giovedì 28 giugno 2018

SANTA MARIA NOVELLA - Firenze


SANTA MARIA NOVELLA

Una delle più famose chiese fiorentine, capolavoro dell'architettura gotica. Fu costruita da architetti dell'ordine domenicano a partire dal 1246 e completata nel 1360. 

LA FACCIATA, tutta incrostata di marmi, fu iniziata nel '300 e ripresa nel 1456-70 su disegno di Leon Battista Alberti, cui si deve il classico portale e la parte al di sopra della bella cornice mediana, con le due volute laterali. Sulla destra della facciata c'è un recinto formato di arcate, che racchiudono gli avelli delle grandi famiglie fiorentine, circonda l'antico cimitero.

L'INTERNO, d'armoniosa, slanciata architettura gotica, è a tre navate su pilastri polistili con grandi arcate decrescenti in ampiezza e volte ogivali. Delle numerose opere d'arte che racchiude si ricordano quelle principalissime. 
Navata destra: nella seconda campata, monumento della Beata Villana, di B. Rossellino (1451). 
Nella testata del transetto destro si apre la cappella Rucellai: nel pavimento, lastra tombale di Fra' Dari, con figura in bronzo del Lorenzo Ghiberti (1425); all'altare, una Madonna col Bambino, statua di Nino Pisano. 
La prima cappella a destra del presbiterio (cappella Strozzi) è ornata di affreschi di Filippino Lippi (Storie dei Ss. Giovanni e Filippo, 1502); dietro I'altare, elegante tomba di Filippo Strozzi, di Benedetto da Maiano.
Presbiterio: sull'altare, un Crocifisso in bronzo, del Giambologna; nell'abside, bel coro ligneo della fine del'400, e alle pareti famoso ciclo di affreschi del Ghirlandaio (Storie di Maria e del Battista), eseguiti dal maestro (cui si deve anche la vetrata di fondo, 1492) e aiuti nel 1485-90.
La prima cappella a sinistra del presbiterio (cappella Gondi) ha un rivestimento architettonico di Giuliano da Sangallo (1503) e custodisce il famoso Crocifisso in legno del Brunelleschi
Nella testata del transetto sinistro è la cappella Strozzi (restaurata nel 7979), tutta ornata di affreschi (Giudizio finale, Paradiso, Inferno) di Nardo di Cione (1357; staccati e restaurati); all'altare, tavola di Andrea Orcagna
La vicina sagrestia racchiude un lavabo in terracotta di Giovanni della Robbia e uno stupendo Crocifisso su tavola di Giotto
Navata sinistra: al penultimo pilastro, un pergamo su disegno del Brunelleschi; nella terza campata, Trinità, Maria e S. Giovanni e 2 committenti e, sotto I'altare, la Morte, il più potente affresco di Masaccio (1427 circa), testo mirabile della nuova pittura rinascimentale.




Chiostri di Santa Maria Novella - Si tratta di un complesso di costruzioni gotiche del più grande interesse. Ne fanno parte: il bel chiostro Verde,costruito dopo il 1350 e che trae nome dagli affreschi in terra verde alle pareti, dovuti a vari artisti del primo '400 tra i quali Paolo Uccello, ora staccati ed esposti nella vicina sala del refettorio (Creazione di Adamo; Creazione e tentazione di Eva; Diluvio; Sacrificio di Noè).
Sulla parete d'ingresso, Madonna col Bambino e Santi, del '300, e Raccolta della manna di Alessandro Allori; il cappellone degli Spagnoli, spazioso ambiente costruito da Iacopo Talenti (XIV secolo) e interamente affrescato lstorie di Cristo e di S. Pietro martire; Trionfo di S. Tommaso; Trionfo dei Domenicani) da Andrea da Firenze (1355), con un polittico di Bernardo Daddi sull'altare; il suggestivo chiostrino dei Morti, decorato pure di affreschi trecenteschi, con terracotta robbiana in una cappelletta.

Piazza della Stazione - Vi prospetta la bella abside di Santa Maria Novella con lo slanciato, elegante campanile di lacopo Talenti (1360). Nel fondo si profila la moderna mole della Stazione Centrale di Santa Maria Novella, ma delle più felici e funzionali costruzioni del genere, eretta nel 1935.


VEDI ANCHE . . .



1 commento:

Tomaso ha detto...

Caro Loris, bellissima, non ce altro da aggiungere.
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso