lunedì 27 giugno 2016

KARNAK e LUXOR (Le vestigia di Tebe) The remains of Thebes - EGITTO



KARNAK e LUXOR 

LE VESTIGIA DELLA GRANDE TEBE


l templi di Karnak e di Luxor rappresentano le uniche, splendide vestigia della favolosa Tebe, "città le cui case sono colme di tesori, città dalle cento porte da ognuna delle quali possono uscire duecento guerrieri con i loro carri e i loro cavalli", come la descrisse Omero.

Uaset, "la città dello scettro" - così gli Egizi chiamavano Tebe e la sua provincia - sarebbe rimasta un borgo di secondaria importanza se i suoi principi, alla fine del III millennio, non fossero riusciti a unificare l'Egitto sotto il loro regno. 
Insieme alla fortuna della città, cominciò così anche quella del suo dio, Amon (Ammone); il culto di quest'ultimo, elevato al rango di dio dinastico, si impose in tutto il Paese insieme a quello dei suoi sacerdoti. 
Tebe assunse il nome di Het-Amon o Nut-Amon ("il castello" o "la città di Amon"), e i suoi sacerdoti elaborarono una teologia nella quale furono a poco a poco assorbite altre divinità, fra cui Ra. La potenza del clero di Amon divenne tale che, nel 1080 a.C., al termine del Nuovo Regno, uno dei grandi sacerdoti, Herihor, si appropriò della corona dell'Alto Egitto.

Grazie ai re conquistatori della XVIII dinastia, e in modo particolare a Thutmosi III, affluì a Tebe gran parte delle ricchezze del mondo allora conosciuto: bottini di guerra, ma soprattutto tributi dei popoli vassalli o alleati, prodotti delle miniere della Nubia o delle spedizioni commerciali, soprattutto di quelle che si spingevano fino alle coste meridionali affacciate sul Mar Rosso. 
Tutta questa ricchezza era certamente necessaria per intraprendere e perseguire la costruzione di un complesso architettonico così colossale come il tempio di Opet-lsut, a noi noto come Karnak. Ed è grazie al suo ricco e fiorente impero se Amenofi III poté lanciarsi in quella colossale impresa che fu la costruzione del tempio di Luxor l'Opet-Reset degli Egizi.

Il piccolo tempio che i re del Medio Regno avevano fatto costruire a Karnak fu sostituito da un nuovo santuario, ingrandito e abbellito da ogni nuovo sovrano del Nuovo Regno. Oltre ad Amon, anche Khonsu, antica divinità lunare della triade tebana e figlio di Amon, e Mut, sua madre e sposa di Amon, dea avvoltoio di Acheru (nei pressi di Karnak), ebbero diritto a un loro tempio particolare, il primo incluso nel complesso maggiore, il secondo chiuso da una cinta muraria, a poca distanza dal grande tempio di Amon. 
Anche Montu, divinità astrale originaria del Delta, ma trasferita a Tebe dai re della XI dinastia, ottenne il proprio santuario. 

Il grande tempio di Amon costituisce comunque il cuore monumentale e grandioso di Karnak. La sua complessa struttura, articolata in una serie di cortili, sale, sacrari e colossali statue, porta il segno di molti faraoni: oltre a Thutmosi I e III, vi contribuirono infatti Amenofi III, Ramses I e II, Seti I e II, Ramses III e, infine, anche i Tolomei, cioè la dinastia dei Lagidi.


L'ingresso del tempio di Luxor con il viale di sfingi

Mentre il tempio di Karnak avrebbe subito nuove aggiunte all'epoca dei Tolomei, quello di Luxor presenta uno stile più unitario, sebbene sia stato completato in due tempi, poiché, al complesso monumentale di Amenofi III, Ramses II aveva fatto aggiungere un grosso cortile con portico e un massiccio pilone. Questo tempio era chiamato l'"harem meridionale di Amon": in occasione dell'anno nuovo, infatti, il dio vi giungeva su una barca, proveniente dal suo santuario di Karnak e accompagnato da una imponente processione, per rendere visita alla sposa Mut e per onorare Min, dio della fertilità, cui egli si univa dando luogo alla divinità locale Min di Koptos, dio itifallico, al quale il tempio era dedicato. 
Pitture e iscrizioni, ancora leggibili sui muri dell'edificio, testimoniano di questa cerimonia chiamata "festa di Opet".


 Alcune delle 700 sfingi criocefale (cioè con testa di ariete),
che costeggiano il dromos, la via sacra tra Luxor e Karnak

Oggi, grazie al turismo, il piccolo villaggio di Luxor è diventato una moderna città di 150.000 abitanti. Oltre alle sue splendide rovine, la città offre piacevoli passeggiate lungo le rive del Nilo, o suggestive incursioni nei suoi animati suk, ricchi di colore e di ogni genere di attrattiva.


IMMAGINI DEL GRANDE TEMPIO DI AMON - Karnak











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