venerdì 1 giugno 2018

PIRAMIDI di GIZA e SAQQARA (Pyramids)



GIZA e SAQQARA

L'ENIGMA DELLE PIRAMIDI

L'attuale El-Giza, una città sovrappopolata, divenuta un sobborgo del Cairo, non è certo l'ambiente ideale per esaltare il fascino arcano delle tre grandi piramidi di Cheope, Chefren e Micerino alle quali deve la sua celebrità. Solo mezzo secolo fa, Giza era un piccolo villaggio situato sul luogo dell'antica residenza estiva dei sultani mamelucchi. Prima della costruzione delle dighe sul Nilo, le acque del fiume, durante le inondazioni, potevano arrivare fino ai piedi del deserto, ai cui margini erano state costruite le piramidi.




In tempi recenti El-Giza si è ampliata, estendendosi dal nucleo primitivo sulle rive del Nilo fino al villaggio di El-Kafr, ai piedi delle piramidi, e inglobando le abitazioni poste anticamente sulle alture, al riparo dal le inondazioni.
Di Cheope, succeduto al padre Snefru verso il 2600 a.C., e dei suoi ventitré anni di regno, si hanno poche notizie certe. La sua figura fu presto circondata da un alone di leggenda, che gli diede fama di faraone empio e crudele. Si è pensato che questa cattiva reputazione fosse opera dei sacerdoti di Heliopolis, che il faraone avrebbe perseguitato, leggenda di cui Erodoto era sicuramente a conoscenza. È suo infatti il racconto secondo cui Cheope, per portare a termine la costruzione della piramide di Cheope, non avrebbe esitato a gettare il suo popolo nella miseria più nera, arrivando perfino a far prostituire la figlia per procurarsi ulteriori risorse.


Grande Sfinge di Giza

In modo analogo si sarebbe comportato suo figlio Chefren, mentre la piramide di Micerino, la più piccola, sarebbe costata al popolo minori sofferenze e sarebbe stata la sola effettivamente utilizzata come tomba.
Alla costruzione di una tomba a forma piramidale si arrivò per tappe successive.
Le tombe reali delle due precedenti dinastie tinite erano mastabe (parola araba che significa "panca"), cioè costruzioni in mattoni a base rettangolare e a pareti inclinate che ricoprivano la fossa dove giaceva il defunto. L'ideatore della prima piramide in pietra fu Imhotep, geniale architetto e primo ministro di Zoser, il più importante faraone della III dinastia.
Zoser fece costruire la sua tomba e il suo tempio funerario nella necropoli situata a est di Menfi, la nuova capitale. Posta sotto la protezione del dio Sokaris (da cui il nome Saqqara), divinità funeraria assimilata a Osiride, questa necropoli già ospitava le tombe di alti funzionari e di qualche sovrano delle due prime dinastie.


Saqqara

Imhotep progettò un monumento costituito da una serie di mastabe sovrapposte, di dimensioni decrescenti, simili a grandi ripiani che via via si rimpicciolivano. Nacque così la prima piramide a gradoni, il cui progetto costruttivo andò delineandosi, non senza modifiche e correzioni, nel corso dei lavori. Per il suo ruolo storico dal punto di vista costruttivo, questa piramide a gradoni è senza dubbio uno dei monumenti più importanti della valle del Nilo.




Oltre a un considerevole numero di tombe di nobili e dignitari, i cui muri affrescati ci tramandano scene di vita quotidiana e abitudini dell'Antico Regno, la vasta necropoli di Saqqara ospita anche il Serapeum, il tempio funerario del dio Api, nelle cui gallerie venivano sotterrate le mummie dei tori sacri.




DIZIONARIO DELL'EGITTO

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