lunedì 18 giugno 2018

BASILICA DI S. ANTONIO DI PADOVA (Basilica of Saint Anthony of Padua

Basilica di Sant'Antonio di Padova

La basilica di Sant'Antonio, detta per antonomasia il Santo, è uno dei più famosi santuari d'Italia. Venne eretta in forme romanico-gotiche fra il 1232 e la metà del '300 per custodire la tomba di S. Antonio di Padova (nato a Lisbona nel 1195, morto a Padova, all'Arcella, nel 1231). 
La facciata, a capanna, ha poderose arcate gotiche in basso ed è illeggiadrita da una loggetta: le 8 cupole, la mescolanza di elementi bizantini, veneziani e del romanico francese perigordino, le torricelle e i campanili simili a minareti, gli danno un aspetto fantastico.
Il vasto interno è composto di tre slanciate navate su grandi pilastri, con gallerie (matronei) ricorrenti in alto, cupole emisferiche e profondo presbiterio cinto da deambulatorio; ricchissima la decorazione. 

Nella navata destra, la prima cappella, tomba del Gattamelata (XV secolo). Nel transetto a destra, si trova la trecentesca cappella di S. Felice, di bella architettura gotica, rivestita di affreschi (Leggenda di S. Giacomo; Crocifissione e altre scene) di Altichiero e di Iacopo Avanzo (1377).


 Deposizione - Donatello

PRESBITERIO -  L'altare maggiore è ornato di mirabili bronzi di Donatello  (1443-50) e aiuti: nel paliotto e nella predella, bassorilievi con Angeli musicanti e Miracoli di S. Antonio; sopra la predella, Crocifisso, Madonna col Bambino e Santi; nel retro dell'altare, Deposizione, in pietra. 
A sinistra dell'altare, c'è un ricchissimo candelabro in bronzo di A. Briosco (1515). 
Lungo le pareti del presbiterio, ci sono 12 rilievi in bronzo (storie del Vecchio Testamento) di B. Bellano e A. Briosco.


Cappella delle reliquie

La quinta cappella del deambulatorio, a pianta centrale su disegno di F. Parodi (sue sono anche le statue; 1689) custodisce un ricco tesoro: notevoli alcuni reliquiari (della lingua di S. Antonio, XII e XV secolo), navicella per l'incenso (XV secolo).
Al termine del deambulatorio si apre a sinistra la cappella della Madonna Mora, resto di una preesistente chiesa (XII secolo), trasformata in cappella nel 1264; comunica con la cappella del beato Luca Belludi (1382), decorata da affreschi di Giusto de' Menabuoi.


Cappella del beato Luca Belludi
Affreschi dell'abside di Giusto de' Menabuoi

Nel transetto sinistra è la cappella di S. Antonio, costruita dal 1500 al 1549 (il soffitto a stucchi è dovuto al Falconetto, 1533): alle pareti ci sono 9 rilievi con fatti della vita del Santo, di scultori del'500,tra i quali Tullio e Antonio Lombardo e Iacopo Sansovino (Il  Santo risuscita un'affogata, 1563; Il Santo risuscita un figlio di sua sorella annegato da tre giorni, in collaborazione con A. Minello, 1520-34); nel mezzo, il ricchissimo altare, su disegno di T. Aspetti (1593), dietro il quale è l'arca del Santo.


Arca del Santo

Dopo la cappella, alla parete della navata sinistra, troviamo il monumento di A. Rosselli, di Pietro Lombardo (1467); al secondo pilastro a sinistra della navata mediana, c'è il monumento di A. Contarini, del Sammicheli, a cui fa riscontro il monumento del cardinale Bembo, al pilastro destro, dello stesso Sammicheli. 
Dalla navata destra della chiesa si passa a visitare i Chiostri  (XII-XV secolo).


Miracolo del cuore dell'usuraio - Tullio Lombardo

Scuola di S. Antonio -  Sulla destra della basilica c'è l'Oratorio di S. Giorgio del XIV secolo, tutto ricoperto all'interno di affreschi di Altichiero e aiuti (1377). Segue la Scuola di S. Antonio, il cui salone superiore è ornato di un insieme di affreschi (Vita del Santo), dovuti a vari pittori veneti del primo '500, fra i quali Tiziano (1512).


Chiostro -  Basilica di Sant'Antonio di Padova

VEDI ANCHE . . .

CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI (Affreschi di Giotto) - Padova



1 commento:

Tomaso ha detto...

Caro Loris, un vero capolavoro in tutti i sensi!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso