveva progettato la pianta della città a forma di quadrilatero, in modo che le strade, orientate verso nord, nonché i porti potessero d'estate venire rinfrescati dal vento di tramontana.


Monumento della Marina al Milite Ignoto 

Dietro la zona del porto Est si trovava il quartiere elegante della città, il Bruchion. È su quest'area della città, in un ampio parco, che i Lagidi costruirono i loro sontuosi palazzi, un teatro, un mausoleo, destinato a ospitare il corpo di Alessandro, un tempio di Iside e Serapide, e un complesso di edifici dedicato alle Muse. Questo "Museo", una sorta di accademia comprendente una biblioteca con oltre un milione di libri, aule scolastiche, palestre e un giardino botanico, resterà uno dei luoghi più prestigiosi della cultura greca fino al trionfo del cristianesimo.


La nuova biblioteca di Alessandria

In seguito alla conquista araba, nel VII secolo, Alessandria cominciò a declinare, fino a ridursi a poco più di un villaggio al momento della campagna d'Egitto di Napoleone, nel 1799. 
Fu merito dei kedivè se Alessandria riprese poi nuova vita. 
Nel 1819, Muhammad Ali fece scavare il Canale Mahmudiya, che permise di irrigare le terre vicine e collegò la città al Nilo.


Moschea di Abu al-Abbas
Alla fine del secolo scorso, Alessandria era tornata a essere una ricca e fiorente città, ingentilita da ridenti giardini lungo il lago Maryut. I sontuosi palazzi, descritti dai viaggiatori dell'epoca, sono stati sostituiti da costruzioni adibite alle attività commerciali e industriali di una moderna metropoli. 

Alessandria, con i suoi 4 milioni di abitanti, è una città cosmopolita, piena di vita, soprattutto verso il centro, che si irradia da midan (piazza) Saad-Zaghlul, alle spalle del litorale del porto Est. 
Primo porto dell'Egitto, Alessandria si trova oggi a dover fronteggiare una forte crescita demografica. Per questo, ai piedi delle colline, vicino a el-Amiriya, sta sorgendo un nuovo insediamento urbano che raggiunge un milione di abitanti.


Colonna di Pompeo 


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DIZIONARIO DELL'EGITTO

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martedì 8 dicembre 2015

ABUKIR e ROSETTA - Egitto (Egypt)




DUE LUOGHI FATALI PER NELSON E CHAMPOLLION

La fama di queste due cittadine è legata essenzialmente a ricordi del passato.
Meno di due secoli fa, nel 1798, Abukir, allora piccolo villaggio di pescatori, fu il teatro della celebre battaglia navale che vide l'ammiraglio inglese Nelson sconfiggere la flotta francese di Napoleone. L'anno seguente fu Napoleone a sconfiggere, con soli seimila uomini, l'esercito dei turchi alleati degli Inglesi, tre volte superiori per numero.
Oggi Abukir è una stazione balneare tra le più note d'Egitto, benché non ancora molto inserita nel circuito del turismo internazionale. La città, in parte greca e in parte egiziana, sorge non lontano dalle rovine dell'antica Canope. 
La fama di Canope risale all'epoca alessandrina ed è dovuta al suo tempio consacrato a Serapide, una divinità nata dal sincretismo (la fusione di aspetti di divinità diverse) greco-egiziano. Serapide deve il suo nome a una divinità di Sinope, sul Mar Nero, assimilata al dio-toro Api, incarnato in Osiride. I Lagidi avevano fatto di Serapide la loro divinità di Stato e il suo culto interessava tutto il mondo greco-romano.


Tempio di Serapide - Canopo (Alexandria)

Il tempio di Canope, celebre per gli oracoli pronunciati dal dio, era meta di pellegrinaggi da parte di visitatori che pernottavano nel tempio, sperando che il dio parlasse loro in sogno; l'interpretazione divinatoria di questi sogni era poi affidata ai sacerdoti, che ne avevano fatto un lucroso commercio. 
Secondo Strabone, contemporaneo di Augusto, era inoltre possibile inviare servitori a dormire nel tempio perché consultassero l'oracolo per conto del padrone.
Canope era collegata ad Alessandria da un canale, lungo il quale i ricchi Alessandrini avevano costruito le loro case, circondate da rigogliosi giardini. Durante le feste in onore di Serapide, il canale era percorso giorno e notte da imbarcazioni cariche di uomini e donne che si abbandonavano alle danze più lascive, e lo stesso avveniva nei locali, disseminati lungo le rive, ove era possibile divertirsi e gustare ogni tipo di piacere.


La stele di Rosetta, conservata al British Museum a Londra
  
Fondata negli ultimi decenni del IX secolo, Rosetta (Rashid) rimase il porto principale dell'Egitto fino alla fine del XVIII secolo. I suoi abitanti, arricchitisi con il commercio, ne fecero una città piacevole e pittoresca, caratterizzata dalle suggestive case di mattoni a vista con i balconi aggettanti sulla pubblica via, le persiane intagliate in finissimi merletti lignei e le porte impreziosite da raffinati motivi ornamentali.
Le sue moschee, ornate di preziose maioliche e sovrastate da alti minareti, presentano aspetti originali che le differenziano dalle altre moschee egiziane. Anche i giardini e i frutteti che costeggiano le rive del Nilo hanno contribuito alla notorietà di questo luogo.
Malgrado le sue originali attrattive, Rosetta evoca agli europei solo il ricordo del ritrovamento della famosa "stele". Scoperta nel 1799 da alcuni soldati francesi, che effettuavano dei lavori nelle fondamenta del Fort Julien (oggi Forte Rosetta), a nord della città, questo blocco di basalto nero fu preso dagli Inglesi come bottino di guerra e donato al British Museum. La sua iscrizione trilingue (demotico, geroglifico e greco) offrì a Champollion la chiave per decifrare le antiche scritture egizie.

La regione di Abukir e di Rosetta


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IL CAIRO

LE MOSCHEE DEL CAIRO

ALESSANDRIA D'EGITTO

HELIOPOLIS, la città del sole

DANDARA

ABUKIR e ROSETTA

LA PIRAMIDE DI CHEOPE

NECROPOLI DI TEBE

KARNAK e LUXOR (Le vestigia di Tebe)

ABU SIMBEL E LA NUBIA

MENFI

IL SINAI

SAHARA - EGITTO - LE OASI DEL DESERTO LIBICO

IL CANALE DI SUEZ


DIZIONARIO DELL'EGITTO

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