sabato 9 giugno 2018

ERUZIONI DELL'ETNA - Eruptions of Mount Etna



ETNA

L'Etna è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario e rappresenta il vulcano attivo terrestre più alto della placca euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante, arrivando più volte a minacciare le popolazioni che nei millenni si sono insediate intorno ad esso.

Il monte Etna è alto 3343 metri e si trova in provincia di Catania. È uno dei maggiori vulcani attivi della terra, il più grande ed elevato d'Europa, formante un grandioso, imponente rilievo conico a metà della costa orientale della Sicilia; costituisce una delle più grandi attrattive turistiche non solo della Sicilia ma anche dell'italia, ed è una zona di interessanti escursioni e ascensioni, frequentata per villeggiatura e in parte per gli sport invernali.

L'Etna (perimetro 165 km; superficie 1337 km2) ha l'aspetto di un cono troncato all'altezza di 2900 metri da  un vasto ripiano, antico cratere ellittico, dal quale si leva isolato il cono terminale. Il pendio è interrotto da più di 200 gruppi di crateri avventizi e da squarci, dei quali il più grandioso è quello della valle del Bove a E-SE. 
Sotto l'aspetto della vegetazione, il monte si divide in tre zone: coltivata, ai piedi del monte, con una fascia inferiore fino ai 500 metri ad agrumi, e una superiore fino ai 1300 metri a vigneti e alberi fruttiferi; boscosa fino ai 2000 metri, con castagni, querce, faggi, pini e betulle; deserta con qualche ginepro e l'astragalo etneo, o spino santo. 
Sulla parte più elevata nevica 7 mesi all'anno.




Eruzioni - Si calcola che l'Etna abbia avuto in epoca storica circa 135 eruzioni. Dal 1500 al 1800 esse furono 34; 19 nell'Ottocento e una quindicina nel secolo scorso. La più disastrosa fu quella del 1669, quando da diverse bocche esplosive si formarono i M. Rossi e sgorgò un torrente di lava che raggiunse Catania e avanzò nel mare. Grave fu pure l'eruzione del 1928, che seppellì Màscali, risorta in sito vicino, e una vasta plaga di agrumeti. Una delle più lunghe è stata quella del 25 novembre 1950-dicembre 1951; fra le più recenti quelle del giugno 1955 (risveglio del cratere sub-terminale di NE), del febbraio-marzo 1956, del luglio 1960 e del febbraio-luglio 1964; le colate sono sgorgate dal cratere centrale o da quello di NE negli anni 1957-58, 1960-64,  1966-67 e 1968-71.
Le eruzioni nel 1971 hanno portato alla distruzione dell'osservatorio alla base S del cono terminale e del secondo tratto della funivia; nel 1974, all'apertura di più bocche eruttive a quota 1650-1670 sul versante O; nel 1975, alla formazione di un apparato eruttivo intorno a quota 2850 (tuttora attivo). Nel 1981 un'eruzione da varie bocche a quota 1200-1500 metri sul versante N arrivò fin quasi a Randazzo interrompendo la strada per Linguaglossa. 
Una eruzione dell'aprile 1983 ha isolato le infrastrutture sommitali e messo in grave pericolo il Rifugio Sapienza è gli impianti a fune. La lava da quota 1450 meri scendeva in direzione di Belpasso e Nicolosi.

Eruzioni nel XXI secolo
(Fonti Wikipedia)

Eruzione dell'Etna del 2001 - Intensa attività stromboliana ai crateri sommitali; soprattutto il cratere di sud-est è interessato da violente fasi parossistiche con fontane di lava che raggiungono anche i 1000 metri. In maggio sciami sismici preannunciano la risalita del magma. Il 12 luglio comincia una crisi sismica; nei giorni successivi si conteranno oltre 2500 eventi sismici. Profonde fratture si aprono a Pian del Lago, sopra la Montagnola. L'eruzione comincia nella notte tra il 17 e il 18 luglio, sul versante meridionale, da una fenditura che si apre a quota 2100 m, a qualche centinaio di metri dal rifugio Sapienza (fortunatamente questa struttura verrà risparmiata). Il 19 si apre la più grande delle bocche, a Pian del Lago; le sue colate laviche distruggono il terminale della funivia. Agli inizi di agosto le colate si fermano a pochi chilometri da Nicolosi. Grande il disagio causato dalla continua ricaduta di cenere su Catania e sui centri pedemontani, che inoltre causa la chiusura dell'aeroporto di Fontanarossa. L'eruzione termina tra il 9 e il 10 agosto.

Eruzione dell'Etna del 2002 - Grande eruzione durata dal 27 ottobre al 29 gennaio 2003. Questa eruzione è stata denominata l'eruzione perfetta. Essa è da considerarsi tra le più esplosive degli ultimi 100 anni. È da considerarsi anche la più distruttiva dal punto di vista infrastrutturale. Nella notte del 26 ottobre 2002 una forte scossa sismica avviò la fase eruttiva, che distrusse tutta la zona turistica di Piano Provenzana sul versante Etna-Nord in località di Linguaglossa. Tutte le infrastrutture turistiche-ricettive e sportive furono ricoperte dalla colata lavica, che in una nottata azzerò trent'anni di investimenti e progetti di una intera comunità. Le ferite della colata sono tuttora visibili non appena si raggiunge la località Piano Provenzana, dove uno scenario lunare ha preso il posto del un paesaggio che offriva la vista della pineta incastrata ai piedi dell'enorme montagna.

Eruzione dell'Etna del 2004-2005 - Eruzione laterale all'interno della Valle del Bove.

Eruzioni dell'Etna del 2006 - Nella tarda serata del 15 luglio si aprì una fessura eruttiva sul fianco orientale del cratere di sud-est, da cui cominciò a fuoriuscire una colata che si riversò all'interno della Valle del Bove fino al 24 luglio. Il 16 novembre l'attività del cratere di sud-est aumentò; ciò causò alcuni crolli nel suo fianco orientale, dando origine a piccoli flussi piroclastici che avanzarono per qualche centinaio di metri.

Eruzione dell'Etna del 2007-2009 - Parossismi del Cratere di Sud-Est ed eruzione laterale all'interno della Valle del Bove.

Eruzioni dell'Etna del 2010-2013 - Parossismi dal Nuovo Cratere di Sud-Est più o meno violenti. In questa fase il cratere cresce notevolmente di qualche centinaio di metri: record per un vulcano attivo.

2010 - L'anno è caratterizzato da una serie di piccole attività vulcaniche, talora associate ad attività sismica. Annunciato da una serie di scosse sismiche (la più intensa di magnitudo 4,2) registrate qualche giorno prima, il pomeriggio dell'8 aprile, dal cratere a pozzo presente alla base orientale del Cratere di Sud-Est si alza per circa 1 km un pennacchio di fumo scuro contenente cenere lavica che ricadrà nei territori di Milo, Fornazzo e Linguaglossa; il fenomeno dura alcune decine di minuti. Il 25 agosto dalla bocca occidentale della Bocca Nuova, alle ore 15.09, una forte esplosione genera una nube di cenere alta circa 1 km, provocando una leggera caduta di cenere nella zona Est del vulcano e nei giorni seguenti si verificano eventi simili, seppur di intensità molto inferiore. L'attività vulcanica riprende il 1º novembre con una sequenza di tre esplosioni in area sommitale nell'arco di pochi minuti, si tratta della manifestazioni esterna di una attività vulcanica che ha prodotto nei giorni a ridosso di questo evento, sciami sismici di lieve entità interessanti il versante orientale del vulcano.  Il 22 dicembre avviene una forte esplosione dalla bocca occidentale della Bocca Nuova che genera una nube di cenere alta alcune centinaia di metri, causando una leggere ricaduta di cenere sul comune di Linguaglossa.


L'Etna in eruzione il 13 gennaio 2011

2011 - A partire dal gennaio del 2011 l'Etna ha nuovamente dato segnali di vivace attività eruttiva caratterizzata da intense fasi parossistiche simili a quelle avvenute nel 2000. Gli eventi eruttivi avvenuti nell'arco del 2011 sono stati 18: 12/13 gennaio, 18 febbraio, 10 aprile, 12 maggio, 9-19-25-30 luglio, 5/6-12-20-29 agosto, 8-19-28 settembre, 8-23 ottobre, 15 novembre e hanno portato alla formazione del ribattezzato "Nuovo Cratere di Sud Est", un cono di piroclasti addossato all'apparato del 1971. Si può ben notare che dal mese di luglio gli eventi si sono verificati con un intervallo di tempo tra loro più ristretto per poi riprendere ad allungarsi a partire dalla fine di settembre. Il 3 dicembre, un'improvvisa esplosione ha interessato la Bocca Nuova, la quale aveva dato già segni di ripresa nel luglio dello stesso anno con attività stromboliana interna e blande emissioni di cenere. L'attività eruttiva del "Nuovo Cratere di Sud Est" ha provocato la caduta di diverse piogge di cenere sui paesi etnei. Il traffico aereo dell'Aeroporto Fontanarossa di Catania è andato incontro a diversi disagi e a chiusure forzate dello scalo a causa delle imponenti nubi di volta in volta formatesi. Fra questi eventi i più violenti sono stati quelli del 9 luglio, 20 agosto, 28 settembre e 15 novembre tra i quali gli ultimi due sono stati caratterizzati da fontane di lava alte 800 metri.




2012 - L'attività vulcanica dell'Etna è ricominciata nel gennaio del 2012 con uno dei più lunghi e violenti parossismi degli ultimi anni, avvenuto nella mattinata di giorno 5. Il 20° parossismo dal gennaio del 2011 ha avuto poi luogo tra l'8 ed il 9 febbraio del 2012, preannunciato da una discontinua attività stromboliana del Nuovo Cratere di Sud Est, ripresa il 27 gennaio. Il 21° escalation eruttivo parossistico, molto violento, si è verificato il 4 marzo del 2012, anche questo preceduto da blanda attività stromboliana nel mese di febbraio. Il 22º episodio è avvenuto due settimane dopo il precedente, nella mattinata del 18 marzo 2012, mentre il 23° parossismo (avvenuto sempre due settimane dopo il precedente) è avvenuto nella nottata del 1º aprile 2012, e sono stati entrambi molto violenti. Il 12 aprile un altro episodio molto violento ma breve ha dato spettacolo in tutta la Sicilia orientale e la Calabria Meridionale. Da segnalare, per questi ultimi sei eventi eruttivi, la formazione di piccoli flussi piroclastici e lahar, causata dall'interazione esplosiva fra le colate di lava e la spessa coltre nevosa che ricopre il vulcano. La 25a crisi parossistica, analoga alle precedenti, si è verificata nella notte tra il 23 e il 24 aprile. A partire dal 28 giugno 2012, il tremore vulcanico dell'Etna ha mostrato improvvisamente segnali di incremento dovuti alla risalita del magma, verso una nuova eruzione, ma nella notte del 3 luglio si ancora risvegliata la Bocca Nuova dando vita a una debole attività stromboliana intracraterica che è terminata del tutto nei primi di settembre, quando ha preso posto con una serie di piccole esplosioni il Nuovo CSE. Nel mese di ottobre, è nuovamente ricominciata una vivace attività stromboliana alla Bocca Nuova cessata completamente il 19 ottobre 2012. Dal 21 novembre al 2 dicembre 2012, sono iniziati dei deboli bagliori al NCSE provocati dall'emissione di gas caldo. I bagliori hanno raggiunto la maggiore intensità nella notte del 1-2 dicembre e successivamente sono rapidamente diminuiti per ricomparire nuovamente il 24 dicembre 2012. Durante l'intervallo 25-27 dicembre, il NCSE ha prodotto sporadiche e deboli emissioni di cenere accompagnate da un cospicuo aumento nell'emissione di gas.


Eruzione dell'Etna, il 28 Novembre 2013

2013 - Durante la notte fra il 9 e il 10 gennaio si ha l'inizio della prima attività eruttiva dell'Etna nel 2013, di carattere stromboliano, all'interno della Bocca Nuova, che durerà fino al 15 gennaio. Si registra attività, oltre che all'interno della Bocca Nuova, anche nel cratere denominato Nuovo c. di Sud-Est, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio e nella sera del 28 dello stesso mese. Nella serata del 30 gennaio, un altro episodio di forte attività stromboliana all'interno della Bocca Nuova dell'Etna. Nel secondo mese del 2013 l'Etna non tarda a farsi sentire: nella mattina del 2 febbraio, per poi ripetersi il 6 e l'8 dello stesso mese, si registra attività nella Bocca Nuova. Durante la mattinata del 19 primo parossismo del 2013: fontane di lava fuoriescono dal Nuovo Cratere di Sud-Est, per la prima volta dopo il 24 aprile 2012. L'evento si ripete durante le prime ore del giorno successivo e poi, ancora, durante il pomeriggio. Attività parossistica così intensa, dal punto di vista della frequenza (3 eventi in meno di 36 ore), si era verificata per l'ultima volta solo nel 2000. Nonostante ciò i parossismi continuano nella mattina del 21 e nella sera del 23 febbraio. Il 27 dello stesso mese si registra attività esplosiva, con qualche colata di lava, sia nella Bocca Nuova dell'Etna che alla Voragine che nei 13 anni precedenti era rimasta in quiete. Durante la notte dello stesso giorno, attività stromboliana, sia alla Voragine che alla Bocca Nuova, precede il nuovo parossismo del Nuovo Cratere di Sud-Est: la lava riesce a raggiungere la stazione di monitoraggio del Belvedere e la nube di materiale piroclastico arriva fino a Giarre, sulla costa ionica. Nella notte tra il 5 e il 6 marzo nuova eruzione dal Cratere di Sud-Est che si ripete ancora il 16, dello stesso mese. Entrambi caratterizzati, come i precedenti, da alte fontane di lava, emissione di colate di lava, e produzione di una nube di materiale piroclastico. Nel pomeriggio del 4 aprile, dopo 18 giorni dall'ultima eruzione, forti esplosioni e colate di lava caratterizzano il nuovo parossismo. Il 3 aprile un ulteriore evento parossistico. Tra l'8 e il 12 aprile, si registra attività stromboliana, dapprima con esplosioni ed emissioni di cenere e – in un secondo momento – caratterizzata da emissioni di lava, a intermittenza. È la decima dall'inizio del nuovo anno. Altri tre eventi ad aprile avvengono il 18, il 20 con fontane di lava alte fino a 1000 metri. Dopo una pausa di sei mesi, il 26 ottobre il vulcano dà vita al 14° parossismo del 2013, durante il quale, dopo anni di silenzio, è tornato in scena il cratere di Nord-Est, che ha prodotto per diverse ore una colonna molto densa di cenere. Altri parossismi si verificano l'11 novembre, nella notte tra il 16 e il 17 novembre, il 23 e il 28 novembre e nella notte tra il 2 e il 3 dicembre, per un totale di 19 attività parossistiche nel 2013. Quello che inizia nella tarda serata di sabato 14 dicembre e viene definito come il 20° parossismo, si rivelerà presto come una vera e propria eruzione terminale, che terminerà solo nei primi giorni del 2014.


L'Etna in eruzione nel febbraio 2014

Eruzioni dell'Etna del 2014 - Tra il 22 Gennaio e il 26 Marzo si registra attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est, con esplosioni stromboliane e occasionali episodi di debole fontanamento lavico. L'11 Febbraio si verifica il crollo di una parte del cono e una nube di materiale piroclastico si riversa in Valle del Bove. Tra il 15 e il 18 Giugno si assiste ad un nuovo episodio eruttivo del Cratere di Sud-Est, di carattere stromboliano. Il 5 Luglio si apre una frattura eruttiva alla base orientale del Cratere di Nord-Est, che rimane attiva fino al 10 Agosto. Sulla frattura si aprono diverse bocche, la più attiva delle quali forma un nuovo cono di scorie. Dal 10 Agosto al 16 l'attività torna a concentrarsi al Cratere di Sud-Est. Il 28 Dicembre si registra un nuovo episodio parossistico allo stesso cratere, con fontane di lava e colate in direzione della Valle del Bove e sul versante sud-ovest.

Eruzioni dell'Etna del 2015 - Nei giorni 2 e 3 Gennaio dal Cratere di Sud-Est si verifica una cospicua emissione di sabbia vulcanica; in concomitanza con tale evento, ha inizio un'intensa attività stromboliana intracraterica al cratere Voragine, che si conclude solo il 18 Gennaio. Il giorno 1 Febbraio riprende l'attività eruttiva al Cratere di Sud-Est, con attività stromboliana intensa e l'apertura di una frattura alla base del cono e l'emissione di una colata in direzione SO. Nella notte dell'11 Maggio ha inizio una nuova fase di attività stromboliana allo stesso cratere; si apre una frattura sul fianco orientale del cono con l'emissione di una colata che avanza in direzione NE, verso la Valle del Leone e Monte Simone. L'episodio eruttivo cessa completamente il 16 Maggio. Dopo diversi mesi di silenzio, il 19 Ottobre l'Etna torna in attività con una modesta attività stromboliana alla Voragine, che si protrae ininterrottamente fino al 2 Dicembre. Il 25 Novembre entra in attività anche il Cratere di Sud-Est, con l'apertura di un nuovo cratere a pozzo sull'alto fianco orientale. Tra il 3 e il 5 Dicembre la Voragine è protagonista di 4 episodi parossistici di eccezionale intensità, tra i più violenti degli ultimi 20 anni, con fontane di lava alte più di 1000 metri e ricaduta di sabbia vulcanica che ha coinvolto anche Messina e Reggio Calabria.

Nel 2016 l'Etna è protagonista di una sola sequenza eruttiva, dal 17 al 26 Maggio. 17 Maggio: dopo diversi episodi di emissione di cenere nei mesi precedenti, in serata dal Cratere di Nord-Est ha inizio un'attività stromboliana, che prosegue con intensità variabile durante la notte e il mattino del giorno successivo. 18 Maggio: alle ore 12:50 ha inizio un'attività stromboliana al cratere Voragine, che si evolve rapidamente in fontana di lava pulsante. Si origina un trabocco lavico dall'orlo occidentale della Bocca Nuova, già colma dei prodotti eruttati dalla Voragine a Dicembre 2015, e la colata si dirige verso Ovest percorrendo un paio di chilometri lungo il fianco occidentale dell'Etna. Durante l'evento parossistico si aprono due bocche esplosive alla base del Cratere di Nord-Est. Il fontanamento lavico alla Voragine si esaurisce alle ore 16:30. 19 Maggio: alle ore 7:00 ha inizio un nuovo episodio parossistico alla Voragine e si verifica un nuovo trabocco lavico dall'orlo occidentale della Bocca Nuova, sovrapponendosi a quella emessa il giorno precedente. 21 Maggio: dalle ore 3:40 alle ore 8:00 ha luogo un terzo episodio parossistico alla Voragine e da una frattura sul fianco sud-orientale del cratere si verifica l'emissione di una modesta colata lavica. 22 Maggio: nel pomeriggio si osserva la ripresa dell'attività stromboliana al Cratere di Nord-Est. 23 Maggio: nella notte si esaurisce l'attività stromboliana al Cratere di Nord-Est. Alle ore 21:00 riprende l'attività stromboliana alla Voragine, che raggiunge il culmine nella notte tra il 24 e il 25 Maggio ed esaurendosi del tutto la notte successiva.


L'Etna in eruzione nel 2017

Nel 2017 alle ore 18:00 del 27 febbraio l'attività stromboliana presente già dal 23 febbraio si è intensificata dando luogo ad una colata lavica dalla sella tra i due coni di sud-est; la colata si è diretta a sud-ovest, verso Monte Frumento Supino.


GIRO DELL'ETNA


L'Etna vista dalla campagna di Randazzo

Un'ottima strada di 140 km, che si svolge alle falde del vulcano, permette di compiere il giro della montagna. Essa è costituita da più tronchi: statale 114 da Catania a Fiumefreddo (questo tratto può essere sostituito dalla strada Catania-Trecastagni-Zafferana Etnea-Linguaglossa di 46 km); statale 120 da Fiumefreddo al bivio dopo Randazo;   di qui fino ad Adrano la statale 284; da ultimo la statale 121 fino a Catania. 
II percorso è bellissimo sia per la varietà e il contrasto dèi paesaggi che si susseguono salendo dal mare fin quasi ai 1000 metri di altezza, e passando da una vegetazione lussureggiante all'aspetto desolato delle lave, sia per l'interesse dei vari centri che si incontrano, come Randazzo, Adrano e Paternò. II giro del monte si può compiere anche con le automotrici e con speciali pullman della Ferrovia Circumetnea, in partenza da Catania.

Strada dell'Etna (DA CATANIA ALLA CASA CANTONTERA) km 34, la più comoda e frequentata via d'accesso al vulcano. Si esce da Catania per la  via Etnea e a una rotonda, detta barriera del Bosco, si tiene a sinistra passando tra due obelischi; presto si dispiega il panorama di Catania. Traversata, km 8, Gravina di Catania 355 metri, si raggiunge Mascalucia m 420, centro di produzione di rinomati vini. Si costeggia a  sinistra la colata lavica del 1669. Poi Nicolosi m.698, ove ha sede l'ufficiò di prenotazione delle guide per l'ascensione al vulcano (necessaria per gruppi).
La strada costeggia  il piede dei M. Rossi, uno dei maggiori coni secondari dell'Etna, formatosi nell'eruzione del 1669, traversa la colata lavica del 1886, risale le lave del 1910 passando tra i due coni di M. San Leo m 1198 a sinistra e di M. Rinazzi m 1166 a destra, e attraversato il bosco della Ferrandina, tocca il piede del M. Manfrè m 1400, sparso di villini. Si lasciano a sinistra due strade per il Gruppo Albergo Etna, a m 1730 circa in zona residenziale a villini, per l'Osservatorio Astrofisico dell'Università di Catania (dotata di due telescopi di 91 e di 60 cm di apertura), e per la bella pineta di Sena la Nave. Si giunge, km 34, al vasto piazzale di sosta delle auto m 1881, dal quale si ha una vista stupenda sull'immane pendio della montagna e il mare. Sopra il Piazzale sorge il Rifugio Albergo  Sapienza 1910 metri del C.A.I.

Al di là del piazzale la strada prosegue fin oltre la sella dei M. Silvestri (eruzione del 1892) e di qui scende a Zafferana Etnea. - Dal rifugio Sapienza si può raggiungere per sentiero (ore 2) il Rifugio Gino Menza m 1685, base per numerose traversate e per la visita (ore 6) alla spettacolosa valle del Bove.


Treno dei Vini dell'Etna

Salita al cratere - Una cabinovia dal rifugio Sapienza sale a quota 2700 (ristorante self-service) e di qui con un servizio di automezzi speciali in sostituzione del 2° tronco della funivia distrutto dall'eruzione del 1971 si sale al rifugio Torre del Filosofo, poi passando sul luogo ove esisteva prima dell'eruzione l'Osservatorio, si avvicina l'orlo del cratere (punto più alto dell'orlo m 3261), all'interno del quale sorgono tre coni intercraterici (il più alto giunge a m 3323) e si aprono tre voragini, cavità circolari dalle pareti in parte a picco, attorno e dentro alle quali sono numerose spaccature fumanti, e nel cui fondo spesso affiora il magma incandescente.
Spettacolosa è la vista che di qui si gode e che abbraccia tutta I'isola come in un rilievo topografico, spingendosi, con tempo chiaro, fino a Malta. Speciali escursioni notturne dal Rifugio Sapienza, consentono di godere lo spettacolo veramente unico del levar del sole sul vulcano e sull'isola. Sul fianco NE del cono terminale sorge il cratere subterminale di NE, spesso in spettacolare attività esplosiva (con lancio di scorie e di sabbia vulcanica fino a 150-200 m d'altezza) ed effusiva (con piccole lingue laviche) che merita di essere osservata specie al tramonto e all'alba.

NB - Il 21 giugno 2013 la XXXVII sessione del Comitato UNESCO, ha inserito il Monte Etna nell'elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell'umanità.

1 commento:

olgica benecanka ha detto...

Bel post Loris!Buona serata...