giovedì 21 giugno 2018

ASSISI, storia e arte (History and Art)



ASSISI 

Assisi è un comune italiano di circa 28.000 abitanti  della provincia di Perugia in Umbria. È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d'Italia, e santa Chiara.
Famosa cittadina, situata in posizione panoramica sopra uno sperone del M. Subàsio a dominio della verde piana umbra; è uno dei maggiori centri religiosi d'Italia per le mistiche memorie di S. Francesco, meta di pellegrini e di turisti d'ogni dove, attratti dalla sua atmosfera di serena pace e dai magnifici monumenti dell'arte.

Storia e Arte - Già municipio romano fiorente, come attestano i resti di vari monumenti, primo tra tutti il tempio di Minerva, Assisi ebbe il suo periodo storico più importante nei secoli XII-XIII, quando fu libero Comune. Si illumina questo periodo della grande figura di S. Francesco che, nato nel 1181, dopo una gioventù vivace e dissipata, nel 1206 si consacrava a una vita di povertà assoluta e di penitenza; nel 1209 otteneva l'approvazione della regola, fondando l'ordine dei Frati Minori, cui seguiva, nel 1212, quello delle Clarisse; si dedicava quindi tutto all'apostolato, peregrinando di città in città a predicare la fratellanza, e nel 1219 si spingeva perfino in Egitto; nel 1224 riceveva le stigmate sul monte della Verna; infine il 3 (il 4 secondo il computo di allora) ottobre 1226 spirava sulla nuda terra alla Porziuncola, e veniva canonizzato due anni dopo. 
A S. Francesco è legato anche il fiorire artistico della città, che già nel XII secolo aveva eretto il suo romanico Duomo.


Chiesa di S. Chiara

Nel XIII secolo sorgevano la basilica di S. Francesco e la chiesa di S. Chiara, mirabili esempi di architettura gotica. A decorare S. Francesco convennero, fino alla meta del'300, i più grandi artisti di Toscana: prima Giunta Pisano (1236) e scolari, poi Cimabue e il romano Torriti, quindi Giotto e i suoi scolari, infine i senesi Simone Martini e Pietro Lorenzetti, lasciandovi il massimo monumento della pittura italiana del'200 e '300.
Col XIV secolo la prosperità di Assisi, soggetta a Perugia, venne meno e nel'400 la città, passando da una signoria all'altra, fu in preda a lotte cruente e devastazioni, finché fu incorporata nello Stato della Chiesa. Nel '500 sorgeva attorno alla Porziuncola, per opera dell'Alessi, la grande basilica di Santa Maria degli Angeli.


La Porziuncola

Santa Maria degli Angeli

Caratteristiche e vita - Assisi è costruita con la pietra bianca e rossa del Subasio, sopra terrazze artificiali. Ha strade strette e generalmente tortuose, ripide, spesso a gradinate, e di vetusto aspetto. La struttura urbanistica medioevale, le altre testimonianze dell'arte insieme alle molte vestigia antiche sparse nell'abitato la pongono tra le città più intatte e autentiche del passato; i vivi ricordi francescani presenti ovunque e il dolce paesaggio circostante la rendono altamente suggestiva e uno dei rari luoghi eletti dello spirito. Il vero volto antico di Assisi va colto soprattutto in qualche angolo recondito, oppure nella morta stagione o nei rari momenti in cui strade e piazze sono libere da visitatori.

Manifestazioni - Sono essenzialmente a carattere religioso. Altamente suggestive sono quelle della Settimana Santa, tra cui la processione del Cristo Morto al lume delle fiaccole; le processioni del Corpus Domini; la festa del Perdono alla Porziuncola (1-2 agosto); la festa di S. Chiara (12 agosto); la festa dell'Ascensione sul M. Subasio; la festa di S. Francesco (3-4 ottobre); le celebrazioni di Natale. 
Rievocazione di tempi antichi è invece la festa di Calendimaggio (30 aprile-1° maggio). 
Notevole l'attività artistica e culturale, specialmente quelle delle corali polifoniche e di studi francescani. La "Pro Civitate Christiana" organizza incontri e convegni di studio a carattere nazionale.

Acquisti - Le strade principali sono fitte di negozi di articoli religiosi e ricordini vari, fra cui si può scegliere qualche ceramica caratteristica e qualche bella tovaglia in punto Assisi. Vi sono anche buone botteghe artigiane (rami e ferri battuti) e piccole mostre
d'arte, dove occorre saper comprare.


 La basilica di S. Francesco 

PRIMO ITINERARIO INDICATO

Porta S. Francesco - La trecentesca porta merlata, aperta da un bell'arco a tutto sesto, è il principale ingresso alla città da Ovest. Salendovi si ha una bella veduta della ciclopica massa del convento di S. Francesco, con le sue poderose sostruzioni ad arcate.

Piazza Inferiore di S. Francesco - Si presenta assai pittoresca, tutta cinta da bassi portici quattrocenteschi per il ricovero dei pellegrini. e dominata dalla mole della basilica con il possente campanile, del 1239, spartito da cornici ad archetti e corso da lesene. In fondo a sinistra è l'oratorio di S. Bernardino da Siena, della prima metà del '400, con un portale gemino scolpito sulla semplice facciata, quindi l'ingresso principale al Sacro Convento e, di fronte, il portale d'ingresso alla chiesa inferiore di S. Francesco.


Esterno della Basilica di San Francesco d'Assisi

SAN FRANCESCO - La basilica, uno dei maggiori santuari della fede e dell'arte nel mondo, fu iniziata nel 1228, due anni dopo la morte del Santo, e ne fu promotore e forse anche ideatore frate Elia; nel 1253 veniva solennemente consacrata. Con alcune aggiunte eseguite nel corso dei secoli XIII-XIV, essa prese l'aspetto attuale, tramandatoci intatto. Consta di due chiese sovrapposte; quella inferiore è il santuario vero e proprio.

Chiesa Inferiore - Vi si accede dal fianco per un portale gotico gemino del '200, preceduto da un protiro di Francesco da Pietrasanta (1486-87). L'itinerario spira un senso di severità e raccoglimento per le sue massicce forme romanico-gotiche e la scarsità di luce. È a una navata divisa da basse arcate a tutto sesto su tozzi pilastri in cinque campate dalle poderose volte a costoloni, con transetto e abside e
cappelle laterali. 
Nella campata d'ingresso, ampliata ai lati di due bracci, si possono notare due grandiose tombe gotiche del '300 e, fra esse, un pulpito dalla base duecentesca con aggiunte e rifacimenti posteriori. Sulla sinistra, nella cappella di S. Sebastiano, affrescata da C. Sermei e G. Martelli (XVII secolo), sono esposte preziose reliquie di S. Francesco. In fondo si apre la cappella di S. Caterina, ornata di affreschi di Andrea da Bologna (1368) e di belle vetrate trecentesche. Di qui si accede a un suggestivo chiostrino, già cimitero, sul bel fianco destro della chiesa. 

Navata - Alle pareti, tra gli archi d'accesso alle cappelle laterali, affreschi con Storie di Cristo e di S. Francesco, del cosiddetto "Maestro di S. Francesco" (XIII secolo).
Quasi in fondo alla parete sinistra, in una nicchia sovrastante una tribuna gotica, possiamo ammirare l'Incoronazione di Maria, affresco di Puccio Capanna (XIV secolo).

Crociera -  Sopra il gotico altare maggiore, nelle vele della volta, sono i celebri affreschi allegorici (Nozze di S. Francesco con la Povertà, Castità e Obbedienza; Trionfo del Santo), dovuti a Giotto e aiuti  (secondo decennio del '300). Nell'abside, un coro ligneo intagliato e intarsiato del 1471. 

Transetto destro - Le pareti e la volta a botte sono rivestite di affreschi (Storie di Cristo; Miracoli di S. Francesco) di Giotto e aiuti; alla parete destra, Madonna, Angeli e S. Francesco, grandiosa composizione di Cimabue ; alla contigua parete di fondo, in basso, soavi figure di 5 Santi, di Simone Martini. In fondo al transetto si apre la cappella di S. Nicola. con affreschi (Storie di S. Nicola) di scolaro di Giotto (1320-30 circa); dietro l'altare, c'è la gotica tomba Orsini. 

Transetto sinistro -  Gli a freschi alle pareti e nella volta, con scene della Passione, sono del senese Pietro Lorenzetti che dipingeva qui intorno al 1320 (Crocifissione, Flagellazione, Viaggio al Calvario, Ingresso a Gerusalemme, Ultima Cena, Lavanda dei piedi, Bacio di Giuda, Discesa al Limbo, Deposizione dalla Croce, Risurrezione di Cristo, Deposizione nel sepolcro). Di Pietro Lorenzetti sono pure la Madonna e santi alla parete in basso a sinistra,  le Stimmate di S. Francesco alla parete destra, e la Madonna e Santi nella cappella di fondo, sotto la vetrata trecentesca.

Cappelle laterali - Hanno tutte vetrate dei secoli XIII E XIV. La prima cappella sinistra è rivestita di mirabili affreschi della Vita di S. Martino, dipinti da Simone Martini nel 1322-26.  Nella  cappella destra, begli affreschi (Santi e Storie della Maddalena) di Giotto e aiuti (1314 circa).


 Tomba di S. Francesco 

Cripta - Vi si scende per due scale a metà della navata. È stata sistemata nel 1932 e racchiude la tomba di S. Francesco come fu ritrovata nel 1818; sopra l'altare, nel vano dell'antica sepoltura, la semplice urna in pietra, cinta da sbarre di ferro, ove sono composte le spoglie del Santo.

Si ritorna nella chiesa Inferiore. Dai transetti due scale salgono a una terrazza che dà sul chiostro grande, a portico e loggia, e sulla quale incombe I'alta parte absidale della basilica. Di qui un'altra scala porta alla'chiesa Superiore.


Il Chiostro di Sisto IV dietro l'abside della Basilica

Chiesa Superiore - Contrasta vivamente per la sua pura, agile struttura gotica e la sua luminosità con la chiesa Inferiore.È a una navata a quattro  campate dalle volte a crociera, con transetto e abside poligonale. Lungo le pareti, tra pilastro e pilastro, corre un ballatoio che continua anche nel transetto e nell'abside.  Si inizia la visita dal transetto, lungo le cui pareti sono potenti affreschi (crocifissione; Visioni dell'Apocalisse; Storie di S. Pietro) di Cimabue (1277), deperiti nel colore per l'annerimento del bianco d'ossido di piombo. Nell'abside, un coro ligneo, intagliato e intarsiato, di D. Indivini (1491-1501). Nella volta sopra il gotico altare maggiore, i 4 Evangelisti, pure di Cimabue.

Navata - Lungo le pareti in alto, a lato delle belle vetrate duecentesche, si svolge in due zone un ciclo di affreschi (Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, in parte opera di pittori di scuola romana (specialmente I. Torriti) e in parte di seguaci di Cimabue, tra i quali Duccio e soprattutto l'esordiente Giotto
Nella zona inferiore delle pareti, sotto il ballatoio, è il celebre ciclo degli affreschi di Giotto, raffiguranti in 28 riquadri episodi della Vita di S. Francesco, che il maestro cominciò a dipingere nel 1296, affermandovi per la prima volta e pienamente, nella concisione drammatica delle scene e nella potenza plastica del modellato delle figure, la novità dell'arte sua (le 4 o 5 ultime scene sono di scolari).

Dalla chiesa si esce sulla solitaria piazza superiore di S. Francesco, ad ammirare la semplice facciata duecentesca, ornata d'un portale gemino e d'una ricca rosa.
Ritornati in chiesa, si scende alle terrazza dietro l'abside ove è l'ingresso al tesoro.

Tesoro -  Risistemato nel 1979, raccoglie in tre sale cimeli preziosissimi. 
Nella Sala II: paramenti sacri (XII-XIII secolo.); dipinti (2 Crocifissi, del '200; Isaia, del "Maestro di S. Francesco"; Redentore, attribuito al Bonfigli); oggetti d'arte varia. 
Nella Sala III - Alle pareti, arazzi fiamminghi dei secoli XV-XVI; arazzo "di Sisto IV"; una tavola attribuita al Berlinghieri, e una pala dello Spagna; nelle vetrine, trine e merletti dei secolo  XVI-XVII; calici (calice di Nicolò IV, della fine del '200); reliquiari e croci (XII-XV secolo); paliotto di Sisto IV, su disegno del Pollaiolo; avori (Madonna, d'arte francese del '200); vetri e cristalli (croce di cristallo d'arte veneta del '300). Recentemente è stato arricchito di un'eccezionale serie di dipinti su tavola, per lo più di scuola fiorentina e senese dei secoli XIV e XV (collezione F. M. Perkins) e di ma collezione di ceramiche assisane del '200.

Sacro convento - Racchiude nel suo interno locali di eccezionale interesse, del '200: il convento di Frate Elia, la sala Capitolare con affresco di Puccio Capanna, il grandioso porticato lungo il fianco sud-ovest del convento, il monumentale Refettorio (53 x 13 metri) con l'Ultima cena del Solimena.

Via S. Francesco - Sale solitaria dalla basilica al centro della città tra case medioevali e qualche palazzo. Tra questi: N. 14, la quattrocentesca casa dei Maestri Comacini; N. 12, i palazzo Confidati o Vallemanni (oggi sede della Biblioteca Comunale e delle scuole superiori della città), del'600; poi, a destra, l'oratorio dei pellegrini, decorato all'interno di affreschi di scuola umbra del'400; N. 3 il duecentesco portico del Monte Frumentario, dal grazioso coronamento ad archetti; quindi, la cinquecentesca fonte Oliviera. Passata un'arcata del '200, porta dell'antica cinta muraria, si prosegue per la via del Seminario, fiancheggiando il Seminario (secoli XII-XV), il Teatro Comunale, e le altre case medievali.


Fontana in Piazza del Comune 

Piazza del Comune  - Centro della città, sul sito dell'antico Foro romano. Ha carattere medioevale per i palazzi che la circondano: il palazzo dei Priori, ora Municipio, eretto nel 1337; sul lato opposto, il duecentesco palazzo del Capitano del Popolo, accompagnato dalla merlata torre del Popolo, accanto al quale spicca il pronao a colonne scanalate, con trabeazione e frontone, del romano tempio di Minerva, dei primi secoli dell'Impero e trasformato in chiesa.


 Palazzo dei Priori

Pinacoteca Comunale -  È sistemata al pianterreno del palazzo dei Priori. Contiene affreschi staccati da varie parti della città e dal territorio di Assisi, tra cui un grande affresco romanico con principi a cavallo e vari frammenti (primi decenni del '200); una croce dipinta di maestro giottesco; un frammento (S. Francesco e il Bambino) di Puccio Capanna (1341); una Maestà giottesca di eccezionale qualità; frammenti di maestri umbri del'300. 
Notevole è la sezione del'400 e '500 umbro, con affreschi di O. Nelli, N. Alunno, Andrea d'Assisi, Pinturicchio, Tiberio d'Assisi, Dono Doni.

Al N. 2 della vicina via Portica è il museo Civico, situato nella cripta romanica dl S. Nicolò, ove S. Francesco ascoltò il brano evangelico che decise il suo futuro. Raccoglie frammenti di statue romane, cippi frammenti etruschi e romani, sarcofagi, lapidi varie, tra cui una serie riguardanti la famiglia del poeta latino Sesto Properzio. Dalla cripta si accede per un corridoio all'antica piazza della città, il Foro romano, con il tribunale e il grande basamento destinato a sostegno di un'edicola con le statue di Castore e Polluce.


Panorama di Assisi


VEDI ANCHE . . .

BASILICA SUPERIORE di ASSISI - Affreschi Giotto

SANTUARIO FRANCESCANO DELLA VERNA (Franciscan Sanctuary of La Verna)



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